04/09/2026
IL GENTILUOMO CON LA BISACCIA D'ORO.
In ogni paese della Sardegna ci sono persone che diventano parte del paesaggio. Le incontri da sempre, e quando non ci sono più, il paese sembra improvvisamente più vuoto.
A Ploaghe c’era Giovanni Naitana, per tutti Giova’.
Una barba folta, due occhi vispi e un’anima gentile. Viveva di piccole cose: gli asparagi raccolti nelle campagne, i lumaconi, pochi euro guadagnati con fatica e una birretta fresca al bar, alla fine della giornata.
Tutti lo conoscevano. Pochi, forse, conoscevano davvero la sua solitudine.
Veniva a trovarmi nella mia casetta. Parlavamo di canzoni e poesia. Poi, prima di andar via, mi lasciava una busta con ciò che aveva raccolto. Un piccolo dono, fatto con le mani e con il cuore.
Era il suo modo silenzioso di dire: «Ti voglio bene.»
Ora Giova’ non c’è più.
E Ploaghe ha perso un pezzo della sua memoria, come una vecchia fotografia che il tempo porta via lentamente.
Ci sono persone che sembrano povere perché hanno poco, e poi, quando se ne vanno, ci accorgiamo che erano loro ad averci lasciato qualcosa.
Grazie, Giova’.
Per i tuoi silenzi, per i tuoi sorrisi, per quei piccoli doni e per essere stato, senza saperlo, parte della vita di tanti.
Per me resterai lì, lungo le strade del mio pellegrinare, con la tua barba, il tuo passo svelto e quella busta stretta tra le mani.
E quando non ti vedrò, penserò che sei semplicemente andato più lontano.
Fai buon viaggio, Giova’.
E se esiste un paradiso per gli uomini buoni,
sono certo che avrai già trovato un posto dove sederti,
una birretta fresca davanti
e nessuna solitudine intorno.
✨🙏🏼💙
Sóleandro 🎻🎩