18/09/2026
Ci sono opere che vanno oltre la materia e la tecnica: raccontano una storia, custodiscono una memoria e diventano espressione di una fede vissuta. Il nuovo carro processionale dedicato alla Beata Vergine Maria Addolorata, commissionato dalla Confraternita Maria SS. Addolorata di Putignano, nasce proprio da questo desiderio.
Quest’opera prende forma da un’attenta ricerca sulle antiche macchine processionali mariane dell’Ottocento e rappresenta per me qualcosa di ancora più profondo: l’ultimo progetto ideato insieme a mio padre Vincenzo, la cui eredità artistica continua a guidare il mio lavoro ogni giorno.
Realizzato interamente a mano in ottone e legno, il carro si sviluppa su un basamento ottagonale a due livelli, la cui forma richiama il simbolismo cristiano dell’ottavo giorno, immagine di rinascita e speranza, mentre i gradini evocano il cammino di elevazione spirituale verso il sacro. Da esso si innalzano quattro pilastri che sostengono quattro archi convergenti verso la cupola, creando un armonioso abbraccio architettonico attorno alla figura della Vergine. L’intera struttura è impreziosita da decorazioni floreali e motivi vegetali in ottone lavorati artigianalmente, con rose e foglie che si intrecciano agli elementi portanti conferendo leggerezza, eleganza e continuità compositiva.
La sfera e la croce che coronano la cupola completano un’opera pensata per coniugare tradizione, innovazione e simbolismo, valorizzata inoltre da un sistema di illuminazione integrato che ne esalta i dettagli e la sacralità durante le processioni.
Un lavoro che racchiude fede, passione, memoria e il desiderio di custodire e tramandare un’antica arte artigiana, trasformando il metallo in un segno tangibile di devozione.