16/01/2026
CANOPEE ricomincia.
Sabato 24 gennaio ha.17.30
A Le Officine - spazio dedicato
ALTRO-CHE-UMANI con Francesca Matteoni
a cura di Taryn Ferrentino
Se gli umani si vedono come degli umani e sono visti come non-umani – animali o spiriti – dai non-umani, allora gli animali devono necessariamente vedere se stessi come umani. Ciò che il prospettivismo afferma in definitiva, non è tanto l’idea secondo cui gli animali sono “in fondo” simili agli umani, ma piuttosto l’idea secondo cui, in quanto umani, essi sono “in fondo” un’altra cosa: essi hanno, alla fine, un “fondo”, un altro “aspetto”; sono differenti da se stessi. (Viveiros de Castro, Metafisiche Cannibali, 2017).
Nella premessa alla sua opera più nota Jakob von Uexküll – inventore del concetto di ambiente (Umwelt) ancora in uso – informa i lettori che Ambienti animali e ambienti umani (1934) non intende essere il manuale di una nuova scienza ma contiene piuttosto la descrizione di una passeggiata in mondi sconosciuti. Animali, custodi di storie (2025) traccia il vagabondare fra mondi di Francesca Matteoni, orientato non necessariamente all’osservazione diretta quanto all’essere con-presente nello spazio animale: la nostra interazione con gli altri esseri viventi dovrebbe essere fatta di spazio per il non traducibile, per ciò che non necessita di prove. Pur restando invisibile, ogni animale è qui portatore di mondi reali e simbolici cui l’autrice – attivista, donna, poetessa, studiosa di pratiche magiche, viaggiatrice – si avvicina in un costante cambio di prospettive che le permette di sentire (e sentirsi) l’altro-da-sé.
Durante l’evento è prevista la performance Capirsi Oltremo(n)do di Virginia Ferrarini e Lidia Zanelli assieme a Physeter Macrocephalus.
Per info e prenotazioni, scrivetemi in privato.