15/09/2023
🥷🏻 Lo sappiamo, non siamo molto social, lavoriamo quotidianamente a testa bassa, in un impegno costante a dare il meglio ai nostri ragazzi e alle loro famiglie. In silenzio, senza tanto clamore e senza stucchevoli post acchiappalike. E dire che sarebbe facile, ma non è il nostro stile. Semplicemente non è una cosa che ci interessa.
❤️ E poi ci sono eccezioni come questa. Messaggi inaspettati che ci fanno commuovere. Perché a volte tra la fatica, le emergenze, le responsabilità, le incertezze e la frustrazione di un lavoro sottopagato, sottovalutato e bistrattato come quello di educatore, due domande ce le si fa. C’è un gran bisogno di gratificazioni come queste, indubbiamente
🤔 Però. C’è anche un però. Questi messaggi sono insidiosi. Perché chiaramente non facciamo gli educatori per lo stipendio, e non facciamo gli educatori per la gloria. Ma non possiamo fare nemmeno gli educatori per messaggi come questo. Perché queste parole, anche se fanno piacere - e ne fanno davvero tanto, vi assicuriamo - ci fanno percepire quanto immane e ingiusta sia la sproporzione tra il valore del nostro lavoro percepito dalle famiglie e quello effettivamente riconosciuto dalle istituzioni.
🚧 Basta, fine dello sfogo, torniamo a lavorare, in silenzio e a testa bassa.
🌅 A Lorenzo e alla sua famiglia un grande GRAZIE, e un augurio di un buon cammino.