Nel 1719 gli Accademici degli Antei ottennero il permesso di usare una stanza del vecchio archivio della cancelleria e un casolare attiguo per poter esercitare la gioventù in esercizi letterari et in specie delle commedie. Ampliato nel 1726, il teatro aveva una pianta a ferro di cavallo e tre ordini di palchi a struttura lignea, di cui non rimane traccia, perché nel 1950 tutti i palchi vennero dem
oliti e sostituiti dagli attuali balconcini affacciati sulla platea. Se l'esterno ha mantenuto l'originario carattere sette/ottocentesco, l'interno è di chiara matrice razionalistica postbellica. Dopo un periodo di intensa attività sia teatrale che musicale, nel dopoguerra il teatro degli Antei andò incontro ad una fase di irreversibile declino, diventando cinema e sala da ballo, fino al 1987, anno in cui il comune decise l'acquisizione. Da allora, dopo accurato restauro, con una capienza di 310 spettatori, è tornato alle sue antiche abitudini, compilando una regolare e fortunata programmazione teatrale e svolgendo un ruolo insostituibile per la crescita culturale del territorio casentinese.