Marea Art Project

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🐚 🌊 🌋 Marea is the art residencies program born on the Amalfi Coast, South Italy, to restore space, resonance, and centrality to memories and practices spanning the Mediterranean.

🗞️ Molto gratə a Cristiano Seganfreddo per questa conversazione pubblicata su   dedicata a "Oracoli al di là del mare", ...
23/07/2026

🗞️ Molto gratə a Cristiano Seganfreddo per questa conversazione pubblicata su dedicata a "Oracoli al di là del mare", la mostra conclusiva della residenza dellə borsistə di Villa Medici - Villa Médicis, che abbiamo avuto il privilegio di curare.

Ecco qui l'articolo completo qui 🌬️ https://lnkd.in/deUWPAFM

"Oracoli al di là del mare" è stata curata da Imma Tralli e Roberto Pontecorvo (Marea), con la curatrice associata .

Artistə: Alia Bengana, Arianna Brunori, Diaty Diallo, Marin Fouqué, Elitza Gueorguieva, Camille Lévy Sarfati, Hugo Lindenberg, Giulia Lorusso, Paul Maheke, Randa Maroufi, Marie-Claire Messouma Manlanbien, Farnaz Modarresifar, Baptiste Pinteaux, Enrique Ramírez, Ben Russell, Thu-Van Tran.

Artistə invitatə: Nastasia Alberti, Jacques Kaufmann, Adriano Tramontozzi, Alice Visentin.

Il titolo della mostra è ispirato all'opera "Oracles from the Sea" (1998) dell'artista palestinese (Gerusalemme, 1945).


È stata un’esperienza profonda e potente presentare il lavoro dell’artista palestinese   al Museo Madre di Napoli, in oc...
15/07/2026

È stata un’esperienza profonda e potente presentare il lavoro dell’artista palestinese al Museo Madre di Napoli, in occasione della proiezione di "our songs were ready for all wars to come (2021).

Presentato nell’ambito di L’Ombra dell’Albero II, la rassegna di video d'artista dedicata al , il film intreccia arte e ritualità come forme di resistenza politica. Attingendo alle storie dell’immaginario popolare palestinese, l’opera riattiva i racconti legati ai pozzi d’acqua e alla loro connessione con la scomparsa, la perdita e la memoria.

Durante l’incontro con Abed, insieme ad Alberta Romano e Marta Federici, abbiamo riflettuto sul ruolo dei racconti popolari e della memoria collettiva come strumenti per riappropriarsi di comunità e territori segnati dall’occupazione militare, dal colonialismo d’insediamento o da frammentazione territoriale.

Saremo sempre profondamente gratə a Noor per aver condiviso con noi il potere trasformativo dell’immaginazione radicale e per averci ricordato che l’arte può custodire la memoria, immaginare altrimenti e dare vita a nuovi immaginari.

Un ringraziamento speciale va a Emily Jacir e Dar Yusuf Nasri Jacir for Art and Research, Micol Meghnagi, Thomas Tellarini, Rana Anani e a tutte le persone che hanno contribuito al nostro percorso di ricerca, guidandoci verso luoghi, relazioni e immaginari che continuano a generare amore e forza: spazi in cui l’inesauribile impulso alla vita e alla creazione persiste nonostante ogni tentativo di cancellazione e oppressione.

Infine, grazie a Eva Fabbris, Lorenzo Xiques, Alberta Romano e Marta Federici, e al Museo Madre per l’invito e l’accoglienza.

L’Ombra dell’Albero ha riunito Attiva Cultural, Radical Public Culture, Flip Project, Opificio Puca e Quartiere Latino, tra le organizzazioni indipendenti attive in Campania e impegnate nella promozione delle culture visive contemporanee.

Crediti fotografici: Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre, Napoli. Foto: Ludovica Bertucci

𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐁𝐨𝐫𝐬𝐢𝐬𝐭ə Villa Medici - Villa Médicis 𝐎𝐫𝐚𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐚𝐥 𝐝𝐢 𝐥à 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞 𝟏𝟗.𝟎𝟔.𝟐𝟔 - 𝟕.𝟎𝟗.𝟐𝟎𝟐𝟔Siamo molto felici di essere ...
09/06/2026

𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐁𝐨𝐫𝐬𝐢𝐬𝐭ə
Villa Medici - Villa Médicis
𝐎𝐫𝐚𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐚𝐥 𝐝𝐢 𝐥à 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞
𝟏𝟗.𝟎𝟔.𝟐𝟔 - 𝟕.𝟎𝟗.𝟐𝟎𝟐𝟔

Siamo molto felici di essere arrivatə alla conclusione di un percorso intenso, che ci ha visto accompagnare lə sedici borsistə in residenza a Villa Medici e che trova nella mostra “Oracoli al di là del mare” che siamo state invitate a curare il suo atto conclusivo.

Più che un semplice esito, l’esposizione si configura come uno spazio di emersione e di dialogo, dove pratiche, ricerche, intuizioni e trasformazioni maturate durante l’anno prendono forma e coesistono in un unico spazio.

“Oracoli al di là del mare” riunisce infatti i progetti e le ricerche dellə borsistə, restituendo la ricchezza di un ecosistema interdisciplinare che attraversa la letteratura, la creazione musicale, la storia e teoria dell’arte, le arti visive, la fotografia e il cinema. Il percorso espositivo invita a immaginare le opere come oracoli o sibille da consultare, senza pretendere risposte univoche, ma accogliendo visioni, presagi e domande capaci di trasformare lo sguardo.

Il titolo della mostra si ispira all’opera Oracles from the Sea (1998) dell’artista Vera Tamari, evocando il mare come luogo di attraversamento e trasformazione, ma anche come spazio da cui affiorano visioni, racconti e memorie.

A cura di Roberto Pontecorvo e Imma Tralli (Marea Art Project)
Curatrice associata: Camille Coschieri

Con lə 16 borsistə di Villa Medici: Alia Bengana, Arianna Brunori, Diatty Diallo, Marin Fouqué, Elitza Gueorguieva, Hugo Lindenberg, Giulia Lorusso, Paul Maheke, Marie-Claire Messouma Manlanbien, Randa Maroufi, Farnaz Modarresifar, Baptiste Pinteaux, Enrique Ramirez, Ben Russell, Camille Lévy Sarfati, Thu-Van Tran e la partecipazione di Nastasia Alberti, Jacques Kaufmann, Adriano Tramontozzi e Alice Visentin.

Vi aspettiamo!

📸 Immagine: Thu-Van Tran, Les couleurs du gris (2023)
Photo credits: Daniele Molajoli

𝟕 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨, 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎 | 𝐒𝐂𝐑𝐄𝐄𝐍𝐈𝐍𝐆 𝐄 𝐓𝐀𝐋𝐊 Museo Madre𝐍𝐨𝐨𝐫 𝐀𝐛𝐞𝐝'𝐬 𝐟𝐢𝐥𝐦 "𝐨𝐮𝐫 𝐬𝐨𝐧𝐠𝐬 𝐰𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐝𝐲 𝐟𝐨𝐫 𝐚𝐥𝐥 𝐰𝐚𝐫𝐬 𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞" (𝟐𝟎𝟐𝟏)Nel...
03/06/2026

𝟕 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨, 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎 | 𝐒𝐂𝐑𝐄𝐄𝐍𝐈𝐍𝐆 𝐄 𝐓𝐀𝐋𝐊 Museo Madre
𝐍𝐨𝐨𝐫 𝐀𝐛𝐞𝐝'𝐬 𝐟𝐢𝐥𝐦 "𝐨𝐮𝐫 𝐬𝐨𝐧𝐠𝐬 𝐰𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐝𝐲 𝐟𝐨𝐫 𝐚𝐥𝐥 𝐰𝐚𝐫𝐬 𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞" (𝟐𝟎𝟐𝟏)

Nell’ambito del programma pubblico L’Ombra dell’Albero, siamo molto emozionatə di presentare al Museo Madre "our songs were ready for all wars to come" (2021), un film dell’artista palestinese Noor Abed, seguito da una conversazione con l’artista.

All’intersezione tra performance e cinema, la pratica artistica di Abed combina diverse forme di messa in scena e di documentario per esplorare la coreografia sociale e il ruolo del rituale nella costruzione della vita comunitaria.

In "our songs were ready for all wars to come", l’arte e il rituale emergono come forme di resistenza politica. Attingendo a storie dell’immaginario popolare palestinese, il film riattiva narrazioni incentrate sui pozzi d’acqua e sul loro legame con la scomparsa, la perdita e la memoria.

Accompagnato dal paesaggio sonoro composto da Dirar Kalash e dalla voce atemporale di Maya Al Khaldi, il film segue pratiche rituali femminili che si sviluppano in una coreografia di gesti, nelle quali dimensioni poetiche e politiche coesistono.

Attraverso queste pratiche, Abed riflette sulle storie orali e sulla memoria collettiva come strumenti per la riappropriazione di comunità e territori sottratti dalla dominazione coloniale e dalle egemonie neoliberali.

Dopo la proiezione, Noor Abed parteciperà a una conversazione in cui parleremo del rito come spazio di resistenza in Palestina, nonché sugli archivi visivi e sonori come forme di resistenza attraverso cui la memoria continua a essere preservata e trasmessa. L’incontro sarà moderato da Alberta Romano e Marta Federici.

Profondamente gratə a Noor Abed per la potenza del suo lavoro, riportando storie che continuano a esistere nonostante ogni tentativo di cancellazione e di sradicamento.

Ringraziamo inoltre Eva Fabbris e il Museo Madre per l’invito.

Crediti fotografici: fotogramma tratto da "our songs were ready for all wars to come"

Il 21 e 22 marzo, in occasione delle Giornate FAI di Primavera, in collaborazione con The LeWitt Collection, abbiamo ape...
25/03/2026

Il 21 e 22 marzo, in occasione delle Giornate FAI di Primavera, in collaborazione con The LeWitt Collection, abbiamo aperto le porte di Casa L’Orto, la residenza della famiglia di Carol e Sol LeWitt a .

Tra i 780 siti aperti in tutta Italia, Casa L’Orto è stata selezionata tra i primi 20 consigliati. In una spenta e silenziosa, in due giorni abbiamo accolto 310 persone provenienti da diverse parti d’Italia: un risultato che ci riempie di gioia e che racconta quanto la cultura possa farci immaginare il nostro territorio anche al di fuori dei mesi turistici!

Con Marea, dal 2021, stiamo lavorando per ripensare la Costiera come un corpo vivo anche d’inverno, soprattutto d’inverno, attraverso processi di comunità che ci riconnettano alla nostra terra e al mare. Allo stesso tempo, nel nostro piccolo, stiamo costruendo nuove possibilità per le giovani generazioni: immaginare insieme un luogo che trovi nella cultura e nell’arte una bellissima forma di stare al mondo.

Sentiamo quindi di ringraziare profondamente le nostre giovani e meravigliose maree volontarie - Alessandro Di Benedetto, Alessia D’Urso, Alessia Di Somma, Chiara Galani, Fausta Castello, Francesca Fiorentino, Grazia Villani, Ludovica Cavaliere, Roberto Pancaro e Sara Guarracino - che hanno accolto lə visitatorə con passione e cura, condividendo la storia della famiglia LeWitt e il suo legame profondo con Praiano.

Grazie alla rete di imprenditrici, imprenditori, amiche e amici che ci supportano e con cui stiamo costruendo una visione alternativa di presente e di futuro in Costiera amalfitana!

Saremo sempre profondamente gratə a Carol LeWitt, per aver creduto in noi sin dal primo momento e per l’amore che continua a trasmetterci.

E grazie a tuttə voi che siete Marea insieme a noi!

Vi salutiamo con alcuni scatti delle due giornate e ci rivediamo la prossima vernata 🌬️🤍!

🌬️ In collaborazione con LeWitt Studio, siamo molto felici di partecipare alle Giornate FAI - Fondo per l'Ambiente Itali...
15/03/2026

🌬️ In collaborazione con LeWitt Studio, siamo molto felici di partecipare alle Giornate FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano di Primavera del 21 e 22 marzo aprendo le porte di , la casa della famiglia di Sol LeWitt in Costiera Amalfitana.

Costruita nel 1700 dallə antenatə di Carol LeWitt, Presidente del Consiglio Direttivo della Yale University Art Gallery e moglie dell’artista concettuale Sol LeWitt, la casa si trova immersa nel paesaggio atemporale di Praiano.

La bellezza e il senso di pace che si respirano tra le sue mura conquistarono l’artista quando iniziò a visitare il paese a metà degli anni ’70. Tra le proprietà della famiglia LeWitt, Casa L’Orto è l’unica a contenere Wall Drawings realizzati dall’artista.

Durante la due giorni, accompagneremo lə ospiti in una visita della casa, dei Wall Drawings conservati al suo interno e degli antichi terrazzamenti e dei giardini biologici che circondano l'area.

Info pratiche
📍 Casa L’Orto, Via Flavio Gioia 42, Praiano (a 50 metri dal Ristorante La Moressa)

Sabato 21 marzo: 10h–13h30 | 15h30–19h
Domenica 22 marzo: 10h–13h30 | 15h30–19h

(Ultimo ingresso alle 13h e alle 18h30)

Evento gratuito. Non è richiesta la prenotazione.

Vi aspettiamo 🌊🐚!

🔮 Venerdì 13 marzo alle ore 18:00 siamo molto felici di presentare la pubblicazione Le Nemesiache: Reclaiming Mythologic...
07/03/2026

🔮 Venerdì 13 marzo alle ore 18:00 siamo molto felici di presentare la pubblicazione Le Nemesiache: Reclaiming Mythological Rituals di Sonia D'Alto, in collaborazione con WoW Foundation e Archivia, presso la Casa Internazionale delle Donne di .

Questo volume bilingue (italiano e inglese) riunisce documenti, fotografie e manifesti inediti del collettivo artistico femminista napoletano, con particolare attenzione alle immagini che catturano momenti preparatori e più intimi, mettendo in luce la dimensione processuale e collettiva del loro lavoro.

La cronologia e la selezione dei frammenti d’archivio si intrecciano con riflessioni contemporanee che spaziano dalla spiritualità ecologica alla ricostruzione storica delle reti di solidarietà femminista, dalla giustizia trasformativa alle teorie artistiche q***r, fino ad affrontare prospettive meridionali e mediterranee.

La presentazione alla Casa Internazionale delle Donne vedrà la partecipazione di Marea, Andrea Mei (WoW Foundation), Giovanna Olivieri (Archivia), Bruna Felletti (Karma), membra de Le Nemesiache, e dell’autrice Sonia D’Alto, che condividerà il processo collaborativo alla base del libro e presenterà una selezione di immagini d’archivio, offrendo uno sguardo sui momenti più significativi della storia del collettivo.

Ci vediamo in Sala Tosi, Casa Internazionale delle Donne, Via della Lungara 19, Roma.

Vi aspettiamo 🐚!

Il libro è sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura attraverso il programma (2024).

🔮 Mercoledì 11 marzo alle 18:30 siamo lieti di presentare Le Nemesiache: Reclaiming Mythological Rituals insieme all’aut...
06/03/2026

🔮 Mercoledì 11 marzo alle 18:30 siamo lieti di presentare Le Nemesiache: Reclaiming Mythological Rituals insieme all’autrice Sonia D'Alto presso Casa Morra ~ Archivi Mario Franco, in occasione della seconda tappa napoletana del lancio del libro.

Pubblicato da Mousse e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura attraverso il programma (2024), il volume bilingue (italiano e inglese) raccoglie documenti inediti, fotografie e manifesti del collettivo artistico femminista napoletano.

I materiali d’archivio curati si intrecciano con riflessioni contemporanee che attraversano la spiritualità ecologica, la ricostruzione storica delle reti di solidarietà femministe, la giustizia trasformativa e le teorie artistiche q***r, dialogando allo stesso tempo con prospettive meridionali e mediterranee.

La presentazione a Casa Morra vedrà la partecipazione della ricercatrice Gina Annunziata, di Marea Art Project e dell’autrice Sonia D’Alto, che presenterà approfondimenti sul processo collaborativo alla base della pubblicazione, con una selezione di immagini d’archivio, offrendo uno sguardo su alcuni momenti significativi della lunga storia del collettivo.

Dopo il talk, ci sarà la proiezione de Le Sibille (1977), diretto da Lina Mangiacapre, un film che esplora la ricerca delle origini - radici che Mangiacapre riconosce come presenza vitale nei resti archeologici e «nella sottocultura di una forma di divinazione che sopravvive ancora tra le donne anziane di Napoli».

Molto grate a Raffaella Morra per l'ospitalità.

Vi aspettiamo a Casa Morra – Archivi Mario Franco,
Salita San Raffaele 20/c, Napoli.

🔮 Felicissimə di presentare la pubblicazione Lavoro Oscuro di ৺ ෴ ර ∇ ❃ ꩜ ﹌﹌  (Sonia D’Alto, Claudia Gangemi, Susanna Go...
04/03/2026

🔮 Felicissimə di presentare la pubblicazione Lavoro Oscuro di ৺ ෴ ර ∇ ❃ ꩜ ﹌﹌ (Sonia D’Alto, Claudia Gangemi, Susanna Gonzo, Sofia Melluso, e naomore) alla Libreria Leporello di Roma in via del Pigneto 162/e.

Il libro nasce dalle coste siciliane di Alicudi e prende forma lungo la Costiera Amalfitana, tra lune piene, streghe, formule magiche, rituali di guarigione, mitologie, autocoscienze e storie che si intrecciano ed emergono dalla memoria collettiva delle comunità di Praiano e Positano.

Nasce da una residenza in Costiera Amalfitana nell'ambito del programma di ricerca e di residenze artistiche Marea Art Project, la pubblicazione è un invito a prendere il volo insieme via mare seguendo i rituali delle janare.

Lavoro Oscuro è curato da Marea e ৺ ෴ ර ∇ ❃ ꩜ ﹌﹌
Testi di Sonia D'Alto, Susanna Gonzo, Claudia Gangemi, Sofia Melluso e Nao
Progetto Grafico di Federico Antonini
Prodotto da Marea con il supporto di Carol LeWitt
Stampato da Grafiche Pacini
La pubblicazione è in italiano e in inglese

Infinite onde e tanta gratitudine a Chiara Capodici per averci aperto le porte del magico Leporello!

Venite a volare con noi e richiedete la vostra copia incantata!

Vi aspettiamo!

𝟐𝟖 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟎𝟎 𝐓𝐀𝐋𝐊 + 𝐏𝐑𝐎𝐈𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 - Centro Culturale Andrea Pane 𝐊𝐢𝐧𝐬𝐡𝐢𝐩 𝐚𝐧𝐝 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐞: 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢 𝐚𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐞𝐝𝐮...
23/02/2026

𝟐𝟖 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟎𝟎
𝐓𝐀𝐋𝐊 + 𝐏𝐑𝐎𝐈𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 - Centro Culturale Andrea Pane
𝐊𝐢𝐧𝐬𝐡𝐢𝐩 𝐚𝐧𝐝 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐞: 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢 𝐚𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 con Alessandra Ferrini, Alberta Romano e Marea

L’incontro nasce per approfondire i temi al centro di Kinship and Archive: From Private Narratives to Public Discourse Through Amateur Archives, progetto vincitore dell’ (edizione 2025–2026) promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

La ricerca di Alberta Romano si concentra sugli archivi che conservano materiali amatoriali considerandoli spazi privilegiati per osservare dinamiche sociali, storiche e culturali, non mediate dalle narrazioni ufficiali. Elemento centrale del progetto è il legame di parentela e affinità che influenza le pratiche di conservazione, trasmissione e talvolta rimozione delle immagini. L’attivazione pubblica di questi materiali – intimi e delicati – offre l’occasione per riflettere su questioni etiche ed educative.

In questo contesto si inserisce la collaborazione con Alessandra Ferrini, la cui ricerca si concentra sulla memoria, sulle pratiche storiografiche e archivistiche. Sperimentando l’ibridazione del film documentario, interroga le eredità durature del e del con un interesse specifico alla rete di relazioni passate e presenti tra l’Italia, la regione mediterranea e il continente africano.

Il talk sarà un’occasione per approfondire il lavoro di ricerca dell’artista, ma anche per presentare i risultati del laboratorio pensato dall’artista per lə studenti della 5A del Liceo Scientifico Marini – Gioia – Comite di Amalfi. Ad accompagnare la conversazione, la proiezione di video amatoriali girati in Costiera provenienti dalla Fondazione Home Movies, partner culturale del progetto di ricerca.

Vi aspettiamo al Centro Culturale Andrea Pane in via Casa Rispoli a Praiano!

Photo Credit: Immagini da Fondazione Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia dal fondo Ermanno Acanfora.

Indirizzo

Praiano

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