04/09/2026
𝗖𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗿𝘁𝗶 – 𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶, 𝗚𝗲𝘀𝘁𝗶, 𝗥𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗡𝗼𝗻 𝗩𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮
𝗖𝗮𝗹𝗹 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗲 - 𝗱𝗲𝗮𝗱𝗹𝗶𝗻𝗲 𝟮𝟳 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 | 𝗣𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗼 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗲 - 𝟭𝟮-𝟭𝟳 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 |
𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝗳𝗲𝘀𝘁 𝟭𝟳-𝟭𝟴.𝟭𝟬
In un tempo in cui i corpi sono esposti a violenza, controllo e repressione, questa call invita artisti e artiste a prendere posizione attraverso la forma, il gesto, l’azione e la presenza. Il corpo è inteso come spazio politico; l’opera come atto di responsabilità.
L’arte non è estranea ai conflitti del proprio tempo: storicamente ha preso posizione, messo in crisi narrazioni e rapporti di potere, utilizzato il corpo come luogo di resistenza. A partire dagli anni Settanta, pratiche di Body Art, performance, arte concettuale e femminista hanno messo in discussione i sistemi di potere, rendendo il corpo un dispositivo critico, esposto e situato. In continuità con queste genealogie, oggi l’arte è chiamata a confrontarsi con nuove
e persistenti forme di violenza, autoritarismo e repressione.
Chiamata alle Arti – Corpi, Gesti, Resistenza è rivolta ad artist3 delle arti visive under 35, performer e pratiche ibride. Cerchiamo lavori che assumano il corpo non come metafora, ma come presenza reale; il gesto come scelta; l’azione come presa di posizione. La call è aperta a performance, installazioni attivabili, interventi site-specific, pratiche corporee e visive capaci di confrontarsi direttamente con le urgenze del presente.
Il festival si configura come uno spazio temporaneo di resistenza, in cui estetica e politica non sono separabili. Un contesto in cui l’arte agisce come strumento di responsabilità collettiva e consapevolezza critica, e in cui la presenza dell’artista diventa atto pubblico, esposto e intenzionale.
𝙎𝙘𝙤𝙥𝙧𝙞 𝙡𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙚 𝙘𝙖𝙣𝙙𝙞𝙙𝙖 𝙨𝙪𝙗𝙞𝙩𝙤 𝙞𝙡 𝙩𝙪𝙤 𝙥𝙧𝙤𝙜𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙩𝙧𝙖𝙢𝙞𝙩𝙚 𝙛𝙤𝙧𝙢 𝙖𝙡 𝙡𝙞𝙣𝙠 𝙣𝙚𝙡 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙢𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤.
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L’iniziativa rientra nelle linee di mandato del ed è realizzata grazie al contributo della , nell’ambito del bando Pace 2026.