05/09/2026
Il 4 settembre del 476 d.C. , comandante dell'esercito romano d'occidente, depose l'imperatore Romolo Augustolo, elevato al potere l'anno precedente dal padre Oreste, magister militum, e che in realtà deteneva il potere. Oreste a sua volta aveva deposto l'imperatore Giulio Nepote, che si era rifugiato in Dalmazia e morirà solo nel 480 d.C.
Odoacre, acclamato rex il 23 agosto, si era ribellato dopo il mancato riconoscimento di Oreste di concedere ai soldati barbari (ormai la quasi totalità dell'esercito d'occidente) un terzo delle terre in Italia secondo il regime già in uso in tutto l'impero romano d'occidente dell'hospitalitas.
Assediato a Pavia, Oreste fu costretto a fuggire e ritirarsi a Piacenza, dove venne raggiunto da Odoacre e sconfitto. Pochi giorni dopo quest'ultimo raggiunse Ravenna, dove entrò, catturando Romolo e esiliandolo. Odoacre decise di inviare le insegne imperiali a da Zenone, riconoscendo per sé il titolo di patrizio dei romani e distribuendo ai suoi soldati le terre promesse.