14/10/2026
Riavvolgiamo il nastro e torniamo a novembre dello scorso anno, quando l’artista visiva (she/her) è arrivata a Praiano per la sua residenza a Casa L’Orto. Ma questa storia era cominciata nel 2022, quando Carol LeWitt e Bruce Josephy visitarono una sua mostra a New York. Da quell’incontro nacque una prima connessione che portò Marea a entrare in contatto con Bea e a immaginare, insieme, una residenza. Da allora il filo non si è mai interrotto, e oggi ripercorriamo la ricerca che ha sviluppato, attraverso le immagini, le persone e le storie che hanno attraversato il suo percorso.
Il progetto iniziale, dal titolo “Che io sia terrorizzante e in ottima forma”, nasceva da una ricerca sulle immagini, sulle memorie e sui frammenti di storie di donne: un archivio di memorie femminili necessariamente incompleto, fatto di ricordi forse sfilacciati, oggetti, gesti e racconti. Bea arrivava con un’idea precisa, legata anche alla sua ricerca sull’identità, sulla bellezza e sulle maschere: ciò che indossiamo, ciò che la società ci attribuisce, ciò che invece scegliamo di indossare per costruire la nostra identità.
All'inizio tutto sembrava lineare. Ma Praiano, per Bea, ha reso la linearità banale. Gli incontri, le storie, l’onestà dei racconti delle donne della zona hanno reso quanto pensato superfluo. «Sono arrivata a Praiano e tutto è andato completamente a rotoli. Non sapevo più come approcciare il tema iniziale. E quindi ho iniziato a essere completamente in ascolto del territorio e della complessità che lo anima».
Così la ricerca ha cominciato a prendere un’altra forma. Le serate sono diventate tempo per leggere “Il Lavoro delle Donne” di Rita Di Lieto o “Sud e Magia” di Ernesto De Martino, per guardare e riguardare documentari come “Femmene ‘e viaggio”, ripensare alle persone passate prima di lei da Casa L’Orto. Tra memorie e rabbie nuove, Bea ha ritessuto alcune immagini della propria infanzia in Ciociaria.
La ricerca è diventata così uno spazio da attraversare, lasciando che fossero le persone e il territorio, con le sue storie e le sue contraddizioni, a cambiare le domande.
Casa L’Orto, Praiano
4 - 17/11/2025