Associazione culturale"ANAYA"

Associazione culturale"ANAYA" Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Associazione culturale"ANAYA", Centro culturale, Pomigliano d'Arco.

25/03/2022

Il direttivo di Anaya è vicino alla presidente Mariangela Punzo in questo momento di dolore per la perdita del caro zio. "Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta"

Una forza travolgente di donne,  persone LGBT, studentesse, delegate sindacali, lavoratrici, migranti, sportive. Attrave...
17/03/2022

Una forza travolgente di donne, persone LGBT, studentesse, delegate sindacali, lavoratrici, migranti, sportive. Attraverso tante testimonianze dirette,attraverso testi,scenette e poesie ,abbiamo detto No a tutte le forme di violenza .
🏳️‍🌈

07/03/2022
Non è mai esistita e mai esisterà una guerra buona e una pace cattiva.La pace,a differenza della guerra,è una vittoria c...
26/02/2022

Non è mai esistita e mai esisterà
una guerra buona e una pace cattiva.
La pace,a differenza della guerra,è una vittoria comune!
Ci vediamo domenica,27 febbraio,ore 18:30 a PIAZZA GIOVANNI LEONE.
Tutti uniti per la PACE!

Guerra, Napoli invoca la pace: una bandiera di 30 metri sfila tra lacrime e applausiIeri sera a Napoli i cittadini sono ...
25/02/2022

Guerra, Napoli invoca la pace: una bandiera di 30 metri sfila tra lacrime e applausi

Ieri sera a Napoli i cittadini sono scesi in strada e, con un enorme bandiera arcobaleno in bella vista, hanno invocato la pace in Ucraina, flagellata dalla guerra voluta dalla Russia. A diffondere alcuni scatti della manifestazione è la pagina Facebook ‘Potere al Popolo Napoli’.Napoli, una bandiera per invocare la pace in Ucraina

In migliaia si sono riversati in via Toledo portando in corteo una bandiera arcobaleno, simbolo della pace, lunga 30 metri. Un’iniziativa promossa dal Comitato cittadini napoletani contro la guerra e sostenuta da diversi gruppi e associazioni.
Il passaggio della bandiera è stato accompagnato da applausi e grida di sostegno ma non sono mancate le lacrime per la terribile tragedia che sta sconvolgendo le famiglie ucraine. Un modo per dire stop alla follia della guerra mentre, quasi nelle stesse ore, dinanzi al Santuario di Pompei la cittadinanza si è riunita in preghiera invocando la pace. Intanto la città partenopea ha già espresso la volontà di ospitare i profughi.
“Caro Maksym, Napoli è la città dell’accoglienza, per la sua storia e la sua cultura mediterranea non farà mancare il suo sostegno e appoggio per accogliere i profughi provenienti dall’Ucraina” – ha scritto il console onorario di Bulgaria nella città partenopea, Gennaro Famiglietti, al console ucraino, Maksym Kovalenko.
Anche il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato la sua vicinanza al popolo ucraino garantendo la disponibilità dell’amministrazione “a fornire l’assistenza necessaria alla comunità ucraina residente a Napoli e ai parenti di chi vive in Ucraina”.

25/02/2022

La bellezza di questo video deve arrivare ovunque...NO ALLA GUERRA ❤️

I bambini di ogginon giocano più a farsi la guerra,non si lanciano più le cose da lontano,hanno capito che è più piacevo...
25/02/2022

I bambini di oggi
non giocano più a farsi la guerra,
non si lanciano più le cose da lontano,
hanno capito che è più piacevole starsi vicino,
che è più divertente
vivere davvero
che far finta di morire

non si sparano più per finta
si rincorrono sì, ma non è più guardie e ladri,
oggi corrono per il piacere di correre
e si acchiappano, sì
ma è solo per il piacere del contatto,
a guardarli giocare da qui, la loro
sembra più la scusa di un abbraccio

si nascondono
ma non vedono l'ora di correre incontro
a chi li cerca,
si spingono ancora
ma si rialzano a vicenda continuamente
e ridono dell'inciampo a crepapelle, insieme

i bambini di oggi
sono cresciuti di creatività,
non gli interessa più lo scontro,
l'impatto, l'urto
perché sono privi di allegria,
non giocano più alla guerra
perché la guerra non è creativa
non insegna nulla
non stimola nessuna primavera interiore
e loro, oggi più che mai
sentono l'esigenza di vivere nel fiore della vita

i bambini di oggi hanno capito
che ci sono milioni di motivi
per non giocare più alla guerra,
anzi,
hanno capito che la guerra
non è per niente un gioco.

[gio evan]

24 febbraio 2022 è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina e in questo particolare momento rivolgo il mio pensiero a ch...
25/02/2022

24 febbraio 2022 è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina e in questo particolare momento rivolgo il mio pensiero a chi è innocente e indifeso: i bambini e le loro famiglie. La notizia dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia ha lasciato tutti sgomenti, si apre di fronte ai nostri occhi uno scenario mai visto.

Tutti sappiamo che la guerra è ovunque ed è parte della storia. Ma cosa è la guerra? Esiste una analisi filosofica della guerra? Può esistere una guerra giusta? Queste sono alcune domande fondamentali che solo la filosofia può tentare di rispondere.

Molti sono stati i filosofi che hanno trattato il tema della guerra, correlandolo spesso a quello della pace.

Eraclito (535 a.C. – 475 a.C), considera la guerra elemento necessario per la pace poiché egli è convinto che l'armonia, l'ordine e la stabilità del mondo si basino sull'equilibrio degli opposti senza i quali neppure esisterebbero gli esseri. È pura illusione pensare ad una condizione umana vissuta in un'eterna pace, questa c'è perché vi è anche la guerra che crea anche un ordine sociale dove gli schiavi sono gli sconfitti dagli uomini forti. Dalla guerra quindi si genera una società gerarchicamente ordinata e giusta poiché «bisogna sapere che, essendo la guerra comune, anche la giustizia è contesa, e tutto nasce secondo contesa e necessità».

Anassimandro(610a.C.ca–546a.C.ca)affermò che l’ingiustizia nasce proprio dall’opposizione degli esseri finiti, dal loro volersi distaccare dall'apeiron, dall'infinito, "innocente" e "pacifico", con il risultato di essere condannati dal tempo a una lotta, un'incessante guerra che oppone un contrario all'altro per vincere e dominare sull’ altro.

Affermò Platone (428 a.C./427 a.C. – 348 a.C./347 a.C) che i sostenitori del bellicismo sono convinti che «Quella che la maggior parte degli uomini chiamano pace non è nient'altro che un nome, ma nella realtà delle cose, per forza di natura, c'è sempre una guerra, se pur non dichiarata di tutti gli stati contro tutti... È giusto perciò che lo stato di buona costituzione sia amministrato e organizzato in modo da vincere in guerra tutti gli altri, e tutto il costume, la vita pubblica e privata devono essere in funzione della guerra.» A questa concezione, sostiene Platone, si oppone quella di coloro che affermano che la città democratica debba vivere pacificamente tenendosi lontana da ogni sorta di conflitto che si riduce a un fatto privato e che, in quanto tale, non deve coinvolgere la politica.

Nel Rinascimento, per mezzo dell'uso delle armi da fuoco e dell'istituzione degli eserciti permanenti, la guerra assume grande importanza a livello politico e sociale .

Di fronte alla devastante ferocia della guerra si leva alta la condanna di Erasmo da Rotterdam (1466/1469 – 1536), che considera l'uomo in guerra peggiore delle bestie: «Sono solito domandarmi, spesso meravigliato, cosa mai spinga, non dico i cristiani, ma gli uomini tutti, a tale punto di follia da adoperarsi, con tanto zelo, con tante spese, con tanti sforzi, alla reciproca rovina generale della guerra. Che altro infatti facciamo nella vita se non la guerra o prepararci alla guerra? Neppure tutte le bestie combattono tanto, ma solo le belve, le bestie cattive. E neppure queste combattono fra loro, ma solo se sono di specie diverse. Combattono con mezzi naturali. Non come noi con macchine escogitate da un'arte diabolica.»

Ricordiamo che “La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire”. (Albert Einstein)

MEDITATE gente, MEDITATE !!

Esiste un luogo dove l’Amore ha perso.La bellezza si è spenta.Un luogo senza poesia, né voce.Guidato da gente ammalata d...
25/02/2022

Esiste un luogo dove l’Amore ha perso.
La bellezza si è spenta.
Un luogo senza poesia, né voce.
Guidato da gente ammalata di odio.
Esiste un luogo dove la vita non c’è.
Dimenticato dal cielo.
Scavato nel buio.
Quel luogo, si chiama
" guerra."

Andrew Faber

Collage artistico di Uğur Gallen

Filastrocche in cielo e in terra, Gianni Rodari
25/02/2022

Filastrocche in cielo e in terra, Gianni Rodari

“Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri a morire”.
25/02/2022

“Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri a morire”.

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Pomigliano D'Arco
80038

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