05/06/2026
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LA MEMORIA DI GIOVANNI FALCONE TRADITA.
Nelle prime immagini documentali, si osserva la cerimonia del 22 maggio 2024, dedicata al decennale del Consorzio Madonita per la legalità e lo sviluppo in memoria di Giovanni Falcone:
La foto del 2024 ritraggono un momento di forte unità tra le istituzioni pubbliche, i rappresentanti delle forze dell'ordine (Carabinieri) e le autorità locali con fascia tricolore.
La presenza attiva degli studenti e di bambini in età scolare sottolinea l'intento di trasmettere i valori della legalità alle nuove generazioni.
Era stata piantumata la talea dell'albero Falcone, accompagnata da una targa in terracotta con la scritta "ALBERO FALCONE", a simboleggiare radici che devono crescere in un terreno di giustizia e legalità.
Le immagini attuali del 2026 mostrano lo stato di abbandono, una realtà radicalmente diversa, dove il valore simbolico dell'azione iniziale è scomparso.
L'albero Falcone, protagonista della piantumazione, non è più visibile o appare rimosso dal sito originario.
L'area si presenta in uno stato di incuria ed evidente abbandono, con erba alta e incolta.
Si vede il degrado dove sorge il pannello decorativo raffigurante Falcone e Borsellino (Città di Polizzi Generosa), privo della cura che un luogo di tale importanza richiederebbe.
In Sicilia, il simbolismo non è solo un'immagine, ma un messaggio politico e sociale. La differenza tra queste foto mette in luce un paradosso:
L'azione delle istituzioni che hanno dimostrato sensibilità nell'organizzare l'evento e coinvolgere la comunità.
L’assenza della cura e la mancanza di manutenzione rischia di trasformare un gesto di "alto valore simbolico ed educativo" in una mera formalità passeggera e di facciata.
"Mettere a dimora le radici della Talea dell’Albero Falcone" richiede non solo l'atto di piantare, ma il dovere quotidiano di innaffiare e proteggere la
Memoria di chi ha sacrificato la propria vita per una sicilia libera dalla mafia.