ARTES punto di svolta

ARTES punto di svolta ARTES [ punto di svolta] un luogo dove sperimentare nuove visioni.

Il laboratorio di scrittura creativa "Nanno" è gratuito e rivolto alle donne della comunità.Un percorso di scrittura, po...
04/09/2026

Il laboratorio di scrittura creativa "Nanno" è gratuito e rivolto alle donne della comunità.

Un percorso di scrittura, poesia e memoria collettiva condotto da Melania Evangelista, poetessa e docente di scrittura creativa, in residenza al Frantoio Damato a Rutigliano nell'ambito del progetto "Atlante del cielo comune. Arte, città e sguardi per una geografia della pace".

Attraverso il caviardage, metodo di scrittura poetica che nasce dalla selezione e dalla trasformazione delle parole presenti in un testo, le partecipanti saranno accompagnate in un’esplorazione della figura di Nanno, protagonista dei versi di Anne Carson.

Chi è Nanno? Quale storia porta con sé? E cosa può raccontare di noi?
Il laboratorio invita ogni partecipante a partire dalla parola poetica per attraversare memorie, immagini, emozioni e vissuti, dando forma a una voce personale e, al tempo stesso, collettiva.

Non è richiesta alcuna esperienza precedente di scrittura creativa: il laboratorio è pensato come uno spazio di esplorazione, ascolto e condivisione, aperto a tutte.

Per info e prenotazioni, clicca sul link:
https://forms.gle/RsYwmg86Umw54Fvt7
oppure scrivi a:
📩*[email protected]
o su whup:
📞+39 338 728 7326

Vi aspettiamo !

Due mostre, due residenze, un solo spazio di frontiera. Entriamo nel dettaglio delle attività che animeranno il Progetto...
03/09/2026

Due mostre, due residenze, un solo spazio di frontiera. Entriamo nel dettaglio delle attività che animeranno il Progetto ATLANTE DEL CIELO COMUNE a Rutigliano nei prossimi mesi. Ecco la mappa degli eventi a cui non potete mancare.

📷Settembre: Nessuno Come. Si comincia dal 1 al 19 settembre con la residenza di Elisabetta Sbiroli, Melania Evangelista e Luca Rosato, dell’associazione ARTES punto di svolta, per esplorare il territorio.

📓 Il 17, 18 e 19 settembre dalle 16 alle 18 Melania Evangelista propone un laboratorio di scrittura creativa con il metodo caviardage rivolto alle donne della comunità.

🔴Ottobre: Com'è il cielo in Palestina? Dal 4 ottobre al 4 novembre l'artista Giovanni Gaggia sarà in residenza al Frantoio, per la mostra «Com’è il cielo in Palestina? », a cura di Tommaso Evangelista. Guiderà un laboratorio tessile relazionale. Insieme alla cittadinanza, cucirà coperte e frasi trasformando risposte individuali in un arazzo collettivo.

🔴Novembre : La vita delle città. Dal 7 al 30 novembre, una mostra personale di Elisabetta Sbiroli, a cura di Tommaso Evangelista, ispirata dalla raccolta poetica «La vita delle città» Di Anne Carson. Una riflessione eco-femminista sugli spazi che abitiamo, siano essi quelli del cuore o delle città.

E ancora performance nello spazio pubblico, laboratori al Museo Civico Archeologico, ci cui vi parleremo più tardi. Ogni evento è a ingresso gratuito. Partecipare significa lasciare un segno sulla tela comune. Quale storia racconterai?

Per partecipare al laboratorio gratuito di scrittura creativa del 17,18 e 19 settembre basta inviare una mail a [email protected] o contattare su whup il 338 728 7326







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🐬 Chi disegna la mappa di una geografia della pace? Chi non si rassegna all’ingiustizia, chi crede che l'arte e la cultu...
27/08/2026

🐬 Chi disegna la mappa di una geografia della pace? Chi non si rassegna all’ingiustizia, chi crede che l'arte e la cultura siano strumenti utili per provare a cambiare rotta e costruire un futuro imprevisto. Un cantiere perennemente in corso.

ARTES punto di svolta, ente capofila del progetto ATLANTE DEL CIELO COMUNE, opera al confine fra linguaggi diversi: il teatro, la poesia e le arti visive.

Dal 1 settembre al 30 novembre proveremo a creare spazi per l’immaginazione, all’interno della comunità di Rutigliano, insieme ai nostri partner Frantoio Damato e Museo Civico Archeologico « Grazia e Pietro Di Donna ».

Diamo il via al progetto con una residenza al Frantoio Damato, dal 1° al 19 settembre, con l’artista Elisabetta Sbiroli, l’attrice Melania Evangelista e il videomaker Luca Rosato, per esplorare il territorio guidati dalle parole della poetessa Anne Carson. A fine residenza proporremo un laboratorio di scrittura creativa per le donne, per dar voce a un’altra storia che quella scritta dai vincitori.
L'arte è uno spazio in cui incontrarsi. Vi aspettiamo!


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contemporanea contemporanea Carson del cielo comune

Dal testo critico di Carmelo Cipriani per la mostra BELVEDERE, di Carlo Garzia :"Il bel-vedere di Garzia a Carovigno si ...
26/08/2026

Dal testo critico di Carmelo Cipriani per la mostra BELVEDERE, di Carlo Garzia :
"Il bel-vedere di Garzia a Carovigno si articola in sei cicli, attraverso cui si delineano sviluppi passati e futuri di una vicenda artistica densa di visioni. Una selezione di lavori realizzati tra il 1975 e il presente, che invita a rileggere oltre cinquant’anni di ricerca attraverso una chiave interpretativa unitaria. Se i cicli esposti appartengono a momenti storici differenti e rivelano, tecniche e contesti eterogenei, essi condividono una medesima tensione intellettuale: trasformare la fotografia da strumento di registrazione in linguaggio capace di interrogare il reale. Le foto in mostra sono il frutto di una vicenda artistica che si è sviluppata attraverso differenti stagioni, che non si sostituiscono l’una all’altra, ma si sovrappongono, lasciando riaffiorare temi destinati a ritornare nel tempo.
Il primo nucleo, sviluppatosi tra la metà degli anni Settanta e la metà degli Ottanta, nasce dall’interesse per l’antropologia visuale. L’incontro con Mario Cresci rappresenta un momento decisivo. La partecipazione alla mostra “I grandi esclusi” nel 1977 e l’attenzione verso gli studi di Ernesto De Martino e di Lombardi Satriani orientano Garzia verso un’indagine che supera il tradizionale reportage sociale. Il suo interesse non riguarda la documentazione del folklore, ma la permanenza dei rituali, delle maschere, delle forme simboliche attraverso cui una comunità costruisce la propria identità.
È in questa prospettiva che trovano posto le immagini dedicate al Carnevale di Putignano e al mondo circense, oggi nuovamente poste in dialogo in un’unica sezione denominata “Persona”. Si tratta di due serie autonome, realizzate in tempi diversi, ma sorprendentemente complementari. Nel Carnevale, ritratto nel primo quinquennio degli anni Ottanta, Garzia individua il permanere di un’antica dimensione rituale, dove la maschera sospende temporaneamente l’ordine sociale e consente la messa in scena di identità altre."

La mostra si può visitare fino al 13 settembre, tutti i giorni tranne il lunedì dalle 18 alle 21, o su appuntamento al 379 217 1967

🗺️ Cosa succede quando realtà diverse guardano lo stesso cielo?Nasce una mappa che non divide, ma unisce. Vi presentiamo...
25/08/2026

🗺️ Cosa succede quando realtà diverse guardano lo stesso cielo?
Nasce una mappa che non divide, ma unisce. Vi presentiamo ufficialmente "Atlante del cielo comune. Arte, città e sguardi per una geografia della pace".

📌 Il progetto condiviso da ARTES punto di svolta, Frantoio Damato e Museo Civico Archeologico "Grazia e Pietro Di Donna" a Rutigliano è stato ufficialmente ammesso a finanziamento dalla Regione Puglia, nell'ambito dell'Avviso Pubblico 2026 "Iniziative per la pace e per lo sviluppo delle relazioni tra i popoli del Mediterraneo" (L.R. 12/2005, art. 8).

Un riconoscimento importante, che ci permette di trasformare l'arte contemporanea in uno strumento concreto di dialogo e convivenza.
Dal 1° settembre al 30 novembre 2026, la città di Rutigliano ospiterà un programma intenso: residenze d'artista, laboratori didattici per ragazzi, mostre e performance site-specific. Ridisegniamo insieme i confini delle nostre relazioni.

Seguiteci in questo viaggio. Nei prossimi giorni vi sveleremo i dettagli e come partecipare gratuitamente a tutte le attività. Il cielo sopra di noi è di tutti. Riconosciamolo insieme.

Iniziativa sostenuta da Regione Puglia - Sezione Ricerca e Relazioni Internazionali




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Dal testo critico di Carmelo Cipriani per la mostra BELVEDERE di Carlo Garzia:"Per Garzia fotografare è innanzitutto un’...
24/08/2026

Dal testo critico di Carmelo Cipriani per la mostra BELVEDERE di Carlo Garzia:
"Per Garzia fotografare è innanzitutto un’azione teorica, come nel titolo di una celebre opera di Gina Pane del 1977, che non a caso figura sulla sua pagina facebook, in un post iconico, ma che sa di dichiarazione d’intenti. D’altronde è noto l’utilizzo impegnato che Garzia fa del social network. Utente attivissimo, giorno per giorno, anzi ora per ora, organizza il suo profilo come un podcast, pubblicando quotidianamente decine di immagini tra opere d’arte e fotografie, spesso afferenti un unico tema, scelto tra i più disparati: gli Stati Uniti, il calcio (in coincidenza con la finale dei mondiali), la scultura moderna, le forme della Natura, la sua amata Parigi. Nel farlo si lascia andare ai ricordi e alle riflessioni - artistiche, cinematografiche, musicali, esistenziali -, offre riferimenti bibliografici, utilissimi a chi pratica la fotografia o la studia, e, non ultimo, chiarisce a se stesso e ai suoi amici, virtuali e non, una sua personalissima genealogia artistica. Ed ecco che sullo schermo scorrono riproduzioni di opere di Brueghel, Mondrian, Seville, Rauschenberg e altri ancora, ma soprattutto immagini fotografiche, di Man Ray, Diane Arbus, Walker Evans, Berenice Abbot, Ugo Mulas, Mark Steinmetz, William Klein, Françoise Page, Herbert List, Nicolas Nixon e tantissimi altri. Tra questi anche Luigi Ghirri, Mario Cresci, Fulvio Ventura, Mimmo Jodice, colleghi e suoi compagni in “Viaggio in Italia”, mostra tenutasi a Bari nel 1984, che ha segnato un prima e un dopo nella fotografia di paesaggio.
Di questa sconfinata genealogia, non facile da ricostruire nelle sue intricate diramazioni, Garzia dà conto nel suo lavoro, presente in mostra nella necessaria forma di sintesi. Classe 1944, formatosi negli studi di Lingua e Letteratura Francese, nel caso di Garzia la pratica dell’immagine nasce da un’ampia educazione umanistica. La frequentazione della letteratura francese, della filosofia, dell’antropologia culturale e della semiologia ha alimentato una ricerca articolata e complessa. A questa formazione si affianca una straordinaria attività di promozione culturale. Dalla fondazione di Spazio Immagine, autentico laboratorio della nuova fotografia italiana, fino all’esperienza de La Corte. Fotografia e Ricerca, Garzia ha contribuito in maniera decisiva alla diffusione della cultura fotografica nel Mezzogiorno."

BELVEDERE dal 13.08 al 13.09
Galleria.32, via Vittorio Veneto 32, Carovigno
Tutti i giorni tranne il lunedì dalle 18 alle 21 o su appuntamento al 379 217 1967

Dal testo critico di Carmelo Cipriani per la mostra BELVEDERE di Carlo Garzia:"Belvedere. Conoscendo Carlo Garzia è cert...
21/08/2026

Dal testo critico di Carmelo Cipriani per la mostra BELVEDERE di Carlo Garzia:
"Belvedere. Conoscendo Carlo Garzia è certo che il titolo di questa nuova personale sia da intendersi in senso innanzitutto ironico. La discrepanza tra il significato abituale del lemma e l’immaginario garziano richiede subito attenzione. Il termine è caro al linguaggio da cartolina, che è quanto di più lontano ci possa essere dal suo modo di guardare. Le stesse immagini rivelano una realtà pirandelliana, grottesca, frantumata, paradossale, non necessariamente un vedere piacevole, almeno da un punto di vista estetico. Per non cadere in errore, dunque, è bene affidarsi a interpretazioni semanticamente più ampie. Al vocabolo è possibile assegnare almeno tre distinti significati. Il primo è rivolto alla galleria come luogo da cui osservare in modo privilegiato brani di realtà. Il secondo è focalizzato sulle fotografie quali immagini significative di un presente in costante evoluzione. Il terzo e ultimo, il più calzante, è riferito allo stesso atto del guardare, un “bel vedere” appunto, un vedere bene e oltre. Si manifesta così la relazione tra titolo e fotografie: con esse Garzia restituisce pieno significato al guardare, riconsegnadogli lo status di atto pensante. È il vedere di cui ha scritto John Berger in Questioni di sguardi (1972), quello «che stabilisce il nostro posto nel mondo che ci circonda», mondo che le parole da sole non sempre riescono a spiegare. Così inteso “Belvedere” si rivela essere non solo il titolo della mostra, ma la definizione stessa del metodo di Garzia. Fotografare significa condividere uno spazio, comprenderne i ritmi, lasciarsi trasformare dall’incontro. «È atto mentale non di cosmesi» mi ha detto con tono lapidario.
Intellettuale prima che fotografo - ammesso che le due cose possano essere disgiunte - Garzia restituisce dignità al guardare e lo fa coltivando l’ironia. Pratica sulla realtà uno sguardo obliquo, tagliente come un bisturi, attraverso cui riesce a cogliere aspetti e inquadrature inusuali, frangenti di vita meravigliosamente incongruenti, spesso irripetibili, non di rado stranianti. Come non pensare al vocabolario iconico surrealista, a lui tanto caro, fino alla citazione diretta, come l’occhio-luna tratto da Le chien andalou di Buñuel?"

La mostra si può visitare fino al 13 settembre presso la Galleria.32, via Vittorio Veneto 32 a Carovigno, tutti i giorni tranne il lunedì dalle 18 alle 21.

Molte grazie a Marinilde Giannandrea che nel Nuovo Quotidiano di Puglia analizza la ricerca del fotografo Carlo Garzia e...
20/08/2026

Molte grazie a Marinilde Giannandrea che nel Nuovo Quotidiano di Puglia analizza la ricerca del fotografo Carlo Garzia esposta nella mostra «Belvedere ».

Un progetto di Galleria.32 e Artes punto di svolta, con il testo critico di Carmelo Cipriani e la collaborazione di Alberta Zallone.
La mostra si può visitare fino al 13 settembre, presso la .32 via Vittorio Veneto 32 a Carovigno, dalle 18:00 alle 21:00 tutti i giorni salvo il lunedì, o su appuntamento al +39 379 217 1967.
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Grazie mille a Marilena Di Tursi che nel Corriere di oggi ci propone la sua brillante lettura della mostra «Belvedere » ...
19/08/2026

Grazie mille a Marilena Di Tursi che nel Corriere di oggi ci propone la sua brillante lettura della mostra «Belvedere » del fotografo Carlo Garzia.
Un progetto di Galleria.32 e Artes punto di svolta, con il testo critico di Carmelo Cipriani e la collaborazione di Alberta Zallone.
La mostra si può visitare fino al 13 settembre, presso la .32 via Vittorio Veneto 32 a Carovigno, dalle 18:00 alle 21:00 tutti i giorni salvo il lunedì, o su appuntamento al +39 379 217 1967.
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Grazie infinite a Pietro Marino, che nella Gazzetta del Mezzogiorno di oggi parla con la consueta sensibilità e ricchezz...
17/08/2026

Grazie infinite a Pietro Marino, che nella Gazzetta del Mezzogiorno di oggi parla con la consueta sensibilità e ricchezza di riferimenti della mostra "Belvedere" del grande fotografo Carlo Garzia.
Un progetto Artes punto di svolta e Galleria.32, con il testo critico di Carmelo Cipriani e la collaborazione di Alberta Zallone.
La mostra si può visitare fino al 13 settembre, presso la Galleria.32, via Vittorio Veneto 32 a Carovigno, dalle 18:00 alle 21:00 tutti i giorni salvo il lunedì, o su appuntamento al +39 379 217 1967.garzia132




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