Musei Byron e del Risorgimento

Musei Byron e del Risorgimento Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Musei Byron e del Risorgimento, Arte e intrattenimento, Via Cavour 54, Ravenna.

🔥Benvenuto Settembre, il mese di Dante!Settembre è il mese in cui Ravenna rinnova il legame con Dante. “Prospettiva Dant...
01/09/2026

🔥Benvenuto Settembre, il mese di Dante!

Settembre è il mese in cui Ravenna rinnova il legame con Dante. “Prospettiva Dante””, la rassegna promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, anima gli Antichi Chiostri Francescani, la Basilica di San Francesco, la Tomba del Poeta e la zona del Silenzio con incontri, letture e musica.

I Musei Byron e del Risorgimento partecipano come luoghi di elezione in dialogo con la memoria dantesca.

Quest’anno i Musei ospitano l’appuntamento serale “Profeti in esilio (Dante, Byron e Da Ponte)”, dedicato alla traduzione che Lorenzo Da Ponte propose nel 1819 della “Profezia di Dante” composta da Byron a Ravenna: un testo che richiama l’appello alla libertà e all’unità dell’Italia. In programma il 18 settembre alle 21.

La corte interna dei Musei diventa spazio di incontro tra storia, poesia e musica, confermando il ruolo dei Musei Byron e del Risorgimento nel racconto culturale della città.



🔥 Welcome September, the Month of Dante!

September is the month when Ravenna renews its bond with Dante. Prospettiva Dante, the festival promoted by the Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, brings the Ancient Franciscan Cloisters, the Basilica of San Francesco, Dante’s Tomb and the Zone of Silence to life through talks, readings and music.

The Byron and Risorgimento Museums take part as places of special significance, engaging in dialogue with Dante’s enduring legacy.

This year, the Museums will host the evening event Prophets in Exile (Dante, Byron and Da Ponte), dedicated to Lorenzo Da Ponte’s 1819 translation of The Prophecy of Dante, written by Byron in Ravenna: a work that echoes the call for Italy’s freedom and unity. The event will take place on 18 September at 9.00 pm.

The Museums’ inner courtyard becomes a meeting place for history, poetry and music, reaffirming the role of the Byron and Risorgimento Museums in Ravenna’s cultural life.

🔥Dopo l’Aspromonte una Nazione in equilibrioLa vicenda dell’Aspromonte mostra un’Italia ancora in via di definizione. La...
30/08/2026

🔥Dopo l’Aspromonte una Nazione in equilibrio

La vicenda dell’Aspromonte mostra un’Italia ancora in via di definizione. La cattura di Garibaldi evidenzia il contrasto tra iniziativa volontaria e strategia governativa, mentre il nuovo Stato deve confrontarsi con pressioni internazionali e responsabilità diplomatiche.

Il 29 agosto 1862 segna un passaggio decisivo: il Risorgimento entra in una fase in cui le scelte politiche prevalgono sulle azioni individuali.

Garibaldi viene ferito nello scontro con le truppe piemontesi del generale Cialdini, che - su richiesta francese - bloccano i volontari diretti a Roma. Colpito a un piede, viene arrestato e trasferito alla fortezza di Varignano. La notizia suscita un forte sdegno verso la linea del governo sabaudo.

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🔥 After Aspromonte a Nation in the Balance

The events of Aspromonte reveal an Italy still in the process of defining itself. Garibaldi’s capture highlights the conflict between voluntary action and government strategy, while the new State is forced to contend with international pressure and diplomatic responsibilities.

29 August 1862 marks a decisive turning point: the Risorgimento enters a phase in which political decisions begin to prevail over individual action.

Garibaldi is wounded in the clash with the Piedmontese troops of General Cialdini, who - at France’s request - block the volunteers marching towards Rome. Shot in the foot, he is arrested and transferred to the fortress of Varignano. The news provokes widespread outrage over the policy pursued by the Savoy government.

🔥Aspromonte, 29 agosto 1862Il 29 agosto 1862, sull’Aspromonte, si consuma uno snodo decisivo del Risorgimento. Giuseppe ...
29/08/2026

🔥Aspromonte, 29 agosto 1862

Il 29 agosto 1862, sull’Aspromonte, si consuma uno snodo decisivo del Risorgimento. Giuseppe Garibaldi tenta di marciare verso Roma per completare l’Unità nazionale, ma l’esercito del Regno d’Italia lo blocca. Lo scontro tra i circa duemila volontari garibaldini e i tremila soldati regolari rivela una frattura interna allo Stato appena nato.

La ferita di Garibaldi al piede, e la sua cattura, mostrano la vulnerabilità di un protagonista fino ad allora percepito come invincibile. L’episodio mette in luce il conflitto tra iniziativa rivoluzionaria e prudenza diplomatica: Roma è ancora sotto influenza francese, e il governo non può permettersi una crisi internazionale.

Aspromonte diventa così un punto di osservazione privilegiato sulle tensioni che attraversano l’Italia unita nei suoi primi anni.



🔥 Aspromonte, 29 August 1862

On 29 August 1862, Aspromonte became the setting for a decisive turning point in the Italian Risorgimento. Giuseppe Garibaldi attempted to march towards Rome to complete national unification, but was stopped by the army of the Kingdom of Italy. The clash between around two thousand Garibaldian volunteers and three thousand regular soldiers revealed a deep fracture within the newly formed state.

Garibaldi’s foot wound and subsequent capture exposed the vulnerability of a figure who, until then, had seemed invincible. The episode brought to light the conflict between revolutionary initiative and diplomatic caution: Rome was still under French influence, and the government could not risk an international crisis.

Aspromonte thus offers a revealing perspective on the tensions that shaped united Italy during its earliest years.

🤍 Donna Julia e il dispositivo narrativoLa figura di Donna Julia, nel “Don Juan”, ci permette di accedere, attraverso la...
25/08/2026

🤍 Donna Julia e il dispositivo narrativo

La figura di Donna Julia, nel “Don Juan”, ci permette di accedere, attraverso la prismaticità del personaggio, al dispositivo narrativo stesso.
Attraverso di lei Byron smaschera la distanza tra virtù proclamata e virtù praticata.

Julia incarna la tensione tra desiderio e norma, tra moralità pubblica e inquietudine privata. La sua figura letteraria - sospesa tra passione trattenuta e autoinganno - permette a Byron di mostrare quanto spesso l’animo umano ceda alla debolezza, preferendo la convenienza alla fermezza morale.

Donna Julia non è colpevole, è umana. Ed è proprio questa umanità, fragile e contraddittoria, che Byron trasforma in specchio del mondo.

Nel suo destino si riflette il disincanto del poeta: la certezza che dietro ogni facciata di virtù si muove un teatro di emozioni, esitazioni e scelte che raramente sono esemplari.



🤍 Donna Julia and the Narrative Device
In Don Juan, the figure of Donna Julia allows us, through the many facets of her character, to gain insight into the narrative device itself.

Through her, Byron exposes the distance between virtue proclaimed and virtue practised. Julia embodies the tension between desire and convention, between public morality and private turmoil. She is the virtuous woman who discovers her own vulnerability, her own transgression, her own unspoken truth.

Suspended between restrained passion and self-deception, her literary figure allows Byron to reveal how often human nature yields to weakness, choosing convenience over moral resolve.

Donna Julia is not guilty: she is human. Her fate reflects the poet’s disillusionment: the certainty that behind every façade of virtue lies a theatre of emotions, hesitations and choices that are rarely exemplary.

🔥Itaca nella visione di Byron: mito, viaggio, identitàLa presenza di Itaca nell’opera di Byron non si esaurisce nel "Chi...
23/08/2026

🔥Itaca nella visione di Byron: mito, viaggio, identità

La presenza di Itaca nell’opera di Byron non si esaurisce nel "Childe Harold’s Pilgrimage". Ritorna come eco in testi come "The Isles of Greece" (nel "Don Juan, Canto III"), dove il poeta celebra la Grecia come culla della libertà e della memoria europea.

Itaca, in questo orizzonte, diventa simbolo di identità: un luogo che richiama la forza delle radici, la continuità della cultura, la capacità di resistere nel tempo. Per Byron, impegnato nella causa greca, l’isola è anche un segno di speranza: la possibilità di una rinascita nazionale.

Nelle sue lettere e nei diari di viaggio, cita spesso le isole Ionie. Itaca non è sempre nominata direttamente, ma la sua presenza mitica accompagna il poeta come una bussola interiore.



🔥 Ithaca in Byron’s vision: myth, journey, identity

Ithaca’s presence in Byron’s work extends beyond Childe Harold’s Pilgrimage. It returns as an echo in works such as The Isles of Greece (in Don Juan, Canto III), where the poet celebrates Greece as the cradle of freedom and European memory.

Within this horizon, Ithaca becomes a symbol of identity: a place that evokes the strength of one’s roots, the continuity of culture, and the ability to endure through time. For Byron, deeply committed to the Greek cause, the island also becomes a sign of hope: the possibility of national rebirth.

In his letters and travel journals, he often refers to the Ionian Islands. Ithaca is not always mentioned directly, yet its mythical presence accompanies the poet like an inner compass.

🔥Byron e Itaca: il ritorno impossibile Nel Canto II del "Childe Harold’s Pilgrimage*", scritto tra il 1811 e il 1812, By...
21/08/2026

🔥Byron e Itaca: il ritorno impossibile

Nel Canto II del "Childe Harold’s Pilgrimage*", scritto tra il 1811 e il 1812, Byron attraversa l’Albania, l’Epiro e le Isole Ionie. Fra queste, Itaca emerge come simbolo: la patria di Odisseo, l’isola del nostos, della fedeltà alle origini e della nostalgia che accompagna ogni viaggio.

In Byron, il mito fondativo diventa metafora personale. Il poeta, sempre in movimento, sempre inquieto, riconosce nell’isola omerica ciò che lui stesso non potrà più avere: una patria, una casa.

Nel Childe Harold, Itaca diventa così un punto di incontro fra Mito e biografia, fra la Grecia antica e la Grecia contemporanea che Byron abbraccia con partecipazione politica e profonda empatia.

C’è sempre qualcosa di aurorale nel Mito. Ma anche di contemporaneo. E di universale.



🔥Byron and Ithaca: the impossible return

In Canto II of "Childe Harold’s Pilgrimage*", written between 1811 and 1812, Byron travels through Albania, Epirus and the Ionian Islands. Among them, Ithaca emerges as a symbol: the homeland of Odysseus, the island of *nostos*, of fidelity to one’s origins and of the longing that accompanies every journey.

In Byron, this foundational myth becomes a personal metaphor. The poet, always moving, always restless, recognises in Homer’s island what he himself will never have again: a homeland, a home.

In "Childe Harold", Ithaca thus becomes a meeting point between Myth and biography, between ancient Greece and the contemporary Greece that Byron embraces with political commitment and profound empathy.

There is always something dawning in Myth. But also something contemporary. And universal.

Parola a Lord Byron🖋️«Un gentiluomo onesto, al suo ritorno,potrebbe non avere la fortuna di Ulisse;non tutte le matrone ...
19/08/2026

Parola a Lord Byron

🖋️«Un gentiluomo onesto, al suo ritorno,
potrebbe non avere la fortuna di Ulisse;
non tutte le matrone sole piangono i mariti,
né mostrano lo stesso disgusto per i baci dei pretendenti.
È probabile che egli trovi un bel vaso funebre
alla sua memoria, e due o tre giovinette nate
da qualche amico che ha preso moglie e ricchezze,
e che il suo Argo lo morda nei calzoni.»

— Byron, Don Juan, III, 23

Nei suoi versi Byron smonta con ironia tagliente il mito del ritorno dell’Eroe.
Niente fedeltà assolute, niente attese esemplari: consorti non troppo inconsolabili, pretendenti solerti, amici opportuni, e persino il cane che non riconosce più il padrone.

Byron osserva, punge, e rivela: dietro le facciate della virtù si muovono debolezze, convenienze e piccoli tradimenti. Ma è anche il disincanto di chi non può conoscere ritorno.

La sua sagacia resta un antidoto contro ogni idealizzazione.



🖋️«An honest gentleman at his return

May not have the good fortune of Ulysses;
Not all lone matrons for their husbands mourn,
Or show the same dislike to suitors’ kisses.
The odds are that he finds a handsome urn
To his memory, and two or three young misses
Born to some friend, who holds his wife and riches,
And that his Argus bites him by the breeches.»

— Byron, Don Juan, III, 23

In these lines,, Byron dismantles the myth of the hero’s return with biting irony.
No absolute fidelity, no exemplary waiting: spouses who are far from inconsolable, eager suitors, fair-weather, and even a dog who no longer recognises his master.

Byron observes, provokes, and reveals: behind the façade of virtue lie human weaknesses, self-interest and petty betrayals. Yet there is also the disillusionment of a man who knows no true return.

His wit remains an antidote to every form of idealisation.

11/08/2026

Ciao Geoffrey 🤍

Durante la sua ultima intervista ci aveva parlato con quella sua voce brillante che custodiva anni e anni di studio, di passione e cura per la memoria di Byron.

Geoffrey Bond è stato molto più di un mecenate: è stato un alleato prezioso, un interprete raffinato dell’eredità byroniana, un uomo capace di trasformare la dedizione in responsabilità culturale. La sua generosità ha dato forma all’identità dei Musei Byron e del Risorgimento, lasciando a Ravenna un patrimonio che continuerà a parlare alle generazioni future.

Oggi lo ricordiamo con gratitudine profonda e con la stessa eleganza discreta che lui portava con sé.
Lo ricordiamo in una conversazione con Gregory Dowling nel corso della sua ultima visita al Museo e alla dimora ravennate di Byron.



Farewell, Geoffrey 🤍

In his final interview, he spoke to us in that brilliant voice of his, carrying within it years and years of study, passion, and dedication to preserving Byron’s memory.

Geoffrey Bond was much more than a patron: he was a treasured ally, a refined interpreter of Byron’s legacy, and a man capable of turning devotion into cultural responsibility. His generosity helped shape the identity of the Byron and Risorgimento Museums, leaving Ravenna a heritage that will continue to speak to future generations.

Today, we remember him with profound gratitude and with the same quiet elegance he carried with him.

We remember him in conversation with Gregory Dowling during his final visit to the Museum and Byron’s home in Ravenna.

🔥Agosto 1849: la Trafila Garibaldina nelle terre di RavennaNel mese di agosto 1849, le terre ravennati diventano il teat...
09/08/2026

🔥Agosto 1849: la Trafila Garibaldina nelle terre di Ravenna

Nel mese di agosto 1849, le terre ravennati diventano il teatro di uno degli episodi più intensi e drammatici del Risorgimento italiano: la Trafila Garibaldina, la fuga di

Giuseppe Garibaldi e Anita dopo la caduta della Repubblica Romana.
Un intreccio di coraggio, solidarietà e sacrificio che ancora oggi custodisce una memoria profondamente radicata in città.

🏛️ Mantello di Giuseppe Garibaldi, 1849
courtesy

🏛️ Stivali appartenuti ad Anita Garibaldi, 1845-1849
courtesy



🔥 August 1849: Garibaldi’s Escape through the Lands of Ravenna

In August 1849, the Ravenna area became the setting for one of the most intense and dramatic episodes of the Italian Risorgimento: the Trafila Garibaldina, the escape of Giuseppe Garibaldi and Anita following the fall of the Roman Republic.

A story of courage, solidarity and sacrifice whose memory remains deeply rooted in the city to this day.

🏛️ Giuseppe Garibaldi’s cloak, 1849
courtesy

🏛️ Boots belonging to Anita Garibaldi, 1845–1849courtesy

Mosaico di Notte: Alla scoperta di Byron e del RisorgimentoQuando il sole cala, Ravenna si racconta in una luce diversa....
06/08/2026

Mosaico di Notte: Alla scoperta di Byron e del Risorgimento

Quando il sole cala, Ravenna si racconta in una luce diversa.

Per la rassegna Mosaico di Notte, i Musei Byron e del Risorgimento aprono le porte a una visita guidata serale dedicata alla figura di Byron e alle vicende del Risorgimento italiano.

Un percorso per riscoprire la storia del Poeta inglese, il suo legame con Ravenna e i protagonisti che hanno contribuito alla nascita dell'Italia moderna.

Un'occasione speciale per vivere il Museo nell'atmosfera suggestiva delle sere d'estate.

Tutti i Mercoledì di luglio e agosto, e il 2 settembre

📍VisitRavenna Infopoint
via Giuliano Argentario, 8 – Ravenna

🕢 Ore 19.45

Info e prenotazioni
www.visitravenna.it

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Mosaici di Notte comes to the Byron and Risorgimento Museums

As the sun sets, Ravenna reveals itself in a different light.

As part of the Mosaici di Notte programme, the Byron and Risorgimento Museums open their doors for an evening guided tour dedicated to Byron and the story of the Italian Risorgimento.

A journey to rediscover the English poet, his connection with Ravenna, and the men and women who contributed to the birth of modern Italy.

An opportunity to experience the Museum in the evocative atmosphere of summer evenings.

Every Wednesday in July and August, plus 2 September

📍 Meeting point: VisitRavenna Infopoint
Via Giuliano Argentario, 8 – Ravenna

🕢 7.30 pm

Information and bookings:
www.visitravenna.it
LordByron Risorgimento MuseoByron MuseoDelRisorgimento EstateARavenna VisitaGuidata Cultura PatrimonioCulturale EmiliaRomagna MuseoVivo

Indirizzo

Via Cavour 54
Ravenna
48121

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