25/10/2025
La musica da camera che unisce giovani musiciste da 3 continenti: l'italiana Beatrice Calini al violino, la statunitense Julia Barahal al violoncello e la taiwanese Ching-Yen Lin al pianoforte in una straordinaria serata musicale nell'antichissima Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti, Sant'Elpidio a Mare, 21 agosto 2025, festival ARCHI in VILLA Baruchello.
Una composizione di J.Haydn pubblicata nel 1795 riprodotta ancora con stupore dopo 230 anni!
Qui di seguito alcune note su questo Trio per violino, violoncello e pianoforte.
Nel novero dei generi cameristici occidentali il trio con pianoforte è stato tra quelli che hanno goduto di miglior salute, il primo passo decisivo nel costruire un discorso paritetico ed egalitaristico tra questi strumenti dalle svariate e quasi opposte caratteristiche, lo ha fatto Haydn che può essere considerato il padre del genere. Non è però certo, questo, un merito che deriva solo da un dato quantitativo, anche se i suoi trentuno trii con pianoforte lo pongono tra i maggiori esponenti di questo genere da camera, bensì soprattutto da un fatto sostanziale: il pianoforte gradatamente perde difatti in Haydn la sua caratteristica di riempitivo (alla maniera della prassi del basso continuo) per assumere una sua perfetta identità all'interno del dialogo strumentale a tre.
Possiamo considerare il Trio in sol maggiore per pianoforte, violino e violoncello, Hob:XV:25 il più noto della serie composta da Haydn.
Fiore all'occhiello del Trio è il brillante Rondò all'Ungarese, con un motivo magiaro che rimbalza allegramente, aggiungendo un tono di spiritosa animazione all'assieme. Buon ascolto!
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