20/05/2026
🏭 25 operatori del settore turistico tra hotellerie, ristorazione, guide e agenzie di viaggio hanno vissuto un’esperienza immersiva per scoprire una diversa.
Più urbana, più autentica, e oseremmo dire più contemporanea, raccontata dal progetto ‘Experience Prato Industrial Culture’ di
Abbiamo aperto il pomeriggio con una camminata nel Macrolotto Zero, attraversando archeologia industriale e Chinatown pratese, osservando da vicino quel melting pot culturale che oggi rende questa zona uno dei punti più vivi e identitari della città.
Poi l’esperienza si è spostata a LANArchico, un tempo lanificio industriale dell’ex anonima Calamai, trasformato nello studio d’artista più visitato d’Italia.
Qui non abbiamo fatto una semplice visita guidata, ma abbiamo provato a trasformare il territorio in esperienza creativa.
ha guidato i partecipanti in un percorso pittorico esperienziale legato alla memoria emotiva della città.
Prima una riflessione:
“Qual è l’immagine di Prato che ti è rimasta dentro?”
Odori, luci, voci, dettagli urbani, insegne, cortili industriali, persone incontrate durante il percorso.
Da lì siamo passati alla pittura:
prima una bozza libera a occhi aperti, poi una fase più istintiva e immersiva con la tecnica della pittura a occhi chiusi, lasciando spazio al gesto, alla memoria e alle emozioni, senza la pressione della ricerca della perfezione.
Il risultato non è stato solo artistico. Potremmo dire piuttosto che è stato narrativo, umano, e territoriale.
Perché oggi il turismo esperienziale non cerca solo luoghi da vedere, ma storie da vivere e ricordare.
E il Macrolotto Zero, con la sua identità urban pop, multiculturale e creativa, ha tutte le potenzialità per diventare un riferimento culturale unico nel panorama contemporaneo.
Prato non è solo una città da visitare.
È una città da sentire.
E portarsi dentro✨
Grazie a per il supporto organizzativo