La 'Ngegna Onlus

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L'associazione La 'Ngegna Onlus nasce nel 2004 per iniziativa di alcuni cittadini di Pulsano, preoccupati dello stato in cui versavano alcuni dei monumenti e luoghi di interesse storico-culturale del paese.

31/05/2020
Musica e danza nell'Antica Grecia Nella cultura greca il termine "mousike" non si riferiva solo all'arte dei suoni, ma c...
29/02/2020

Musica e danza nell'Antica Grecia
Nella cultura greca il termine "mousike" non si riferiva solo all'arte dei suoni, ma comprendeva anche il testo poetico e la danza, e il musicista era spesso artefice sia della melodia sia delle parole e delle coreografie. In origine il canto era accompagnato da strumenti che lo seguivano suonando all'unisono. Con il tempo le partiture si fecero più complesse e si giunse alla costituzione di gruppi più numerosi di suonatori. La musica cominciò probabilmente ad essere scritta fra il V e il IV sec. a. C., attraverso un sistema alfabetico che distingueva le notazioni vocali da quelle strumentali, ma la composizione e la trasmissione rimasero soprattutto orali. Gli strumenti più diffusi, con i quali si accompagnavano il canto dei poeti e i cori delle tragedie, erano la "lyra", formata da un guscio di testuggine con corde di budello tese sulla cavità, e l' "aulos", una sorta di flauto a doppia canna. In Grecia la musica era considerata un mezzo efficace per l'educazione morale dei cittadini e faceva perciò parte dell'insegnamento scolastico. Ad Atene rientrava nell'istruzione primaria, insieme alla scrittura, e a Sparta i giovani ricevevano una educazione musicale perché la cadenza ritmata dei cori era considerata preparatoria alla manovra disciplinata dei battaglioni; l'aulos e i canti accompagnavano gli spostamenti dell'esercito. Anche nel ginnasio l'allenamento era accompagnato dal suono del flauto. Costantemente accompagnate dalla musica erano poi le cerimonie pubbliche, sia civili sia religiose.

28/02/2020

"Lo stato di eccezione" in cui ci troviamo a vivere in questi giorni, peraltro sancito da un decreto-legge approvato immediatamente dal governo "per ragioni di igiene e di sicurezza pubblica", dovrebbe indurci a riflettere sul nostro ruolo nella società, su come ci rapportiamo agli altri, sul senso di appartenenza allo Stato. Abbiamo piena contezza dei provvedimenti assunti dal governo nei confronti della ns. presunta sicurezza? Ci rendiamo conto di essere manipolati da certa stampa che si affanna in una estenuante ricerca del sensazionale? Uno spunto di approfondimento ce lo offre il filosofo Giorgio Agamben nell'articolo allegato, "L'invenzione di una epidemia".

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In attesa del prossimo incontro della serie "Polysemi-Rotte letterarie" una anticipazione sulla leggenda di Arìone di Me...
26/02/2020

In attesa del prossimo incontro della serie "Polysemi-Rotte letterarie" una anticipazione sulla leggenda di Arìone di Metimna, a cui allude il bronzo in fotografia.
Arìone fu poeta originario dell'isola di L***o (625-585 a. C.) e lavorò presso la corte del tiranno Periandro. La tradizione musicale dell'isola, che diede i natali anche ad Alceo e Saffo, lo ricorda come colui che introdusse il ditirambo a Corinto.
Lo storico Erodoto (Storie, I,23 sg ) racconta che durante un viaggio per mare da Taranto a Corinto, i marinai della nave su cui si trovava Arìone pensarono di ucciderlo per impadronirsi delle sue ricchezze. Arìone chiese loro, come ultimo desiderio, di cantare il "nomos orthios" . Buttato in mare dopo il canto, alcuni delfini accorsero e tra questi uno lo prese sul dorso riconducendolo a terra sano e salvo.

Statuette des Arion mit Delphin, griechisch, Bronze, 2. Hälfte 6. Jh. vuZ (Provenance Pandolfini Auction December 2013).

S. Maria di Costantinopoli, Protettrice dalla peste, dalla guerra e dalla fameIl titolo mariano di Nostra Signora di Cos...
25/02/2020

S. Maria di Costantinopoli, Protettrice dalla peste, dalla guerra e dalla fame

Il titolo mariano di Nostra Signora di Costantinopoli è generalmente legato all'arrivo in Occidente di venerate immagini della Vergine portate in salvo dai monaci in fuga da Bisanzio. Le effigi riproducono le sacre icone più diffuse nell'Oriente Bizantino e legate ai maggiori luoghi di culto della capitale Costantinopoli: Blachernitissa, Hodigitria, Glykophilousa. All'origine di tutte c'è la Theotokos, la Vergine Santissima Madre di Dio, secondo il dogma sancito dal Concilio di Efeso del 431 d. C.
In Puglia e, in generale, nel Sud Italia, numerose sono le chiese dedicate alla Madonna di Costantinopoli, il cui culto nel XVII secolo conobbe un nuovo slancio a seguito di un evento miracoloso che le valse l'attributo di "Protettrice dalla peste, dalla guerra e dalla fame". Recitano le cronache del tempo che tra il 1528 e il 1529, Napoli, capitale del Regno, potè liberarsi dalla guerra portata dai francesi e dal flagello della peste per intercessione della Madonna di Costantinopoli, di cui fu rinvenuta una immagine nei pressi delle mura urbiche. In memoria di questo evento fu eretta una chiesa che tutt'ora esiste e ricorda il punto preciso del miracoloso ritrovamento. Nel XVII secolo, nuovi focolai epidemici devastarono il Regno, si ricordano in particolare le date del 1656 e del 1691. Anche Pulsano fu gravemente colpita dalla peste nel 1656, tanto che la sua popolazione fu decimata di oltre il 30%. Sull'onda emotiva degli eventi e per devozione della Madonna di Costantinopoli che libera dalla peste, dalla guerra e dalla fame, sorsero nuovi luoghi di culto e di preghiera in suo onore.
Il tipo iconografico più ricorrente ritrae la Vergine con il Bambino in grembo, attorniata da angeli e adagiata su una coltre di nubi. Il cielo sovrasta una città cinta da mura turrite, in preda alle fiamme, assediata e sconvolta da un evento immane. La teofania rievoca l'assedio di Costantinopoli, nei confronti della quale la Madonna svolse un ruolo di guida e di protezione, mitigando le sofferenze della conquista.
Anche a Pulsano, esiste una grande tela dipinta ad olio riproducente la Madonna di Costantinopoli secondo il modello descritto e custodita nel Castello De Falconibus. Si ritiene che il dipinto provenga dall'arredo sacro della ca****la omonima, già ca****la di San Giacomo extra moenia, posta a nord del paese, poco fuori l'antica Porta Maggiore. Abbattuta nel 1874 per la realizzazione dell'attuale via Costantinopoli, al posto della ca****la oggi troviamo Palazzo Screti, sulla cui facciata principale si scorge una nicchia vetrata all'interno della quale è custodita la Statua della Madonna di Costantinopoli. La dedica incisa recita: "A Maria Ss.ma di Costantinopoli Odegitria, a colei che mostra la via nel luogo stesso dove per secoli fu venerata".
Maria Gabriella Fornari

Credete che il terrore da contagio sia un fenomeno dei giorni nostri, enfatizzato dall'uso spropositato dei social media...
25/02/2020

Credete che il terrore da contagio sia un fenomeno dei giorni nostri, enfatizzato dall'uso spropositato dei social media? In realtà, basta ripercorrere la storia dell'umanità, quella consegnata ai libri e alla letteratura, per accertare come il morbo invisibile, che contagia in modo subdolo e pernicioso, da millenni susciti reazioni insensate, al limite della follia. Tra queste, sicuramente, quella di rintracciare a tutti i costi la causa in un capro espiatorio, in un untore suscettibile di pregiudizi e mistificazioni. Vi propongo a tal proposito un esauriente articolo, scritto da Giorgio Ieranò su 24 il magazine. L'autore insegna letteratura greca all'Università di Trento e vanta una corposa bibliografia. Nel caso specifico, ci offre un'analisi storico-letteraria del fenomeno "paura da contagio", dall'Iliade di Omero all'Impero Romano, dalla peste del 1348, da cui nacque il capolavoro di Boccaccio, il "Decamerone", alla pestilenza de "I Promessi Sposi", per ritornare, infine, all'antichità greca, alla peste che colpì Atene nel 430 a. C., mirabilmente descritta dallo storico Tucidide.
Maria Gabriella Fornari

Con il coronavirus, ci risiamo: le reazioni emotive innescati dalle epidemie sono sempre gli stessi. Vogliamo arginare la psicosi? Rileggiamo Tucidide

3,2,1... Sipario! ... il Sogno diventa Realtà.
22/02/2020

3,2,1... Sipario! ... il Sogno diventa Realtà.

Laboratorio di Lingua InglesePresso la sede dell'Associazione, in via Costantinopoli, è stato avviato il laboratorio di ...
19/02/2020

Laboratorio di Lingua Inglese

Presso la sede dell'Associazione, in via Costantinopoli, è stato avviato il laboratorio di Lingua Inglese. Le lezioni frontali sono tenute dal prof. Luigi Marinò con il supporto audio-video e si svolgono il martedì e il venerdì, ore 18,00-19,00.
Per ulteriori informazioni rivolgersi in sede, dal lunedì al venerdì, ore 18,00-20,00.

Indirizzo

Via Costantinopoli
Pulsano
74026

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:00
Martedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 17:00 - 20:00
Giovedì 17:00 - 20:00
Venerdì 17:00 - 20:00

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