29/10/2025
La Festa dei vivi
(che riflettono sulla morte)
16ma edizione, 2-3 novembre 2025

Da quindici anni, in luoghi e forme differenti, Lu Cafausu si ritrova il due novembre per celebrare la Festa dei vivi (che riflettono sulla morte). Quest’anno vorremmo rivolgere la nostra attenzione a chi, semplicemente, è ancora vivo. In un contesto di distruzione e precarietà, riflettere sul valore di quell’ancora, e sulla cura che ad esso è dovuta.
Questa sedicesima edizione si diramerà, attraverso letture, interventi performativi, visione di film, brani musicali, sessioni di disegno, una maratona numerica e altro ancora, in case, studi, spazi pubblici e parchi collegati online per 30 ore consecutive (o forse di più).
Potrete seguirci ai seguenti due link:
da mezzanotte di sabato 1 a mezzanotte di domenica 2
e
da mezzanotte del 2 fino al mattino di lunedì 3
Dal suo studio di Roma, con il sostegno di diverse altre persone, Cesare Pietroiusti conterà, senza interruzioni, da uno a sessantasettemila a partire dalla mezzanotte tra l'uno e il due novembre e fino alla mattina del 3.
Collegato da Bologna, Emilio Fantin condurrà tre improvvisazioni di video e parola: alle 00:30, alle 18:00 (insieme a Marco Balducci, Cinzia Di Meglio, Benedetta Mantegazza e Camilla Sanguinetti), e infine alle 22:00 di domenica 2 novembre.
Dalla Casa Cafausica di San Cesario di Lecce, Luigi Negro incontrerà, poco prima dell’aurora del 2 novembre, il collettivo Bacamarte sul tema della soglia; all’alba Ulderico Tramacere realizzerà La cura del bianco e, al tramonto, i “poeti anfibi” — Marco Vetrugno, Salvatore Bellanova, Dario Goffredo, Pierluigi Scardino, Gioia Perrone, Osvaldo Piliego e altri — daranno voce a poesie proprie e altrui sul tema dell’ancora.
Da un luogo imprecisato Giancarlo Norese scriverà delle cose a penna, ogni tanto, ma sempre al minuto 11.
Da Binasco, Luigi Presicce inviterà dei bambini a disegnare, quando vorranno loro.