15/09/2026
Alcuni frammenti da una serata speciale...
il concerto "Armonie in viaggio-Rotte europee" in un luogo che è uno scrigno di arte, la Chiesa dell'Annunziata a Cossignano. 12 settembre 2026.
Violino e pianoforte per Mozart, Beethoven e Schubert.
Il concerto si inserisce all'interno della XI edizione del Festival Archi in Villa Baruchello 2026 ed è accolto nel cartellone degli eventi estivi del Comune di Cossignano, a cui va la nostra più sentita gratitudine per la preziosa collaborazione e l'ospitalità. Gratitudine anche a tutte le persone delle istituzioni e delle associazioni che hanno lavorato con passione e dedizione dietro le quinte per rendere possibile questo appuntamento.
Questa serata musicale ha inoltre avuto un valore speciale sia dal punto di vista civile che culturale, infatti il nostro festival aderisce e condivide pienamente i valori del progetto europeo GearUP!, un’iniziativa finalizzata all’educazione della cittadinanza globale tra le giovani generazioni, in questa direzione la musica è naturalmente un linguaggio universale che promuove soprattutto con la musica da camera il dialogo interculturale ed intergenerazionale.
Il titolo – "Armonie in viaggio: rotte europee – il linguaggio universale del dialogo" – incarna perfettamente questo spirito. Il viaggio di cui parliamo non è solo uno spostamento geografico, ma uno stato dell'anima: un invito ad aprirci all'ascolto ed all’incontro con gli altri. Attraverso capolavori della sensibilità mitteleuropea tra Sette e Ottocento, la musica da camera ci dimostra come il dialogo tra strumenti possa trasformare la fragilità, la solitudine e i contrasti individuali in una straordinaria parabola di riscatto e di solidarietà collettiva.
Insieme abbiamo compiuto un vero e proprio itinerario musicale ed emotivo in quattro tappe:
1. Siamo partiti con la Sonata n. 21 in mi minore, K. 304 di Wolfgang Amadeus Mozart, un’opera intima e commovente, scaturita dal dolore per la perdita della madre durante il soggiorno parigino del 1778, dove il dialogo sommesso tra gli strumenti si fa immediata consolazione ed empatia.
2. Abbiamo proseguito con la Sonata n. 4 in la minore, op. 23 di Ludwig van Beethoven, un brano del 1800 intriso di tensione e arguto contrappunto, che ci ricorda come il confronto e la convivenza democratica si nutrano proprio della capacità di far dialogare le diversità.
3. Dopo l'intervallo, è stata la volta del Rondò in si minore op. 70 di Franz Schubert, una pagina di travolgente virtuosismo dedicata al violinista boemo Josef Slawík, in cui Schubert abbatte le frontiere geografiche per celebrare l'unione e la fiducia reciproca tra culture differenti.
4. Infine, siamo approdati al respiro titanico della Sonata n. 7 in do minore op. 30 n. 2 di Beethoven È un’opera del 1802, l’anno più buio per il compositore: è il periodo in cui scrive il famoso Testamento di Heiligenstadt, una struggente lettera in cui rivela per la prima volta la disperazione per la propria sordità e confessa di aver pensato al suicidio. Ma è anche il momento in cui la musica diventa la sua salvezza. Questa sonata è proprio una grande pagina di resilienza in cui la disperazione del singolo si apre alla cura della comunità, dimostrando che le tempeste della vita si superano solo insieme.
In un tempo in cui i confini fisici si assottigliano ma permangono barriere culturali e invisibili diffidenze,
riscoprire questi capolavori significa educarsi a una cittadinanza fondata sull'empatia e sulla forza della responsabilità condivisa.
Chiudendo il concerto sulle note di un capolavoro, quello di Beethoven, che trasforma la disperazione individuale in energia di comunità,
violino e pianoforte indicano con forza che la vittoria sulle tempeste della vita si ottiene solo “insieme”.
Solo sintonizzandosi sulla frequenza dell'altro, la nostra singola voce può trovare la sua più autentica, solida e universale armonia.
La programmazione di quest'anno non è solo una rassegna di straordinario valore artistico, ma rappresenta il cuore pulsante del progetto "GearUP! Archinvilla" (afferente al PROGRAMMA DEAR EU - NDCI CHALLENGE/2023/448-378 / CUP B69I23003300009)