Teatro Corso Di Rivalta

Teatro Corso Di Rivalta Rassegna Teatrale Dialettale, Musical e altro

Avrei voluto ricominciare a scrivere qualcosa, su questa pagina, inerente alla riapertura del teatro.... purtroppo devo ...
12/05/2020

Avrei voluto ricominciare a scrivere qualcosa, su questa pagina, inerente alla riapertura del teatro.... purtroppo devo comunicare l’improvvisa scomparsa di un amico del teatro, parte integrante del teatro di Rivalta! Dalla compagnia “Il Muretto”, che ha diretto per molti anni, fino all’organizzazione delle rassegne teatrali. Ha dato la possibilità a tanti rivaltesi e non, di salire su un palco e mettersi alla prova.... me compreso. Grazie Luciano Ballarini “LUCIO”, ti porteremo sempre con noi.
Vogliamo ricordarti come in questa foto, su un palco, a recitare.

Matteo e tutti quelli del Teatro Corso Rivalta

Sabato 25 gennaio ore 21.15Fnil bus Theater presenta"Il commissario Rovacchi... al cata seimper al colpevol"prenotazioni...
23/01/2020

Sabato 25 gennaio ore 21.15
Fnil bus Theater presenta
"Il commissario Rovacchi... al cata seimper al colpevol"
prenotazioni al 339 7117163
[email protected]

Ecco il programma 2020 Cinema teatro corso RivaltaPer info. 339 7117163 teatrocorsorivalta@gmail.com
05/01/2020

Ecco il programma 2020 Cinema teatro corso Rivalta
Per info. 339 7117163
[email protected]

05/01/2020

SIAMO TORNATI !!!!!!!!!

Sabato 4 maggio ultima serata della rassegna "(R)esistenze organizzata dalla Associazione Culturale Sgrintèla
24/04/2019

Sabato 4 maggio ultima serata della rassegna "(R)esistenze organizzata dalla Associazione Culturale Sgrintèla

Il prossimo 4 Maggio sarà una serata particolare: un estratto di episodi e musiche che hanno segnato gli anni dal boom economico ai giorni nostri, e che forse meriterebbero maggior riguardo, prima della definitiva archiviazione.
Vogliamo che resti una sorpresa, ma possiamo concederci alcuni assaggi. Per non svelare dettagli in anteprima si può comunque giocare con le suggestioni.
Proviamo. Io sono nato nel 1973. Ricordo con emozione la prima transizione della decade, ero all’inizio delle scuole elementari. Si aprivano gli anni ’80, oggi rievocati con toni mitologici, per me una data nuova da scrivere sui quaderni. A conti fatti, non proprio tutto quel che ricordo trova posto nella leggenda.
Da poco ero andato ad abitare in un quartiere di villette a schiera, il posto dove sono cresciuto, e dove sono rimasto fino alla patente. Per molte ragioni che meriterebbero un racconto a parte, conservo una memoria vivida di quel periodo. A volte chiudo gli occhi e mi rivedo lì, a colori, con la stessa luce brillante dei pomeriggi d’estate, quando le giornate sembravano non finire mai.
Le radio libere erano un argomento chiacchierato, e ognuno di noi aveva un amico, o un amico dell’amico, che lavorava in quel mondo dal sapore ancora un po’ temerario. A suggerirmi che nei media era in atto una piccola rivoluzione arriva inequivocabile “video killed the radio star”, che canticchiavo in continuazione. C’erano molti brani americani o inglesi che mi tenevano compagnia: “Frederick” di Patti Smith, “Master Blaster” di Stevie Wonder, “Don’t stand so close to me” dei Police, “I was made for lovin’ you” dei Kiss, e molti altri che spesso fischiettavo in bici, e mi facevano sentire più grande. Non avevo idea che alcuni di quei titoli sarebbero diventati classici senza tempo.
Mio Padre suonava. Suonava nei locali la sera, e studiava in Conservatorio di giorno. Ai miei occhi era una specie di Supereroe Marvel: energie inesauribili, ad alimentare un talento esuberante.
Alcune canzoni erano fra quelle che gli sentivo arrangiare per lavoro, con ripetitivo ascolto da un registratore nero coi tasti d’alluminio satinato: “Luna” di Gianni Togni, “Amico” di Renato Zero, “quella carezza della sera” dei New Trolls.
E poi c’erano quei pezzi che catturavano la mia attenzione, che mi entravano in testa, e per me il mondo si fermava ogni volta che uscivano da una radio. E allora andavo da Papà per dirgli: “…ma questa la suonate?”, sperando sempre che potesse accontentarmi.
Mi tornano in mente “the logical song” dei Supertramp, “Honesty” di Billy Joel, “c’è tutto un mondo intorno” dei Matia Bazar, “Milano e Vincenzo” di Alberto Fortis… per Alberto Fortis ho preso una posizione differente da mio Padre. A lui non piaceva particolarmente, e invece per me era il nuovo di cui avevo bisogno, una voce che parlava con parole che sentivo mie.
Mentre ci ripenso, del periodo 1979-80 posso isolare un paio di frammenti, che rivisti oggi prendono strani significati, sfumature beffarde della storia. Poco lontano da Central Park, l’8 Dicembre 1980 viene assassinato John Lennon, in una New York che pareva averlo adottato. Non dimenticherò mai lo sguardo di mio Padre, atterrito davanti al telegiornale. Da Bambino non avevo colto la portata di quella notizia. Ma ho potuto rifletterci a lungo, visto che per anni l’immagine di John Lennon è stata usata e abusata anche oltre il confine del buon gusto. Del 1979 è la prima edizione di Fantastico, la fortunata trasmissione RAI poi proseguita per anni, quando la lotteria Italia era un tema da prima pagina. Ballerina era una giovanissima Heather Parisi, quella di “Disco Bambina”. A condurre c’erano una scintillante Loretta Goggi e un pirotecnico Beppe Grillo.
Ma cosa mi fa accomunare questi due momenti, mi chiedo. Ecco, credo sia questo: è strano come un fatto tragico possa produrre sviluppi al limite del grottesco, e… viceversa.

Per i più nostalgici o smemorati, la sigla di coda:
https://www.youtube.com/watch?v=h5kR_jpym1I

Ma possiamo approfondire davvero molto meglio Sabato 4 Maggio:
Rinascita - cap. II - Ass. Sgrintèla at Teatro Cinema Corso

Indirizzo

Via Sant'Ambrogio, 9
Reggio Nell Emilia
42123

Orario di apertura

20:15 - 23:59

Telefono

+393397117163

Sito Web

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