20/09/2024
In settimana si è tenuta la presentazione del restauro del crocifisso ligneo presente nella Cattedrale di Forlì.
Per chi non fose pratico di arte medievale potrebbe sembrare poco battuta la rappresentazione di Gesù in croce non sofferente e con una corona sulla testa.
Questa iconografia, comunemente detta Cristo Trionfante, vuole mettere in evidenza la natura divina del figlio di Dio, che crocifisso non sembra patire le sofferenze del supplizio ma anzi già indicare la sua successiva salita al Cielo quando siederà alla destra del Padre (da qui la corona sulla testa). La regalità di Gesù è indicata anche dal panneggio che ricopre le parti intime, di color porpora, il colore della regalità (erano gli imperatori romani ad indossarla, e Ravenna ci mostra bene questa particolarità).
L'iconografia del Cristo Trionfante era molto diffusa in epoca altomedievale e sarà sostituita dal Cristo Sofferente solo in seguito all'affermarsi delle tendenze pauperistiche in seno alla religiosità popolare, prima tra tutte il Francescanesimo.
Quanto al Crocifisso ligneo di Forlì, ignota ci è la data di realizzazione, che a seconda degli storici dell'arte che l'hanno studiata oscilla tra l'XI ed il XII secolo, così come ignoto ci è l'autore, anche se dalla resa volumetrica semplificata delle masse anatomiche tutto ci porta in direzione di un artista romanico.
Altra particolarità dell'opera, l'iscrizione nel cartiglio INRI, riprodotta due volte, in alto in alfabeto latino, in basso greco.
(foto, scusate la bassa risoluzione, dell'autore)