15/07/2020
*ANCORA UN PICCOLO MA IMPORTANTE PASSO DEL COORDINAMENTO ARTE E SPETTACOLO CAMPANIA*
Stamattina una nostra delegazione ha avuto un incontro in regione e insieme alla responsabile della sezione cultura e alla presenza di agis/artec Campania abbiamo discusso di come affrontare l’immediato e di come poter mantenere aperto il confronto sul futuro del nostro settore da troppo tempo gestito senza la partecipazione dei lavoratori.
Abbiamo appreso che la maggior parte delle risorse sono già state date alle aziende nell’ottica che fosse il modo migliore per far ripartire il settore; chiaramente abbiamo fatto notare che non è così, e che anche se gli anticipi previsti con la legge 6/2007 sono vincolati da rendicontazioni, i controlli a campione previsti non rappresentano una garanzia e non determinano un’equa redistribuzione dei finanziamenti sulle maestranze; perché siano efficaci, i controlli devono essere fatti a tappeto.
Nell’immediato si sono individuate piccole risorse per poter concedere anche ai lavoratori dello spettacolo un bonus una tantum così come avvenuto per le altre categorie di lavoratori ed autonomi previste dal piano socio economico. Dopo ampia discussione è emersa una chiara difficoltà da parte dell’Ente, nella ricerca del criterio di assegnazione per un fondo molto limitato (3 milioni di euro). Tale difficoltà è legata anche all’incapacità di INPS di confermare con sufficiente precisione i numeri del settore. Si è discusso della proposta avanzata dal coordinamento alla regione, per tenere dentro tutti quei lavoratori che non versano in regime ex-enpals ma in contribuzione ordinaria, a causa della stortura che vede aziende operanti nello spettacolo con codici Ateco di altri settori. Anche per questa ragione risulta complesso, per INPS, fare un controllo in questo senso.
A tal proposito è stato chiesto alla dirigente di provvedere a far sì che almeno in Campania chiunque operi nel settore spettacolo debba necessariamente avere un codice Ateco che permetta il versamento dei contributi in regime ex-enpals: la cosa ha avuto subito un positivo riscontro da parte sia della regione che da agis/artec.
Si è raggiunta un intesa per istituire un tavolo paritetico permanente tipo osservatorio che permetta periodicamente l’incontro tra maestranze, aziende ed istituzioni.
Questi sono i fatti, rispetto ai quali le nostre osservazioni sono semplici:
Fatto salvo che secondo noi la responsabilità di individuare un giusto criterio debba essere a carico della regione, possiamo però dare dei consigli.
Qualsiasi somma l’Istituzione abbia la capacità e la volontà di erogare, devono essere tenuti dentro tutti i lavorator@ che fino ad oggi non hanno avuto accesso agli ammortizzatori o comunque si deve cercare di compensare fino ad un massimo di 1800 euro quei lavoratori che ad esempio hanno ricevuto poche centinaia di euro perchè accedevano ai FIS.
Gli strumenti esistono e sono il bando pubblico e l’autocertificazione; basta aprire un bando ed elaborare per i richiedenti un modulo da compilare sul sito della regione cosi come per tante altre erogazioni già esistenti (bonus affitto, bonus 500 euro per figli minori di 15 anni, etc.)
Il criterio d’accesso alla possibile domanda come già scritto nella richiesta d’incontro potrebbe essere 30gg in qualsiasi contribuzione per i tecnici e 7 gg in contribuzione ex-enpals per gli artisti, nell’anno 2019.
Tutto è molto semplice, basta avere la volontà di fare.