08/06/2026
🔴 𝐒𝐀𝐏𝐄𝐕𝐀𝐓𝐄 𝐂𝐇𝐄 | La chiesa di San Bartolomeo è uno dei più importanti monumenti della città di Scicli, risalente ai primi anni del XV secolo, resistette in larga parte al catastrofico terremoto del 1693. L’imponente e scenografico prospetto, progettato dall’architetto siracusano Salvatore Alì in stile barocco-neoclassico tradisce già un sostanziale cambiamento di gusto nella cultura ufficiale, un netto passaggio dalla pomposa e gonfia plasticità tardobarocca a una più chiara e razionale classicità. Secondo gli scrittori di storia locale la chiesa San Bartolomeo fu fondata già nel XV sec. e resistette, in larga parte, al devastante terremoto del 1693. Tuttavia fu riedificata a partire dall’anno 1752 con lavori che si protassero fino a tardo Ottocento. Le importanti maestranze che hanno lavorato alle fasi di costruzione e ricostruzione post-terremoto hanno reso la fabbrica uno dei monumenti più peculiari della Sicilia barocca.
La caratteristica facciata piramidale a tre ordini sintetizza vari stili artistici-architettonici, dal tardo-barocco al neoclassico. Il prospetto, infatti, avviato alle fine del settecento fu rielaborato e concluso nel terzo ordine solo nel 1815. Nel 1822 furono realizzati lo spiazzale e il cancello in ferro battuto. La chiesa di S. Bartolomeo è inserita in uno scenario naturale di rara bellezza e in un suggestivo ambiente medievale fatto di rocce, di grotte e di case. E’ indubbiamente una delle chiese più antiche e belle di Scicli. Gli ordini dorico, ionico e corinzio della facciata sono composti secondo un canone accademico e terminano con una cupola a costoloni. Il primo ordine presenta colonne di stile tuscanico che fiancheggiano il cancello con le statue di S.Pietro e S.Paolo. Il secondo ordine ospita, nella parte centrale, la statua della Immacolata con corona, aureola con stelle, e falce di luna ai piedi. Sopra l’arco della nicchia dell’ Immacolata, è scolpito lo stemma della Chiesa di S.Bartolomeo con corona radiata e lo scettro della Collegiata con il coltello, simbolo del martirio del Santo. Ai lati, le statue di S.Bartolomeo e S.Guglielmo eremita. Infine il terzo ordine ospita la cella campanaria. L’interno, a navata unica, mostra una pianta a croce latina, con il transetto in posizione centrale, le cappelle incassate e l’abside rettangolare.
La Chiesa di S.Bartolomeo custodisce, all’interno, ricchezze artistiche di rara bellezza che spaziano dal ‘500 all’ ‘800: dai soffitti affrescati, alle decorazioni barocche ai pregiati stucchi fino alle tele di importanti artisti. Di grande interesse è la pala d’altare raffigurante il “Martirio di San Bartolomeo”, opera di Francesco Pascucci datata 1779. Incorniciano questa pregevole tela gli stucchi realizzati da Giovanni Gianforma (scuola Serpotta) del 1780 e raffiguranti Dio Padre tra gli angeli; ai lati due angeli reggenti la testa e la pelle di S.Bartolomeo, la corona (segno di regalità) e la palma (simbolo della vittoria del martire). Di pregevole fattura è la tela dell’ “Immacolata tra i santi Guglielmo e Bartolomeo”, collocata nel braccio destro del transetto e realizzata nel ‘600 da Francesco Cassarino. Accanto a quest’ultima è collocata la ca****la della Addolorata con il gruppo statuario del Cristo in croce con Maria, Maria Maddalena e San Giovanni. Nello stesso transetto di destra è custodita la “Santa Cassa”, un reliquiario in argento del 1862, su cui è posto un Gesù Bambino ligneo affettuosamente chiamato “Cicidda r’oru”. Opera d’arte inimitabile e di altissima qualità è sicuramente il presepe ligneo settecentesco di scuola napoletana attribuito a Pietro Padula e collocato nel transetto di sinistra. Di fronte al presepe monumentale, nello stesso transetto, è esposto un’interessante tela raffigurante “La Deposizione”, in cui sono rappresentate le scene della Deposizione di Gesù e lo svenimento della Vergine Maria. L’Olio su tela del XVII sec. è attribuito al Mattia Preti, ultimo artista caravaggesco e tra i più grandi pittori del Seicento ed è indubbiamente una delle chiese più antiche e belle di Scicli. Un vero e proprio gioiello barocco!