29/05/2026
È impossibile trovare le parole per esprimere la mia tristezza, la nostra tristezza, per la scomparsa del nostro carissimo presidente e amico, Guido.
Vorrei invece a nome di tutti i professori, musicisti della Camerata, la sua famiglia musicale, esprimere la nostra gratitudine e la nostra ammirazione. Guido è stato una guida gentile ma soprattutto un appassionato difensore dei nostri valori culturali e della nostra umanità.
In breve, Guido era la musica che nasce dal silenzio, e così, grazie a tutti gli anni preziosi che ci ha regalato, la musica continuerà.
- Jonathan e le professoresse e i professori dell’Orchestra
Tu eri un giusto, carissimo Presidente.
Eri di scarse parole, ma sapevi pronunciare sempre quelle necessarie.
Eri schivo alla visibilità e a mostrarti sotto i riflettori, ma c’eri sempre, pronto a fornire i tuoi consigli e a mettere in campo la tua saggezza.
Sembravi distaccato e poco propenso a mostrare entusiasmo, ma chi ti conosceva sapeva bene quanto tu vibrassi interiormente per la felicità che la musica sa accordarci.
Ti sei sempre preso cura delle vite degli altri, generosamente, senza mai tirarti indietro. Allo stesso modo ti sei preso cura di questa creatura speciale, la Camerata strumentale, che amavi tanto perché eri consapevole di quanto fosse importante anche la salute dell’anima, oltre quella del corpo.
Sei stato un medico, ma anche un musicista, figlio d’arte, e come tale hai partecipato per più di venticinque anni alla vita dell’Orchestra, guardando con fiducia al suo futuro anche nei momenti bui in cui sembrava che questo sogno di bellezza fosse destinato a svanire.
Per la Camerata hai combattuto, senza mai perdere la compostezza del tuo understatement, ma senza mai far venir meno la tenacia della volontà.
Hai affrontato la crudeltà della malattia con la dignità del silenzio e della sopportazione, col conforto di quella fede in Dio che ti ha sempre guidato, anche quando hai dovuto fronteggiare la prova durissima della perdita di Francesca, la tua consorte impareggiabile, l’amore di una vita.
Ora sei ricongiunto a Lei e insieme partecipate alla polifonia perfetta del Paradiso, nell’armonia che non ha fine. Sei diventato musica, carissimo Guido, e per questo sarai sempre presente in ogni nota che suoneremo, grati di averti avuto in dono, al nostro fianco per un quarto di secolo.
- Barbara, Alberto, Raffaella, Luca, Paolo, Silvia, Lorenzo, Carolina e tutto il consiglio di amministrazione della Camerata Strumentale di Prato
Ringraziamo tutte le persone che in questi giorni ci hanno portato il loro affetto.