X Regio

X Regio X Regio, sartoria liturgica dal 1987.

X Regio, febbraio/marzo 2026 – Stola bianca del tempo di Pasqua per il Santo Padre Leone XIV Prevost. Elementi progettua...
01/09/2026

X Regio, febbraio/marzo 2026 – Stola bianca del tempo di Pasqua per il Santo Padre Leone XIV Prevost. Elementi progettuali e dime di facizione.

Repetita iuvant.

Taluni chiedono perché Decima si ostini a pubblicare, negli album denominati “Teknikì”, le dime costruttive dei suoi paramenti, obiettando che la materia sia di scarso interesse. Decima ricorda che la pubblicazione dei paramenti nelle pagine Fb risponde primariamente a esigenze di archiviazione che – pur gradita ai rari estimatori e ancor più ai sempre attentissimi imitatori – riguarda sostanzialmente criteri interni dell’Atelier quali la rapida reperibilità delle fonti a fronte di un quarantennale archivio cartaceo e fotografico ormai smisurato.

Il secondo criterio, ad extra, è quello di sottolineare la complessità e accuratezza delle lavorazioni di X Regio, quella appunto che manifesta il valore e quindi giustifica il prezzo. Ovviamente parliamo sempre del ristretto numero di Sapiens Sapiens che abbiano occhi per vedere, del che pure il Signore Nostro ai Suoi tempi manifestò qualche ragionevole dubbio.

Per ultimo tre immagini originariamente monocrome vengono presentate in versioni colorate, col medesimo spirito delle vignette per bambini da riempire coi pastelli. Decima chiede venia ma l’assenza di colore le produce depressione; come tutti sanno Decima è colorata (e colorita).

X Regio, luglio/agosto 2026 – Pianeta in jacquard in seta, viscosa e lurex delle Soieries TBM di Saint Symphorien de Lay...
29/08/2026

X Regio, luglio/agosto 2026 – Pianeta in jacquard in seta, viscosa e lurex delle Soieries TBM di Saint Symphorien de Lay (Lyon), shantung di pura seta e opera di agrimani. Aurifregi composti per doppiatura dell’agrimano decussato triplo di ideazione decimiana e in sua esclusiva. Gemmatura della stola con 36 perle sfaccettate di occhio di tigre. Cinque agrimani.

A questo punto della pubblicazione i venticinque lettori di Decima si saranno chiesti perché la dicitura “Iustinianea”. Occorre sottolineare come questa sia la prima pianeta creata da X Regio in quarant’anni di attività sartoriale e ovviamente non segue il percorso normale di confezione (ovvero la mera replica di opera contemporanea) ma sortisce bensì da un referente antico, come da modus operandi decimiano. Ciò che caratterizza il paramento presentato è la sua immediata derivazione dall’antica casula (ovvero phelonion) nel suo elemento più caratteristico ovvero il ripiegamento dei teli a 90 gradi. Il procedimento è noto; consunti dal tempo, i bordi della casula si ritagliano e a forza di ritagliare si giunge infine alla pianeta, una casula tagliata che conserva però la disposizione geometrica a 90 gradi. Tale particolare costruttivo originario scivola poi molto in avanti fino a esemplari del ‘700 inoltrato.

La metamorfosi della casula è solo apparente ma non ne cambia la sostanza, tanto che: la casula latina tagliata ai lati divenne pianeta, quella greca tagliata davanti divenne phelonion, quella siriaca fu aperta davanti (ah, la solita pigrizia monofisita !) e divenne phaino, che sembra un piviale e invece è solo una casula antica scucita di fronte.

Quando poi il paramento arcaico (divenuto pianeta) risultò proprio inutilizzabile, quelle di fattura recente cambiarono anche l’angolazione delle spalle che da 90 divenne 115 o 125 gradi e fu allora che il paramento abbandonò del tutto la sua fonte antica, e fu cosa nuova.

Ma agli albori del XV secolo ancora convivevano casule antiche e casule tagliate ovvero pianete. A Venezia questa prassi si protrae per decenni, noto il conservatorismo stilistico della Dominante – si pensi all’onda lunga del gotico internazionale che a Venezia permane per oltre un secolo dopo l’estinzione nel resto d’Europa – permettendo allo stile antico di inoltrarsi ben in profondità del XV e XVI secolo. Una veloce ancorché critica ricognizione dell’iconografia tipica veneziana del periodo da ragione a quanto detto; per cui risulta ben chiaro come la pianeta veneziana dal 1400 al 1600 sia di foggia differente da quella del resto d’Italia, talmente tipica che impropriamente si chiamerebbe Borromea come in Lombardia o Filippina come a Roma. Considerazioni che hanno mosso Decima a denominare la pianeta Veneziana del XV secolo dal nome della personalità ecclesiastica della Veneta Repubblica più rappresentativa del periodo, quel Lorenzo Giustiniani Vescovo di Castello – illustre per virtù e meriti e primo Patriarca di Venezia dal 1451 – che per santità di vita fu innalzato infine alla gloria degli altari.

Per concludere, l’aggettivo “Magna” solennizza l’opera prima (e particolarmente elaborata) ma più ancora evoca il carattere veneziano stizzosamente antiromano e prudentemente filogreco che pervade Decima (in quanto realtà venetissima) per cui a Venezia magistrature, istituzioni e luoghi assumono volentieri il temine in rapporto ad altre simili, e pensiamo alle Schole Grandi, al Cancellier Grando, al Guardian Grando, al Canal Grande etc. cosi come alla Corte Costantinopolitana agli Arci latini facilmente si aggiungono i Μεγάλοι greci ed ecco il Grande Arcidiacono, il Grande Archimandrita, il Grande Economo, il Grande Sacellario, il Grande Cimiliarca, il Grande Archiofilax … e via dicendo.

X Regio, luglio 2026 – Stola della pianeta in jacquard in seta, viscosa e lurex delle Soieries TBM di Saint Symphorien d...
20/08/2026

X Regio, luglio 2026 – Stola della pianeta in jacquard in seta, viscosa e lurex delle Soieries TBM di Saint Symphorien de Lay (Lyon), shantung di pura seta e opera di quattro agrimani. Gemmatura con 36 perle sfaccettate di occhio di tigre.

X Regio, luglio 2026 – Manipolo in jacquard in seta, viscosa e lurex delle Soieries TBM di Saint Symphorien de Lay (Lyon...
20/08/2026

X Regio, luglio 2026 – Manipolo in jacquard in seta, viscosa e lurex delle Soieries TBM di Saint Symphorien de Lay (Lyon), shantung di pura seta e opera di quattro agrimani. Gemmatura con 36 perle sfaccettate di occhio di tigre.

In tre immagini il manipolo è raffigurato insieme alla stola della Planeta Magna.

Il paramento cadde in disuso dopo il Sinodo Deuterovaticano, pur non essendo stato formalmente abolito, e il suo occasionale riapparire eccita ancora gli animi a insulse partizioni politiche, tanto che la Reverenda Committenza ebbe a dire: il lo userei volentieri ma poi senza’altro qualcuno mi denuncia in Curia e apriti cielo. E’ ben noto come il discostarsi dalla prassi comune allarmi i chierici (e maggiormente i clerolaici) più d’ogni altra cosa, scatenando psicodrammi omerici.

Decima in ogni caso l’ha confezionato per completare la narrazione della Planeta Magna, e così, nec spe nec metu, lo presenta.

X Regio, luglio 2026 – Palla del Calice in shantung di pura seta e opera di sei agrimani. Gemmatura della croce con 12 p...
17/08/2026

X Regio, luglio 2026 – Palla del Calice in shantung di pura seta e opera di sei agrimani. Gemmatura della croce con 12 perle sfaccettate di occhio di tigre.

In due immagini la palla è raffigurata con il manipolo della Planeta Magna Iustinianea di imminente pubblicazione.

X Regio, agosto 2026 – Stola Pastorale per la Solennità dell’Assunzione al cielo della Beatissima Vergine Maria in jacqu...
14/08/2026

X Regio, agosto 2026 – Stola Pastorale per la Solennità dell’Assunzione al cielo della Beatissima Vergine Maria in jacquard di seta, cotone e lurex di prestigiosa manifattura italiana, faille di seta e lurex del Lanificio Faliero Sarti di Prato, jacquard in seta e lurex dell'Antico Opificio Serico De Negri di San Leucio di Caserta shantung di pura seta in doublure e opera di agrimani.

Calligrafie a mano dal Maestro Konstantinos Jannakis in carattere minuscolo carolingio con eucologie della Solennità. Maria Virgo assumpta est ad aethereum thalamum in quo rex regum stellato sedet solio. Exaltata est sancta Dei Genitrix super choros angelorum ad caelestia regna.

Gemmatura con 344 pietre semipreziose di cui 192 sfere sfaccettate di cristallo di rocca (96 da mm.6 e 96 da mm. 4), 64 sfere sfaccettate di quarzo fumé (32 da mm 6 e 32 da mm 4), 64 sfere sfaccettate di corniola rossa (40 da mm 6 e 24 da mm 4) e 24 sfere lisce di cianite da mm 6 a cui si aggiungono 28 perle naturali barocche da mm 6/7 per un totale di 372 gemme. Sei agrimani.

Peso gr 502

Bauletto della Bottega Artigiana Sartorati di Vicenza.

X Regio, agosto 2026 - Formelle per stola pastorale in faille di seta e lurex del Lanificio Faliero Sarti di Prato, jacq...
11/08/2026

X Regio, agosto 2026 - Formelle per stola pastorale in faille di seta e lurex del Lanificio Faliero Sarti di Prato, jacquard in seta e lurex dell'Antico Opificio Serico De Negri di San Leucio di Caserta shantung di pura seta e opera di agrimani.

Calligrafie a mano dal Maestro Konstantinos Jannakis in carattere minuscolo carolingio con eucologie della Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine. Maria Virgo assumpta est ad aethereum thalamum in quo rex regum stellato sedet solio. Exaltata est sancta Dei Genitrix super choros angelorum ad caelestia regna.

Gemmatura con 304 pietre semipreziose di cui 176 sfere sfaccettate di cristallo di rocca (80 da mm.6 e 96 da mm. 4), 64 sfere sfaccettate di quarzo fumé (32 da mm 6 e 32 da mm 4), 64 sfere sfaccettate di corniola rossa (40 da mm 6 e 24 da mm 4) a cui si aggiungono 16 perle naturali barocche da mm 6/7 per un totale di 320 gemme. Tre agrimani.

La funzione della palla rossa, che appare in tre immagini, è duplice: 1 – inserire un elemento estraneo nella narrazione in modo da mitigarne la monotonia e, 2 – inviare un messaggio visivo concordato e riconoscibile a chi di dovere il cui significato è, “quando vedrai la palla rossa sappi che stiamo per agire” in tal modo che, parafrasando il detto del Divo Giulio (Iddio l’abbia in gloria), chi deve parlare, inizi a parlare.

X Regio, agosto 2026 – Mitra aurifregiata in forma di V Medievale “Patriarchina”, in lampasso di pura seta dell’Antico O...
08/08/2026

X Regio, agosto 2026 – Mitra aurifregiata in forma di V Medievale “Patriarchina”, in lampasso di pura seta dell’Antico Opificio Serico De Negri di San Leucio di Caserta, shantung di pura seta e opera di agrimani. Due stelle in microfusione in argento dorato dell’Argenteria Artigiana Brollo di Spinea (VE). Coperture e fodera in shantung di pura seta, circulus inteno in vera pelle, infule a dieci fiocchi coronati. Quattro agrimani.

L’ispirazione iconografica della mitra ruota intorno a sei fiamme tratte dal lampasso di pura seta dell'Antico Opificio Serico De Negri di San Leucio di Caserta, edizione contemporanea del 2006 del prezioso tessuto della dalmatica di San Lorenzo come effigiato dal Beato Angelico nella ca****la di Niccolò V, ciclo delle storie di San Lorenzo (1447 – 1448). Cfr. Fb X Regio, Album 202 Rosso Paraclito.

Il tessuto, creato per l’occasione, fu utilizzato nel giugno del 2006 per la confezione della casula del Santo Padre Benedetto XVI " per la Solennità di Pentecoste ". Cfr. Fb X Regio, Album 203 Casula Spiritus Domini.

L’Eminentissimo Committente desiderava una mitra “espressiva” del Sacramento della Confermazione che spesso è chiamato ad amministrare, e le fiamme del martirio laurenziano sono state intese quali fiamme del fuoco paraclito, ma senza opposizione o travisamento dato che l’eucologia stessa della festa del Martire Levita inneggia a quel fuoco di ca**tà che vinse il fuoco del martirio, e in ragione di tale duplice significato furono effigiate dal Beato Angelico sulla dalmatica del Santo Arcidiacono.

Tre immagini sono a corredo della narrazione.

X Regio, giugno 2026 – Mitra in forma di V Medievale “Patriarchina” in matelassé di cotone e viscosa di repertorio decim...
01/08/2026

X Regio, giugno 2026 – Mitra in forma di V Medievale “Patriarchina” in matelassé di cotone e viscosa di repertorio decimiano, shantung di pura seta e opera di agrimani.

Apposizione di 80 perle naturali barocche da mm 6/7 e 16 sfere sfaccettate di cristallo di rocca (8 da mm 6 e 8 da mm 4) per un totale di 96 gemme a cui si aggiungono 76 sferule aurate, per un totale di 172 elementi.

Coperture e fodera in shantung di pura seta, circulus interno in vera pelle, infule a dieci fiocchi coronati. Sei agrimani.

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Quarto D'Altino

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