Obliquo

Obliquo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Obliquo, Arti visive, Piazza Cavour, Pordenone.

Obliquo è uno spazio di confluenza e dialogo tra esperienze diverse legate all’ambito del design, con un’attenzione particolare alla progettazione indipendente.

IN SITU conclude il suo percorso sabato 27 giugno a Vito d'Asio, lungo i sentieri dell'Anello di Pielungo.Ci ritroveremo...
11/06/2026

IN SITU conclude il suo percorso sabato 27 giugno a Vito d'Asio, lungo i sentieri dell'Anello di Pielungo.

Ci ritroveremo alle ore 8.45 presso Piazza Conte Giacomo Ceconi, punto di partenza della passeggiata.

L'ultima tappa della rassegna attraversa un paesaggio stratificato: piccoli nuclei abitati, boschi e presenze che emergono all'improvviso, come il Castello Ceconi affacciato sul verde della valle.

Sarà l'occasione per chiudere il percorso iniziato nelle settimane precedenti, portando con noi uno sguardo nuovo sui luoghi attraversati e sulle relazioni che li rendono vivi.

✷ La passeggiata è gratuita, non richiede alcuna abilità specifica ed è adatta a tutte e tutti. La prenotazione è obbligatoria tramite il form disponibile al link in bio.

In Situ fa parte della rassegna Book Look 26 ed è realizzato in collaborazione con Ecomuseo Lis Aganis , con il supporto di Regione Friuli Venezia Giulia e Io Sono Friuli Venezia Giulia.

10/06/2026
IN SITU continua sabato 20 giugno nel cuore delle Dolomiti Friulane, seguendo il corso dell'acqua e le forme della rocci...
09/06/2026

IN SITU continua sabato 20 giugno nel cuore delle Dolomiti Friulane, seguendo il corso dell'acqua e le forme della roccia.

Ci ritroveremo alle ore 8.45 presso il Centro Visite del Parco di Andreis, in Via Acquedotto 7. Al termine dell'attività ci sposteremo a Barcis, dove il ritrovo è previsto alle ore 10.45 presso Ponte Antoi.

La prima parte della giornata ci porterà ad Andreis e Barcis, luoghi in cui la montagna si manifesta attraverso equilibri delicati. Boschi, pareti di pietra e riflessi d'acqua diventeranno occasioni per osservare il territorio da prospettive nuove.

✷ La passeggiata è gratuita, non richiede alcuna abilità specifica ed è adatta a tutte e tutti. La prenotazione è obbligatoria tramite il form disponibile al link in bio.

In Situ fa parte della rassegna Book Look 26 ed è realizzato in collaborazione con Ecomuseo Lis Aganis , con il supporto di Regione Friuli Venezia Giulia e Io Sono Friuli Venezia Giulia.

Obliquo va in trasferta a Trieste: siamo molto felici di collaborare al progetto  con un workshop dedicato all’ascolto, ...
22/05/2026

Obliquo va in trasferta a Trieste: siamo molto felici di collaborare al progetto con un workshop dedicato all’ascolto, alla voce e ai paesaggi sonori del porto di Trieste.

Il workshop, a cura di Nicola Di Croce, stimola una riflessione sull’ascolto dell’ecosistema sonoro “più-che-umano” del porto di Trieste e sulle sue dinamiche locali e globali a partire dall’esperienza diretta delle partecipanti. Introducendo nozioni di base di ecologia acustica, l’evento affronta l’idea di “accordarsi” come possibilità di entrare “in risonanza con” elementi e assemblaggi non umani, attraverso un’indagine sulle fonti sonore del porto, prendendo soprattutto in considerazione le sue infrastrutture tuttora attive e la loro relazione con l’acqua.

Durante il laboratorio, i partecipanti saranno invitati a seguire semplici esercizi vocali con l’obiettivo di “entrare in dialogo” con fonti sonore problematiche e potenzialmente “disturbanti” attraverso la creazione di cori. Esplorando le possibilità del coro nell’armonizzarsi con i suoni non umani, gli eventi porteranno alla registrazione dell’improvvisazione performativa dei partecipanti.

I risultati del workshop saranno presentati nell’ambito del Presidio Sonoro, che sarà allestito in Porto Vecchio il 27 giugno 2026.

Link in bio per iscriversi.

Ph: Riccardo Banfi, Padiglione Lussemburgo 2025.

Grazie a .al e .club

La città continua a trasformarsi in una galleria diffusa: i manifesti emergono lungo il percorso urbano, ridefinendo mur...
19/05/2026

La città continua a trasformarsi in una galleria diffusa: i manifesti emergono lungo il percorso urbano, ridefinendo muri, attraversamenti e prospettive quotidiane.

Immagine 1:
intreccia fotografia e archivio in una ricerca sospesa tra osservazione scientifica e immaginazione, seguendo il ritmo profondo dell’acqua.gurgone riflette sul rapporto tra AI ed esperienza umana, immaginando il teletrasporto come dissoluzione e ricomposizione del sé.
racconta viaggi silenziosi tra oceano e cielo, dove pollini e conchiglie attraversano confini fisici e temporali.
sintetizza tutto in una frase diretta: il confine è più divertente quando lo si oltrepassa.

Immagine 2:
immagina il confine come una soglia aperta verso possibilità ancora sconosciute.
Accanto, la S tipografica di trasforma il segno in tensione visiva e attraversamento.

Immagine 3:
usa la doppia esposizione per raccontare spazi invasi dalla natura e memorie collettive ancora in trasformazione.
fonde fotografia e acquerello in immagini sospese, dove i contorni si dissolvono tra presenza e sparizione.

Immagine 4:
riflette sulle trasformazioni del linguaggio e delle specie: come gli esseri viventi evolvono attraverso l’isolamento e la variazione, così anche le lingue si modificano fino a generare nuove forme e identità.
Con “Il primo appuntamento”, esplora invece il confine dello spazio intimo, tra vulnerabilità, contatto e relazione.

Il percorso si allarga e la nostra mappa urbana si arricchisce di nuovi dettagli. Le strade continuano a trasformarsi in...
18/05/2026

Il percorso si allarga e la nostra mappa urbana si arricchisce di nuovi dettagli. Le strade continuano a trasformarsi in una galleria diffusa: i manifesti degli artisti si rivelano tappa dopo tappa, ridisegnando gli spazi quotidiani.

Immagine 1:
Nel poster di .cappelli, nato da un laboratorio con il Liceo Artistico Galvani, le tensioni formali si sciolgono in un vero e proprio ping-pong grafico di suggestioni. L’opera prende vita dal dialogo visivo tra materiali d’archivio vintage, le manipolazioni della classe e la pratica progettuale dell’artista.
affida invece il suo messaggio alla porosità della carta di riso, dove l’inchiostro si ramifica e sbava da un foglio all’altro come un organismo vivo in espansione nella città.

Immagine 2:
La fotografia di ci porta dentro un complesso abbandonato dove il tempo ha aperto crepe nelle mura: un limite violato che però lascia entrare la luce e infinite possibilità.
Accanto, .si.ta fotografa l’ex strada statale a Rivamonte Agordino, mostrando come la natura si riappropri dell’asfalto trasformando un vecchio margine antropico in una soglia dinamica e in frana.

Immagine 3:
Con , la calligrafia si fa elemento fluido: lettere intrecciate evocano il mare, inteso come confine e passaggio, separazione e unione.
Infine, usa lo sconfinamento come pratica di genere, riattivando in un archivio digitale i frammenti visivi e la forza generativa delle Desiderandae, primo gruppo lesbico separatista pugliese.

C’è un dialogo silenzioso che sta attraversando le strade, dalle vie del centro fino alle pendici della pedemontana. Non...
15/05/2026

C’è un dialogo silenzioso che sta attraversando le strade, dalle vie del centro fino alle pendici della pedemontana. Non è una mostra da visitare, ma un’esplorazione: 23 artisti hanno seminato le loro visioni tra i viali e le piazze, trasformando i confini in soglie da oltrepassare.

In questa ricerca di segni e significati, ogni manifesto è un invito a guardare oltre.

Immagine 1:
ci trascina in un racconto dada dove il suono tenta di farsi parola e il significato sfugge alla logica. Lo ci ricorda che la pelle è una membrana attiva, un equilibrio paradossale tra ciò che protegge e ciò che rivela. cattura frammenti urbani di carta fragile che custodiscono il tempo, mentre .amria ci regala l’ironia della signora Rosalba che decide finalmente di oltrepassare ogni limite.

Immagine 2:
trasforma il filo spinato in un roseto, raccontando un amore tenace che fiorisce anche dove esistono barriere. Accanto, la fotografia di ci porta sulla soglia di un cambiamento profondo, guardando con tenerezza la versione di noi che è rimasta dall’altra parte del confine.

Immagine 3:
usa la tipografia per disegnare meandri, curve di un fiume che non si ferma davanti agli ostacoli ma trova sempre un nuovo modo per scorrere. In dialogo, osserva come la vita e il linguaggio si trasformano nell’isolamento, dando origine a nuove specie e nuove parole.

OFF è una mostra a cielo aperto dove le plance pubblicitarie diventano finestre sull’immaginario.

OFF è un progetto realizzato con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone

Dal 9 al 22 maggio il tessuto urbano di Pordenone, Cordenons, Maniago, Montereale e Polcenigo si anima con 23 opere di a...
07/05/2026

Dal 9 al 22 maggio il tessuto urbano di Pordenone, Cordenons, Maniago, Montereale e Polcenigo si anima con 23 opere di artisti e artiste da tutta Italia.
Il manifesto torna ad abitare lo spazio pubblico come dispositivo artistico e comunicativo, trasformando le plance pubblicitarie cittadine in luoghi di immaginazione e riflessione.
Tema della mostra urbana è lo sconfinamento: il superamento del limite, il confine inteso come soglia, attraversamento e possibilità. Le opere intrecciano dimensioni geografiche, culturali e sociali, ma anche linguaggi e pratiche, tra immagine e parola.
Una mostra diffusa che si inserisce nel flusso della vita quotidiana, costruendo una mappa di presenze visive e un racconto corale fatto di visioni differenti.

Con le opere di:
Francesca Biasetton - Elisa Caldana - Andrea Camiolo - Cecilia Cappelli .cappelli - Riccardo De Filippo - Teresa De Toni .si.ta - Piero Di Biase - Esth Fantuzzi - Vittorio Franzolini - Samantha Gerolin - Camilla Gurgone .gurgone - Valentina Iaccarino - Giulia Iacolutti - laDuPont - LaTigre - Rachele Maistrello - Silvia Mantellini Faieta - Goga Mason - Elena Roccaro - Studio Fludd - Flavia Tritto - Zaven - Maria Zilli .amria

Con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Pordenone Verso Capitale Italiana della Cultura 2027

Laboratorio di fanzine e editoria autoprodotta a cura di Cecilia CappelliDurante il laboratorio Cecilia Cappelli ha acco...
27/04/2026

Laboratorio di fanzine e editoria autoprodotta a cura di Cecilia Cappelli

Durante il laboratorio Cecilia Cappelli ha accompagnato gli studenti della 4E del Liceo Artistico Galvaninel mondo dell’autoproduzione editoriale, con la realizzazione di diverse fanzine sul tema del Confine e dello Sconfinare. Il gruppo di studenti si è concentrato sulla tecnica del collage e della fotocopia come strumento espressivo, rielaborando materiali cartacei,
tra cui riviste vintage, per costruire contenuti visivi originali.

Grazie a .cappelli e

Indirizzo

Piazza Cavour
Pordenone
33170

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