28/10/2022
Da molti anni accarezzavo l'idea di cimentarmi con l'arte del mosaico, fin dalla gita scolastica ad Aquileia, fin dal documentario sulla scuola per mosaicisti a Spilimbergo e direi fin da bambina, quando tuffavo le mani nel sacco delle tessere da mosaico che mio padre utilizzava per i suoi quadri. Non ci ho mai nemmeno provato, volevo aspettare il momento giusto e seguendo il flusso della vita alla fine sono scivolata nel tempo del mosaico. Ora ha quasi un significato simbolico, come una catarsi o un ricomporre la vita che va in frantumi... legare insieme cocci di esistenze rotte da delusioni e dispiaceri, schegge di pensieri e briciole di vita, frammenti di sogni e speranze, aggiustare e cementare legami che sembrano in pezzi. Collocare ogni tassello nel punto giusto, come ognuno di noi quando trova la propria strada nell'interazione con gli altri. In fondo siamo tutti come le tessere di un grandissimo quadro la cui immagine muta continuamente. Il mosaico è come una fotografia che blocca quell'immagine. Sebbene al momento più che comporre io stia frantumando...
Faccio con quel che ho in casa per cominciare, vecchie piastrelle e campionature di piani in gres porcellanato, vecchi attrezzi e polveri di cemento. E' catartico prendere a martellate cose che si rompono! 😁(Ma poco efficace per ottenere buone tessere da mosaico). Comunque il modo migliore per imparare è fare! 🔨👩🔧
Dopo il macello di schegge però è meglio guardare qualche tutorial...🙈🤪