09/04/2024
L’idea di formare l’associazione B’Art nasce a settembre del 2022 da un gruppo di otto ragazzi , che dopo aver preso parte a diverse manifestazioni e rassegne artistiche di vario tipo, decidono di realizzare progetti più mirati sul territorio della Sabina, terra dagli immensi paesaggi naturalistici, dai suggestivi borghi medievali, ma troppo spesso dimenticata e lasciata ai margini della provincia Romana.
Il nome B’Art nasce simpaticamente da un gioco di parole, formato da “Bar” spesso e a lungo luogo di scambio di idee, ambizioni e punti di vista, che rappresenta anche la radice e la spensieratezza del nostro passato e “art”, che sta ovviamente per arte che invece è la via intrapresa per proiettarci al futuro. La particolarità di questa parola sta nella sua caratteristica fonetica : infatti, pronunciando il nome vocalmente abbiamo il suono “ Be Art”, ovvero “essere arte”, che è la natura di ognuno dei ragazzi facenti parte del gruppo. Ognuno di loro, infatti, ha sempre sviluppato una propensione per il mondo creativo, con sfaccettature diverse, dalle arti visive alla musica, passando per la scrittura. La sinergia di questi elementi dà vita a una continua fucina di idee e di iniziative.
Attraverso l'arte, Il collettivo B’Art, un gruppo di giovani Under 35, tra cui artisti affermati, esperti di beni culturali nell'indirizzo storico artistico e studiosi di lingue nella società dell’informazione, mira a esplorare la relazione tra loro stessi e il mondo, e sperimentare nuove forme di percezione. La nostra pratica collaborativa cerca di navigare nella confluenza di arte, scienza, tecnologia e mondo naturale cercando di trascendere dalle comuni percezioni del mondo, perché tutto esiste in una lunga, fragile eppure miracolosa continuità.
L'obiettivo prefissato è quello di creare spazi ed eventi che diano voce e lustro ai piccoli comuni della Sabina, dimora di gioielli senza tempo da impreziosire con la luce dei talenti nati nel verde delle sue colline e cresciuti con il rosso dei suoi tramonti a riempire i loro occhi, e allo stesso tempo diano la possibilità ad artisti di ogni tipo di poter creare in contesti liberi, esterni alla frenesia della città, respirando a pieni polmoni, ascoltando le storie, e ammirando la bellezza di questi luoghi, fatti di scorci, panorami, e libertà.
La parola chiave è “contaminazione” tra urbano e naturale, tra dentro e fuori, tra ciò che c’era e ciò che ci sarà.
Un continuo scambio di flussi, domande, ed informazioni che portano da sempre l’uomo ad indagare sulle sue origini, sul suo significato e sulle sue infinite possibilità.
Dal mese di Gennaio del 2024 abbiamo preso in gestione le officine delle arti e dei mestieri all’interno della Sala Farnese, storico punto di incontro nel centro storico di Poggio Mirteto, per poter dare spazio alle varie realtà artistiche e culturali della Sabina che hanno bisogno di realizzarsi, attraverso attività come incontri e laboratori, con la finalità di conoscere arti e mestieri dei generi più vari, per confrontarci, crescere ed imparare insieme.
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