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blondewithstendhal Sono Rachele e qui trovi le curiosità artistiche che non conosci🖼️👨🏻‍🎨

prima o poi un post sull’8 settembre a Prato doveva arrivare! (se lo hai scoperto solo ora: sì, sono pratese) lavorando ...
09/09/2026

prima o poi un post sull’8 settembre a Prato doveva arrivare! (se lo hai scoperto solo ora: sì, sono pratese)

lavorando al Museo dell’Opera del Duomo di Prato come alcuni di voi sapranno, riesco a vedere il dietro le quinte di questo evento e ad accedere alle varie zone che vengono chiuse per motivi di sicurezza grazie ad un bel pass. Quindi, sono molto contenta di potervi portare con me in questo grande giorno! :))

un po’ di storia: nel 1141, il mercante Michele Dagomari portò dalla Terrasanta una cintura verde e dorata, la “cintura” della Madonna, donata a San Tommaso durante l’Assunzione. La reliquia divenne subito oggetto di culto, e così nacquero le ostensioni. Donatello ideò per un rito così partecipato un pulpito all’angolo della Cattedrale, permettendo alla folla di vedere la Cintola da entrambe le piazze.

e tu conoscevi l’8 settembre a Prato? 🫶🏼

adv gallerieditalia / Leonardo da Vinci sosteneva che la bellezza non può esistere senza il suo opposto, bellezza e brut...
07/09/2026

adv gallerieditalia / Leonardo da Vinci sosteneva che la bellezza non può esistere senza il suo opposto, bellezza e bruttezza non sono due poli inconciliabili ma due facce della stessa medaglia. Il Rinascimento italiano elabora un ideale di “divina proporzione”, ispirato all’armonia classica, spingendo artisti come Leonardo, Dürer e persino Michelangelo a indagare i difetti fisici con estremo realismo.

Nasce così, parallelamente, la deformazione caricaturale. Il brutto assume un ruolo sempre più rilevante nell’arte italiana e nordeuropea, in particolare fiamminga: corpi sproporzionati e deformi diventano fonte di ispirazione per gli artisti dell’epoca, che ne fanno specifiche figure di bruttezza, con significato sociale e morale. Era però più facile deformare la fisionomia di individui marginali per la società, come i folli, i buffoni, i nani di corte, in quanto ritenuti socialmente inferiori.

Sono proprio queste opere a porci domande ancora attuali: come ci approcciamo a opere che rappresentano il “brutto”?

📆“BELLEZZA E BRUTTEZZA. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento” curata da Chiara Rabbi Bernard, è aperta alle Gallerie d’Italia di Milano fino al 18 ottobre 2026.

06/09/2026

Negli spazi dell’ex-chiesa del Luogo Pio, tardo-barocca e oggi sconsacrata, il Museo della Città di Livorno ha inserito nella zona dell’altare il “Grande Rettile” di Pino Pascali.

Possiamo definirlo il simbolo della collezione civica contemporanea della città. Pascali, grande artista dell’Arte Povera degli anni Sessanta, concepisce i cosiddetti “ani-mali preistorici”: un ciclo di lavori in cui l’artista esplora la forza del paradosso e del gioco eliminando i materiali pesanti della tradizione, il basamento e, soprattutto, creando sculture dal profilo essenziale che richiamano suggestioni lontane, unendo il rigore formale alla purezza visiva. Sono, per lui, delle “finte sculture” che gli consentono di ironizzare sulla tradizione scultorea che ben conosciamo.

Quando ho visto l’apertura il 6 giugno del Museo Mitoraj a Pietrasanta mi sono detta: prima della fine dell’estate lo de...
30/08/2026

Quando ho visto l’apertura il 6 giugno del Museo Mitoraj a Pietrasanta mi sono detta: prima della fine dell’estate lo devo visitare. Alcune vicissitudini mi hanno portata all’ultimo weekend di agosto, ma meglio tardi che mai 😅

Il museo ha un bello spazio espositivo (peccato per il piano inferiore! una scusa in più per tornare) e la mostra offre spunti inediti su Igor Mitoraj che racconto nel post.

La mostra terminerà il 10 gennaio 2027 ma non rimarrà certamente vuoto. Le opere sono state donate al museo quindi vedranno un nuovo allestimento. Inoltre, il museo nasce come centro di ricerca e proporrà anche nuovi artisti.

Il costo del biglietto è di €8 intero e 4€ ridotto. Ogni sabato alle ore 19.00 parte una visita guidata al costo aggiuntivo di €4.

04/08/2026

adv / “in ogni tempo c’è un modo solo, o quasi, per essere belli, ma ci sono innumerevoli e svariati modi per essere brutti.” cit. Cristina Acidini dal Catalogo di mostra.

È uno dei concetti che meglio, secondo me, descrivono la mostra “BELLEZZA E BRUTTEZZA. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento” alle Gallerie d’Italia di Milano.

La mostra mette in evidenza come, dalla fine del Quattrocento e per tutto il Cinquecento, in Italia e nel Nord Europa, gli artisti si adattino ai canoni estetici imposti dalle committenze e dalla società e, al contempo, inizino a esplorare con maggiore libertà anche la bruttezza, spingendosi spesso fino al grottesco e al mostruoso come forme di rappresentazione del reale. E non lo fa esponendo solo dipinti, ma anche una molteplicità di manufatti: disegni, sculture e oreficerie. Ciò che emerge, però, non è una separazione tra mondi opposti, bensì una coppia complementare, in cui bello e brutto risultano indispensabili l’uno all’altro. È un’idea che Leonardo da Vinci esprime con chiarezza quando scrive: «Le bellezze con le bruttezze paiono più potenti l’una per l’altra». In altre parole, bello e brutto si rafforzano a vicenda per contrasto.

📆“BELLEZZA E BRUTTEZZA. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento” è aperta alle Gallerie d’Italia di Milano fino al 18 ottobre 2026.

02/08/2026

In Italia ci sono circa una ventina di Certose, solo tre di queste sono tutt’oggi attive e, essendo di clausura non sono visitabili. La maggior parte però non sono attive e questo significa che sono aperte alle visite. Essendo luoghi vasti e molto grandi difficilmente è possibile visitarle in autonomia, consiglio di visitare i siti web delle certose per controllare gli orari delle visite guidate o accompagnate.

La Certosa del Galluzzo ha un costo di €8 e nei mesi di luglio e agosto è visitabile solo il weekend, poi anche dal martedì al venerdì. Consiglio di controllare sempre i siti web essendo luoghi spesso gestiti da volontari e comunità.

12/07/2026

La leggenda più nota risale al 1326 quando Cecco d’Ascoli, uomo di grandissima cultura e astrologo, si scontrò con la chiesa e per questo fu condannato al rogo proprio a Firenze (e questo è un fatto noto). Leggenda dice che, mentre raggiungeva il patibolo, chiese alla folla dell’attuale Via dei Cerretani un po’ d’acqua ma dall’alto, proprio dal campanile della Chiesa di Santa Maria Maggiore, apparì una donna (altre leggende dicono un parroco) che urlò alle persone di non dargliela perchè secondo la credenza popolare i condannati per stregoneria potevano salvarsi dalle fiamme del rogo se idratati. Così Cecco le lanciò una maledizione: non avrebbe mai più tolto il capo da quella finestra.

è incredibile che venga a conoscenza della Berta solo oggi

Casa Museo Jorn è visitabile gratuitamente in orari stagionali che vi consiglio di consultare nella pagina Casa Museo Jo...
10/07/2026

Casa Museo Jorn è visitabile gratuitamente in orari stagionali che vi consiglio di consultare nella pagina Casa Museo Jorn

05/07/2026

Il Museo dei Bozzetti “Pierluigi Gherardi” di Pietrasanta è aperto tutti i giorni gratuitamente la mattina dalle 9 alle 13 e la sera dalle 19 a mezzanotte.

Indirizzo

Prato

Sito Web

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