28/10/2025
CERVIA OTTOBRE 2025
Assemblea nazionale ANCeSCAO,
"rilanciare la coesione generazionale"
Riflettiamo Insieme
In un’Italia che invecchia sempre di più, con 14,57 milioni di over 65 (il 24,7% della popolazione - dato ISTAT), l’urgenza non è quindi solo sanitaria e demografica, ma anche culturale e sociale.
È su queste basi che ANCeSCAO – l’Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti - ha chiamato a raccolta i suoi rappresentanti e i referenti istituzionali, in occasione dell’undicesima Assemblea Nazionale dal 21 e al 23 ottobre a Cervia (RA).
La società sta invecchiando ma è ancora in grado di generare valore, anche se dietro le statistiche si nascondono ancora troppe vite ai margini, senza reti familiari o di vicinato.
Sono oltre 3 milioni gli anziani non autosufficienti, con un tasso di suicidi tra gli over 75 che colloca l’Italia ai vertici europei.
Invecchiare bene non significa solo vivere più a lungo, ma restare parte attiva della comunità.
È con questa visione che ANCeSCAO rilancia il proprio impegno per una società inclusiva che non abbandona ma accoglie, che non assiste ma coinvolge, che non isola ma connette.
Sono oltre 300.000 gli iscritti attivi e diverse migliaia i partecipanti alle iniziative nei 1302 propri Centri mentre la rete degli Orti Sociali supera i 575.000 metri quadrati, l’equivalente di 80 campi da calcio!
Orti, laboratori di memoria, corsi di ginnastica dolce e scambi intergenerazionali si confermano attività capaci di prevenire l’isolamento e rigenerare i legami di comunità.
Ci teniamo a ribadire che la solitudine non è una condizione biologica, ma l’esito di scelte sociali e proprio per questo può, anzi deve, essere superata.
Il futuro non si costruisce solo con i numeri, ma con le relazioni.
Oggi più che mai partecipazione, ascolto e prossimità sono le risposte più efficaci alle sfide della longevità.
E' necessaria quindi una profonda trasformazione della missione dei Centri Sociali Ancescao: da semplici spazi di aggregazione a veri e propri Centri di Comunità aperti e co-progettati con l’intero tessuto sociale.
Un cambio di paradigma si deve tradurre in:
· sviluppo di un welfare culturale e generativo che, attraverso nuove attività dedicate, metta al centro il sapere, la memoria e la partecipazione.
· maggiore coinvolgimento delle comunità di riferimento, in particolare dei giovani, chiamati a essere partecipanti attivi e promotori di iniziative e servizi.
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Noi qui a nel nostro piccolo a Locate ci siamo, abbiamo iniziato da tempo un nuovo cammino, che vedrà sempre più la nostra Comunità libera e partecipe .......... tanta strada abbiamo fatto e tanta insieme ne faremo ancora..........
Come recitava una bellissima e ancora attuale canzone .. la libertà
non è star sopra un albero, non è neanche avere un'opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.........