LAP Laboratorio Arte Pubblica

LAP Laboratorio Arte Pubblica LAP Laboratorio Arte Pubblica è un progetto di storytelling della società contemporanea attraverso video interviste e Urban screen.

Il LAP, ideato e diretto da Elisa Laraia, nel ruolo di mediatore identitario ha attivato, negli ultimi 12 anni, processi di arte partecipativa. Il LAP è nato da un’analisi del contesto geo-culturale della regione Basilicata, partendo da un dialogo costante, portato avanti dal 2009 ad oggi, con associazioni a tutti i livelli, culturali, di volontariato, di promozione sociale, istituzioni, enti loca

li e singoli cittadini, per rispondere all’esigenza comunemente espressa dalle Comunità di vivere lo spazio urbano come luogo di riflessione sul contemporaneo e di scoperta di nuove soluzioni alle esigenze del vivere quotidiano, attraverso l’interazione tra artista e fruitore; Il LAP, nel 2009, ha trasformato la città di Potenza in un inedito spazio espositivo, con le sue 6 postazioni permanenti delle dimensioni di 5x2,5m distribuite nella città secondo un percorso di fruizione urbana, progettato sui flussi di maggior transito con 70.000 potenziali fruitori al giorno dotate di realtà aumentata; nel 2013 ha lanciato il Premio internazionale Public Art Award rivolto a 50.000 utenti nel settore delle arti visive che ha visto coinvolti attraverso un social network dedicato, 300 artisti nazionali e internazionali per la creazione di progetti legati al territorio della regione Basilicata, con Spencer Tunick, grande nome dell’arte contemporanea come Presidente di Giuria. Gli obiettivi raggiunti dal 2009 al 2021 riguardano la realizzazione di 7 progetti di Arte Pubblica in Basilicata, “Deframmentazione” di Elisa Laraia, “White Hole” di Alessandra Andrini, “Cronaca” di Andrea Nacciarriti, “Private Conversation” di Orfeo Hotel Contemporary art project, “L’Esposizione del Lenzuolo” di Mariangela Capossela e Liviana Davì, “Sublime Bother” di Marco Rossetti, “Identità Contemporanea | Contemporary Identity” di Elisa Laraia. 100 eventi, tra Urban Screen, convegni e urban lab nelle piazze della Basilicata, della Campania e della Puglia con il coinvolgimento dei comuni di Matera, Potenza, Acerenza, Forenza, Calvello, Lauria, Corleto Perticara, Rivello, Chiaromonte, Calciano, Barile, Rionero in Vulture, Castelgrande, Agromonte Mileo, Latronico, Tito, Picerno, Satriano di Lucania, Pignola, Matarea, Salerno, San Michele Salentino da cui è scaturito uno storytelling della comunità contemporanea contenuto in un archivio video. Alta formazione universitaria in parternariato con L’UNIBAS dedicata a 20 artisti da tutta Italia e dal mondo, con esperti di livello nazionale. Dal lavoro svolto dal 2009 al 2013 è scaturita una pubblicazione dal titolo LAP Laboratorio permanente di Arte Pubblica 2009-2013, edito dalla Regione Basilicata, con i contributi di Elisa Laraia, Anna Detheridge, Emilio Fantin, Bianco e Valente, Francesco Marano. Oggi oggetto di studio del corso di Videoinstallazione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Da 2009 ad oggi il Progetto è stato Patrocinato a livello istituzionale dal Mibac poi Mibact, Ministero per le Politiche Giovanili, Regione Basilicata, Comune di Potenza.

Oggi mercoledì 14 gennaio 2026, ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Tito (Pz) si terrà l’evento “La valori...
14/01/2026

Oggi mercoledì 14 gennaio 2026, ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Tito (Pz) si terrà l’evento “La valorizzazione di Torre di Satriano in Tito: ricerche, progetti, prospettive” durante l’evento verrà presentato il video “Radici Verticali” di Graziano Riccelli, Artista della Scultura Aba Napoli Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli che racconta la creazione dell’opera omonima realizzata nell’ambito del progetto RESTARE (RESidenze Territoriali ARcheologiche artistichE), a cura di Fiorella R. Fiore, promosso dal Comune di Tito, supportato dal GAL Percorsi, in collaborazione con il LAP Laboratorio di Arte Pubblica diretto da Elisa Laraia Prof.ssa di Videoinstallazione dell’ Accademia di Belle Arti di Napoli.

Vi aspettiamo!

Sabato 13 dicembre, ad Avigliano, sono state presentate le due installazioni monumentali delle artiste della Scultura Ab...
17/12/2025

Sabato 13 dicembre, ad Avigliano, sono state presentate le due installazioni monumentali delle artiste della Scultura Aba Napoli Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli: “Tracce” di Alessia Cristofaro e “Percorso di fede” di Alessandra Del Giudice e Lorena Raia, realizzate all’interno della Residenza Artistica Scalando, con la direzione artistica di Elisa Laraia, direttora del LAP Laboratorio Arte Pubblica e docente di Videoinstallazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
La Residenza Artistica Scalando è parte del progetto “Scale dell’altrove, Strade dell’incanto” della Regione Basilicata, con capofila il Comune di Potenza (Assessore Roberto Falotico) e partner il Comune di Avigliano (Assessora Angela Maria Salvatore).
Nel corso della giornata le artiste hanno incontrato gli studenti dell’Istituto Comprensivo Silvio Spaventa Filippi, che, con grande entusiasmo, hanno ascoltato il racconto di questa significativa esperienza di arte pubblica, capace di narrare in chiave contemporanea il culto della Madonna del Carmine nel Comune di Avigliano.

Ieri, 1° dicembre, a Potenza si è tenuto il primo dei due opening del progetto “Scale dell’altrove, Strade dell’incanto”...
02/12/2025

Ieri, 1° dicembre, a Potenza si è tenuto il primo dei due opening del progetto “Scale dell’altrove, Strade dell’incanto” della Regione Basilicata, con il Comune di Potenza come capofila e il Comune di Avigliano come partner. Ringraziamo il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi gli Assessori Roberto Falotico e Angela Salvatore e tutta la squadra che ha permesso la realizzazione di questo progetto.

Sono state inaugurate, nella sede delle Scale Mobili di Via Armellini, le opere monumentali della Residenza Artistica Scalando, a cura del LAP – Laboratorio di Arte Pubblica, con la mia direzione artistica di Elisa Laraia in qualità di docente di Videoinstallazione presso la Scultura Aba Napoli dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Protagoniste dell’opening sono state le artiste della Scuola di Scultura dell’Accademia di Napoli: Alessandra Falcone, Valeria Fittipaldi e Giorgia Tiberio.

Il 3 dicembre si terrà l’opening ad Avigliano e il 13 dicembre la presentazione delle opere di Alessia Cristofaro, Alessandra Del Giudice e Lorena Raia.

Condividiamo alcune immagini dell’opening di Potenza.
Le opere saranno permanenti: vi invitiamo tutti a vederle.

LAP – Laboratorio di Arte Pubblica16 anni di arte pubblica partecipativa in BasilicataDa oltre 16 anni, il LAP – Laborat...
22/07/2025

LAP – Laboratorio di Arte Pubblica
16 anni di arte pubblica partecipativa in Basilicata

Da oltre 16 anni, il LAP – Laboratorio di Arte Pubblica, ideato e diretto da Elisa Laraia, lavora in Basilicata per costruire narrazioni collettive dei territori attraverso l’arte partecipativa. Crediamo che l’arte pubblica sia un dispositivo vivo, capace di generare memoria, connessioni umane e consapevolezza culturale. Le nostre azioni si sviluppano attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità locali, valorizzando i patrimoni materiali e immateriali attraverso processi condivisi.

All’interno del progetto RESTARE – Residenze Territoriali Archeologiche artistiche, curato da Fiorella Fiore e promosso dal Comune di Tito, il LAP ha collaborato a questa nuova azione nel sito archeologico di Satrianum, di cui sono protagonisti la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici (SSBA) dell’Università degli Studi della Basilicata.

In questo contesto, il LAP ha proposto e accompagnato la residenza dell’artista Graziano Riccelli, diplomato della Scuola di Scultura, per la realizzazione dell’opera di arte pubblica partecipativa Radici Verticali, che sarà presentata giovedì 24 luglio alle ore 18:30 presso il sito della Torre di Satriano in Tito.

Radici Verticali è un’opera simbolica e collettiva: una scultura site-specific costruita con materiali naturali e locali – rami intrecciati insieme agli abitanti – che assume la forma di una radice esposta, slanciata e flessibile, capace di piegarsi al vento senza spezzarsi. L’opera rappresenta una metafora della resilienza culturale della Basilicata, delle sue memorie vegetali e delle sue comunità capaci di cooperare e trasformarsi.

Questa installazione temporanea nasce da un processo di scambio profondo: l’artista ha condiviso spazi e pratiche con archeologi e studenti, aprendo un dialogo tra linguaggi artistici e scientifici, tra saperi manuali e saperi accademici, tra passato e futuro. Insieme alla comunità di Tito, l’arte ha qui riconfermato il suo potere generativo, restituendo al paesaggio una nuova radice: non più sotterranea, ma visibile, viva, accogliente.

Il progetto si inserisce nella visione a lungo termine del LAP: fare della Basilicata un laboratorio aperto, dove l’arte è strumento di coesione, ascolto e narrazione condivisa.

Inaugurato il 18 giugno 2025Il progetto HumAIn è un’opera di arte pubblica che esplora il dialogo tra l'intelligenza uma...
15/07/2025

Inaugurato il 18 giugno 2025
Il progetto HumAIn è un’opera di arte pubblica che esplora il dialogo tra l'intelligenza umana e quella artificiale, riflettendo sull'impatto della tecnologia nelle nostre vite. HumAIn è stato realizzato all’interno del corso di Videoinstallazione tenuto dalla prof.ssa Elisa Laraia alla Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli

HumAIn: un dialogo tra umani e non umani
testo critico di Alessandra Troncone

Che l’intelligenza artificiale si sia inserita - e in parte insinuata - negli aspetti più quotidiani della vita umana è ormai sotto gli occhi di tutti. Meno inquadrabili (e prevedibili) sono le reazioni e le conseguenze sul lungo periodo di questa convivenza che accende possibilità inaspettate ma, al tempo stesso, lascia intravedere anche inattese implicazioni. HumAIn, che già dal titolo insiste su una possibile crasi tra i due termini di “umano” e “AI”, si propone di mettere a fuoco tale relazione, raccogliendo testimonianze nell’ambito di un focus group sollecitato da 23 domande che mettono al centro la collaborazione tra umano e macchina. La co-autorialità del processo emerge sia dall’interazione tra studentesse e studenti coinvolti, sia tra esseri umani e intelligenze artificiali, queste ultime incarnatesi in avatar parlanti che offrono la loro stessa prospettiva sugli argomenti dell’indagine. L’intimità di queste riflessioni – che pongono al centro parole chiave quali contatto, empatia, conforto, pericolo – è poi resa pubblica attraverso la proiezione sulla facciata dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, operazione che amplifica i temi trattati rendendoli non solo palpabili, ma ancor più condivisibili. È infatti un dialogo a più voci quello che prende vita sulle mura storiche dell’edificio, una conversazione aperta tra i suoi partecipanti ma estesa al pubblico, chiamato a interrogarsi sulla propria posizione rispetto a questioni così urgenti. L’AI ci sostituirà? Cambierà la nostra accezione di creatività? Sarà possibile instaurare con lui/lei una relazione sentimentale? Sopravviverà alla nostra morte fisiologica? Scorrendo alcune delle domande sottoposte al gruppo si intravede come molte di queste rivelino una matrice esistenziale, “riaggiornata” alla luce del nostro rapporto con l’AI. Al di là di possibili scenari utopici e distopici, alla radice vi è sempre il quesito sulla posizione dell’essere umano nel mondo e la sua evoluzione, fisica ed emotiva. HumAIn è dunque l’occasione per interrogarsi sull’apparente ossimoro tra intelligenza e artificialità attraverso il linguaggio dell’arte, cui da sempre è demandato il ruolo di immaginare mondi altri. Gli sdoppiamenti in atto nella videoinstallazione mettono in luce come il punto di vista non può mai essere univoco ma, al contrario, come questo debba essere generato da una compresenza di sguardi diversi. Solo così può rendersi possibile un unico pensiero collettivo nel quale rientrano entità umane e non umane, in un processo di apprendimento collaborativo dove le une nutrono (e presumibilmente continueranno a nutrire) la visione delle altre.

Nel luglio 2024 Il Corso di Public Art and New Media alla Italian School Middlebury Language Schools in Vermont, USA, te...
15/07/2025

Nel luglio 2024 Il Corso di Public Art and New Media alla Italian School Middlebury Language Schools in Vermont, USA, tenuto dalla Prof.ssa Elisa Laraia, ha realizzato il Progetto di Arte Pubblica CONNESSIONI, con gli studenti Roger Cain, Massimo Nicaso, Angelita Papa, Mariángel Quiñones, Progetto ha narrato in chiave antropologica la comunità della Scuola Italiana del programma di Middlebury, nel College di Bennington, con un focus su una delle questioni più urgenti e dibattute del momento: l’Intelligenza Artificiale.

Il Corso nel suo svolgimento ha esplorato la relazione tra lo spazio urbano, le comunità e l’opera d’Arte Pubblica, attraverso una chiave di lettura antropologica, con particolare attenzione a progetti legati ai nuovi media, tra Extended Reality, Metaverso e Artificial Intelligence. Il programma ha sviluppato l'analisi di progetti di Arte Pubblica in Italia e nel Mondo a partire da tre concetti fondamentali: Arte nell'interesse pubblico, Arte nello spazio pubblico, Arte come spazio pubblico. Dal LAP Laboratorio di Arte Pubblica alle Stazioni dell’Arte di Napoli in Italia, dall’Institute for Public Art, Shanghai, Cina, al Public Art Fund, NY, fino al progetto Cité Mémoire a Montréal e Charlevoix, attraverso le opere di singoli artisti e gruppi come Suzanne Lacy, fuse*, Studio Azzurro, si è giunti, come sintesi e conclusione del percorso didattico, alla realizzazione sul campo del Progetto d’Arte Pubblica CONNESSIONI.

Oggi 24 Aprile 2024 presso il Centro per la Creatività Cecilia, Tito (PZ) il LAP Laboratorio Arte Pubblica è stato partn...
24/04/2024

Oggi 24 Aprile 2024 presso il Centro per la Creatività Cecilia, Tito (PZ) il LAP Laboratorio Arte Pubblica è stato partner dell’evento di presentazione dei risultati emersi dal seminario sperimentale di incontro e formazione tra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e studenti DiCEM – SSBA UNIBAS impegnati negli scavi di Satrianum, Torre di Satriano in Tito, PZ,
Sono stati protagonisti i nostri studenti della Scuola di Scultura
Nunzia Ascolese, Rosanna Pezzella, Graziano Riccelli, Biagio Salvati, Ladifatou Traore che hanno presentato i loro progetti davanti a 200 studenti del Liceo Artistico Musicale e Coreutico W. Gropius di Potenza

Sono intervenuti
Fabio Laurino, Assessore alla Cultura del Comune di Tito
Francesca Sogliani, Università degli Studi della Basilicata
Mariadelaide Cuozzo, Università degli Studi della Basilicata
Brunella Gargiulo, PhD, Assegnista Unibas
Fiorella Fiore, PhD candidate Unibas, Elisa Laraia Accademia di Belle Arti di Napoli, Direttrice LAP Laboratorio di Arte Pubblica

Questa sera vi invito ad entrare in Spatial per partecipare nel Metaverso all’incontro Arte Pubblica e Metaverso che mi ...
25/02/2024

Questa sera vi invito ad entrare in Spatial per partecipare nel Metaverso all’incontro Arte Pubblica e Metaverso che mi vedrà protagonista con Rebecca Pedrazzi, saremo ospiti del Pyramid Cafè Show guidate da Francesco Spadafina, vi aspetto

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17/12/2023

CASA
Mostra di videoinstallazioni d’arte contemporanea
a cura del LAP Laboratorio di Arte Pubblica
e della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle arti di Napoli
Palazzo della Cultura di Potenza
21 Dicembre 2023 | 9 Gennaio 2024
Opening 21 dicembre h.17:00

Nunzia Ascolese
Metta Borriello
Ilaria Castaldi
Nicola D’Ambrosio
Gabriele Di Girolamo
Elvira Diana, Josef
Valeria Fittipaldi
Salvatore Mancino
Immacolata Policarpo
Valentina Spinelli
Ladifatou Traore

La Mostra d’Arte Contemporanea CASA, pensata all’interno del corso di Videoinstallazione della Professora Elisa Laraia, trasforma il Palazzo della Cultura della Città di Potenza in una grande abitazione, il contenitore museale a vocazione multimediale ospita dodici videoinstallazioni che narrano della vita intima degli artisti coinvolti, i quali mettono in luce concetti diversi così come diverse sono le loro identità. L’utilizzo dell’obiettivo fisheye è il collegamento, la scelta estetica, che caratterizza le opere create ad hoc per la mostra: guardare fuori attraverso lo spioncino della porta di CASA che ci protegge, per svelare il Dentro e il Fuori, tra Privato e Pubblico.

Indirizzo

Potenza
85100

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