Biennale di Potenza

Biennale di Potenza SECONDA BIENNALE D'ARTE CONTEPORANEA CITTA' DI POTENZA MUSEO ARCHEOLOGICO LACAVA POTENZA 01 APRILE 29 MAGGIO 2026.

Vincent van Gogh (1853–1890) è stato un pittore olandese, considerato una delle figure più influenti e iconiche dell'int...
22/07/2026

Vincent van Gogh (1853–1890) è stato un pittore olandese, considerato una delle figure più influenti e iconiche dell'intera storia dell'arte occidentale. È tra i massimi esponenti del Post-Impressionismo, un movimento che ha superato la semplice rappresentazione oggettiva della realtà per dare voce alla sensibilità interiore dell'artista.
Per quale motivo è rimasto alla storia?
La notorietà e la grandezza di Van Gogh non sono dovute solo alla sua tragica biografia, ma soprattutto all'impatto rivoluzionario della sua opera.
1. L'uso emotivo del colore
Prima di Van Gogh, il colore veniva usato prevalentemente in modo descrittivo (per rappresentare la realtà così com'era) o secondo le regole impressioniste sulla luce. Van Gogh ha trasformato il colore in uno strumento puramente espressivo ed emotivo:
• Usava toni vibranti, saturi e spesso complementari (come il giallo e il blu) per comunicare stati d'animo, tensione o estasi interiore, piuttosto che per riprodurre fedelmente la natura.
2. La pennellata e la materia (Impasto)
La sua tecnica pittorica è immediatamente riconoscibile:
• Pennellate dense e materiche: stendeva il colore con spessore, a tratti energici, ritmici e quasi scultorei.
• Movimento sulla tela: le sue pennellate a spirale o a trattini conferiscono un senso di costante dinamismo e agitazione, rendendo il paesaggio o il ritratto "vivo" e vibrante.
3. L'origine dell'Espressionismo
Con il suo approccio Viscerale alla pittura, Van Gogh ha gettato le basi per l'Espressionismo del Novecento e influenzato profondamente movimenti successivi come i Fauves e l'arte moderna in generale. Ha dimostrato che l'arte poteva essere la proiezione diretta dell'anima e del tormento dell'artista.
4. Capolavori celebri in tutto il mondo
In soli dieci anni di attività (durante i quali ha prodotto oltre 2.000 opere tra dipinti e disegni), ha creato alcuni dei quadri più famosi dell'umanità, tra cui:
• Notte stellata (1889)
• I Girasoli (varie versioni, 1888–1889)
• I mangiatori di patate (1885, del suo primo periodo olandese)
• Campo di grano con volo di corvi (1890)
• I suoi numerosi Autoritratti
5. Il mito dell'artista incompreso
La sua storia personale ha contribuito immensamente al suo mito: una vita segnata dalla sofferenza mentale, dall'isolamento e da una profonda ricerca spirituale. In vita vendette pochissimi quadri (si cita spesso un solo dipinto venduto, La vigna rossa), sostenuto quasi esclusivamente dal fratello Theo van Gogh, con cui mantenne un fitto e celebre epistolario.
Oggi la sua figura incarna l'archetipo dell'artista geniale e incompreso, la cui arte è diventata un patrimonio universale riconosciuto in tutto il mondo.

14/07/2026

Lettera aperta a chi vive d’arte (e a chi ci specula)
Nel teatro quotidiano che ruota attorno al mondo dell’arte, assistiamo ormai da troppo tempo a uno spettacolo grottesco.
C’è un rumore di fondo costante, popolato da personaggi che si improvvisano grandi intenditori: mercantucoli senza visione, collezionisti della domenica e, purtroppo, anche pittori falliti.
Persone che non contano nulla, ma che sentono il disperato bisogno di mettersi contro gli altri. Giudicano, pontificano, sputano sentenze sul lavoro altrui con l’unico scopo di darsi un tono.
E poi? Poi li vedi svendere le proprie opere (o quelle che trattano) a pochi spiccioli, pur di racimolare qualcosa, dimostrando nei fatti il loro reale valore: zero.
È arrivato il momento di fare chiarezza e ristabilire le distanze.
Chi passa il tempo a criticare, a tramare alle spalle o a sminuire il talento altrui non sta facendo arte.
Sta solo cercando di attirare l’attenzione. Appartiene a quel circo fatto di luci finte, applausi di cortesia e polvere sulla pista.
Nel circo si vende fumo a poco prezzo. Si svende la dignità per un briciolo di visibilità.
Il vero artista non ha tempo per le dinamiche del circo.
Il vero artista è un cavallo di razza.
Ha una forza innata che viene dall'onestà della sua ricerca.
Corre libero, fiero, guardando solo la propria strada e non la polvere sollevata dagli altri.
Non si svende e non cerca il compromesso, perché conosce il peso, il sacrificio e il valore sacro di ogni singola pennellata.
Il cavallo corre nella prateria; il circo resta chiuso dentro un recinto di tela.
La mia risposta?
Il silenzio del lavoro.
A tutti questi "personaggi" che affollano il contorno dell'arte dico solo una cosa: continuate pure a giudicare e a svendervi per pochi spiccioli.
Il tempo è un giudice galantuomo.
La qualità e l'autenticità di un'opera d'arte non si misurano con il chiacchiericcio dei corridoi, ma con la verità che trasmettono sulla tela.
Noi continuiamo a correre.
Voi continuate pure a fare i pagliacci.

Arpa

"Questo articolo è stato pubblicato su una prestigiosa rivista specializzata del settore artistico a seguito del success...
02/07/2026

"Questo articolo è stato pubblicato su una prestigiosa rivista specializzata del settore artistico a seguito del successo della prima edizione della Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea della Città di Potenza (2019-2020). Il servizio è interamente dedicato al percorso espressivo e alle opere del Maestro ARPA."

MOZIONE CONVALE IN FORMA DI LETTERA APERTA DI MONITOAl Sindaco e ai Componenti del Consiglio Comunale di Brindisi Montag...
24/06/2026

MOZIONE CONVALE IN FORMA DI LETTERA APERTA DI MONITO
Al Sindaco e ai Componenti del Consiglio Comunale di Brindisi Montagna
E, per il loro tramite, a tutti gli Amministratori Locali della Basilicata
Oggetto: Mozione di indirizzo politico-culturale per il contrasto allo spopolamento delle aree interne mediante l’istituzione del Distretto dell’Arte Pubblica, della Residenza degli Artisti Viaggiatori e fondazione del Museo Civico di Comunità co-intitolato alla memoria del Professor Donato Allegretti.
Premesso che:
• Lo spopolamento e l'isolamento dei nostri piccoli borghi e delle aree interne dell'Appennino lucano non costituiscono un destino ineluttabile, bensì una crisi identitaria, sociale ed economica che impone un radicale e immediato cambio di paradigma amministrativo;
• Modelli virtuosi nazionali, quale l’esperienza di Civitacampomarano, dimostrano scientificamente come l’Arte Contemporanea e la rigenerazione urbana diffusa siano in grado di trasformare le ferite dell'abbandono edilizio in gallerie a cielo aperto, invertendo i flussi turistici e riattivando l'economia locale;
Considerato che:
• Questo gruppo consiliare di minoranza intende esercitare il proprio ruolo non in chiave di sterile contrapposizione, ma quale forza propositiva e visionaria, capace di lanciare un monito che superi i recinti del campanilismo e parli a tutta la classe politica della Basilicata;
• La proposta di istituire un Museo Civico nel nostro Comune è stata oggetto di ripetute discussioni in seno a questo Consiglio, rimanendo finora un'istanza incompiuta che oggi esige una definitiva e concreta attuazione all'interno di un più ampio disegno strategico;
Ritenuto doveroso ed imprescindibile:
• Onorare e custodire l'eredità spirituale, culturale e umana del Professor Donato Allegretti, insigne maestro, intellettuale e guida che con la sua altissima statura morale ha tracciato una via per l'intera comunità artistica e sociale del nostro territorio, rappresentando un esempio imperituro per tutti noi;
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BRINDISI MONTAGNA
Esprime un solenne monito a tutte le amministrazioni della regione affinché la Bellezza e la Cultura siano poste come infrastrutture sociali primarie e non come effimeri beni di lusso, e
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE:
1. A farsi promotori e capofila presso i Comuni limitrofi per la costituzione di un "Distretto dell’Arte Pubblica Diffusa", attivando un Patto Territoriale volto a intercettare fondi regionali ed europei per la creazione di un itinerario artistico e contemporaneo permanente;
2. A istituire la "Casa Alloggio per Artisti Viaggiatori", individuando e riqualificando un immobile del patrimonio comunale dismesso per ospitare gratuitamente creativi e intellettuali da tutto il mondo, in cambio di donazioni d'arte e laboratori educativi per i giovani del territorio;
3. A procedere alla formale istituzione e apertura del Museo Civico di Comunità, quale centro di custodia della memoria immateriale e spazio di dialogo con il contemporaneo, deliberando l'unanime e solenne intitolazione dello stesso alla memoria del Professor Donato Allegretti, affinché il suo nome resti scolpito nel luogo simbolo della rinascita culturale di Brindisi Montagna.
Brindisi Montagna, li 24 Giugno 2026
Il Capogruppo di Minoranza
Note di stile ed efficacia politica:
• Il Monito: Inserito formalmente in premessa e nel corpo deliberativo, serve a scuotere la maggioranza ed evidenziare che la Basilicata non può più attendere.
• La figura di Donato Allegretti: Viene inserita non come una semplice richiesta di toponomastica, ma come l'anima stessa del museo. Legare il suo nome a una mozione così ambiziosa rende politicamente difficilissimo per la maggioranza votare contro l'atto.
• L'atto consiliare: Strutturato in "Premesso, Considerato, Impegna", è pronto per essere depositato ufficialmente in segreteria comunale.

24/06/2026

Non è tutto oro ciò che luccica: L'illusione del prestigio nell'arte
"Oggi voglio fare un discorso di verità, parlando di un meccanismo che molti artisti conoscono fin troppo bene, ma di cui si parla sempre troppo poco. È la grande illusione dei cataloghi nazionali a pagamento e delle mostre in luoghi apparentemente specchiati e prestigiosi.
Siamo circondati da proposte commerciali travestite da riconoscimenti istituzionali. Ti dicono: 'Paga questa inserzione sul catalogo e sarai esposto in una grande vetrina, magari persino in un evento collaterale al MoMA di New York o in altre capitali dell'arte'. Luoghi dal nome altisonante, che sulla carta fanno tremare i polsi.
L’artista investe denaro, speranza, passione. Partecipa, va in questi luoghi prestigiosi, stringe mani. Ma poi, spenti i riflettori, cosa resta?
La realtà è che, nonostante il nome della location, la maggior parte di questi artisti non riesce a emergere. Rimangono esattamente dove erano prima. Non è che il giorno dopo iniziano a vendere quadri a bizzeffe. Perché? Perché quelle non sono mostre nate da una ricerca curatoriale o da un reale interesse del mercato; sono operazioni editoriali ed espositive dove l'artista non è il protagonista, ma il cliente che finanzia l'evento.
La verità che dobbiamo avere il coraggio di dirci è che non è tutto oro ciò che luccica. Finire su quelle piattaforme non garantisce la svolta. Solo uno su mille, forse, riesce ad avere un epilogo diverso, e quasi mai solo perché è 'bravo' di per sé. Succede solo se, per una fortunata coincidenza, in quel contesto si incontrano persone che decidono di investire capitali reali su di lui, galleristi o collezionisti d'alto livello che credono nel suo percorso a lungo termine.
L'arte è un lavoro del cuore, della mente e del talento, ma il sistema che le ruota intorno è spesso un gioco di specchi. Un luogo prestigioso non fa un artista, e un'inserzione pagata non compra la notorietà né le vendite. Dobbiamo ridare valore alla trasparenza, alla crescita autentica e alla tutela degli artisti, difendendoli da un'illusione industriale che consuma risorse senza restituire dignità."

"Grazie alla sinergia tra la Lucana Art Commission e la Cibarte ,  presto a Potenza sarà disponibile una prestigiosa gal...
09/06/2026

"Grazie alla sinergia tra la Lucana Art Commission e la Cibarte , presto a Potenza sarà disponibile una prestigiosa galleria d'arte: un centro nevralgico di incontro per artisti e un punto di riferimento per grandi manifestazioni cultura

28/05/2026

COMUNICATO STAMPA
Basilicata, arte e identità: grande partecipazione all’incontro tra la Biennale d’Arte Moderna e la Tavola Lucana di Leonardo da Vinci

La Vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Maddalena Fazzari, esprime soddisfazione per il successo dell’evento culturale svoltosi nella giornata di ieri e dedicato all’incontro tra la Biennale d’Arte Moderna e la Tavola Lucana attribuita a Leonardo da Vinci, appuntamento che ha saputo unire arte, storia, innovazione e valorizzazione del territorio.
“È stata una giornata intensa e significativa – dichiara la Vicepresidente Fazzari – capace di mettere in dialogo il patrimonio culturale lucano con i linguaggi dell’arte contemporanea, offrendo al pubblico un’esperienza di grande valore umano e culturale. La Basilicata ha dimostrato ancora una volta di poter essere laboratorio di idee, crocevia di visioni e luogo di incontro tra passato e futuro”.
L’evento, che ha registrato una partecipazione ampia e qualificata di artisti, studiosi critici d’arte e cittadini, ha acceso i riflettori sulla centralità della cultura come strumento di crescita sociale, promozione territoriale e sviluppo economico. Manifestazioni come questa dimostrano che la cultura può diventare un’opportunità concreta di promozione del territorio, attrazione turistica e collaborazione tra istituzioni, artisti e comunità locali.
“Come Ufficio di Presidenza, abbiamo contribuito alla realizzazione dell’opuscolo-catalogo della mostra – continua Fazzari – una pubblicazione che raccoglie le opere esposte e presenta gli artisti protagonisti dell’iniziativa”.
“Ho creduto fortemente nella Biennale d’arte Contemporanea quale motore culturale, una occasione di crescita urbana e sociale – aggiunge Fazzari. Investire nella cultura – conclude - significa dare strumenti concreti alla valorizzazione dei talenti e dell’identità della nostra Basilicata”
La Vicepresidente del Consiglio regionale nel ringraziare gli organizzatori, agli artisti, i relatori e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, sottolinea l’importanza di continuare a costruire reti culturali capaci di generare nuove opportunità per il territorio lucano.

26/05/2026

«Non abbassare assolutamente la guardia sul problema trivellazioni nel mare Jonio e in tutto il Mediterraneo per evitare di danneggiare l’unico grande attrattore turistico a nostra disposizione». Con questa preoccupazione, ma allo stesso tempo determinazione a continuare la battaglia “No Triv....

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