Associazione Culturale Spekeasy, cos'è? La rassegna Speakeasy si ispira metaforicamente agli Speakeasy statunitensi degli anni del proibizionismo, locali dove andavano in scena spettacoli di varietà tra fumi di jazz e cocktail. Ispirazione metaforica ma neanche tanto dato che nella nostra epoca - carica di contraddizioni, in profonda crisi non solo economica – l’arte e la cultura appaiono com
e merce di contrabbando, osteggiate, bandite, additate, circoscritte a circuiti canonici ed istituzionali, impacchettate da un vecchio modello televisivo anni ‘90 che ha sminuito il senso della loro esistenza. “Speakeasy vende merce di contrabbando, offre gli artisti su un piatto non su un palco, e così facendo torna a mostrare arte che seduce il cui contenuto viene sussurrato all’orecchio dello spettatore.” L’atmosfera di un passato d’oltreoceano abbraccia la nuova drammaturgia teatrale italiana fra monologhi, vaudeville e spirito pulp. Un cartellone quello di Speakesasy realizzato grazie alla regista, drammaturga e attrice Lisa Moras, che nel plasmarlo si è posta l’obiettivo di offrire al pubblico un percorso teatrale variegato, “Spettacoli diversi fra loro cuciti assieme da un filo di sartoria underground, nati negli scantinati degli attori, provati nei soggiorni, scritti fra un provino per mimi e una marchetta in tv, e non per questo privi di onesta dignità.”
Un viaggio tra le esperienze di vita di personaggi-attori peculiari, in bilico tra onirico e reale. Speakeasy è un marchingegno teatrale ricco di contaminazioni culturali che permette di annullare la distanza fra pubblico e artista che in questa occasione non starà dietro le quinte ad attendere il buio, ma starà con il pubblico. Prima, durante e dopo.
“Lo spettacolo non inizia quando le luci si abbassano e il pubblico si zittisce, lì inizia la replica, lo spettacolo è la vita stessa di cui si può ridere, ironizzare e piangere insieme”.