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Tornano in mostra le bandiere della pace, stavolta a MontemurloIn collaborazione conFondazione CDSE
03/09/2026

Tornano in mostra le bandiere della pace, stavolta a Montemurlo
In collaborazione con
Fondazione CDSE

Call for paper A òpra - Tecnologia, Lavoro e Rappresentanza: trasformazioni produttive e nuove forme di conflitto dall’a...
26/08/2026

Call for paper A òpra - Tecnologia, Lavoro e Rappresentanza: trasformazioni produttive e nuove forme di conflitto dall’avvento delle macchine all’intelligenza artificiale.

A òpra. Annali di storia e studi della Fondazione Valore Lavoro intende dedicare un fascicolo monografico al tema Tecnologia, Lavoro e Rappresentanza: trasformazioni produttive e nuove forme di conflitto dall’avvento delle macchine all’Intelligenza artificiale.

La Call può essere scaricata a questo link:
https://l1nq.com/chm1pu5

Le ricorrenti ondate di innovazione tecnologica dal XIX secolo fino all’avvento del digitale, del lavoro di piattaforma e dell’intelligenza artificiale, hanno costantemente ridefinito la natura del lavoro, la struttura dei mercati e l’organizzazione della riproduzione sociale. Se da un lato il progresso tecno-scientifico ha accresciuto la produttività e l'efficienza, trasformando profondamente l'organizzazione del lavoro - prima attraverso una maggiore rigidità, poi mediante processi di flessibilizzazione che hanno alleggerito le mansioni più gravose, pur generando nuove forme di fatica - dall'altro ha introdotto forme sempre più pervasive di intensificazione e controllo dei ritmi produttivi, ridefinito il valore economico delle professioni e inciso sulla soggettività e sui corpi dei lavoratori e delle lavoratrici. Questo fascicolo intende esplorare, in prospettiva interdisciplinare e comparata, le metamorfosi del lavoro indotte dal cambiamento tecnologico, invitando a riflettere, in particolare, su alcune linee tematiche.

Un nodo centrale è costituito dal rapporto tra innovazione tecnologica e benessere: come abbia influenzato le politiche e le pratiche di tutela della salute e la redistribuzione del tempo, con ricadute dirette sulle condizioni fisiche, psicologiche e sociali delle lavoratrici e dei lavoratori. In tempi recenti, modalità come lo smart working hanno mostrato una marcata ambivalenza: ad ampi margini di autonomia si affiancano la dissoluzione dei confini spazio-temporali della prestazione, la reperibilità forzata, l’isolamento e nuove forme di stress, con impatti decisivi sul lavoro, soprattutto femminile.

Ai cambiamenti dettati dall’avanzamento tecnologico non sono mancate risposte, anche conflittuali, da parte dei lavoratori e delle lavoratrici stesse, dei sindacati e dei movimenti. Le pratiche di azione collettiva sono state a loro volta influenzate, interrogando e spronando le organizzazioni sindacali e i movimenti dal basso sulle forme di organizzazione della rappresentanza e del conflitto di fronte ai mutamenti del capitalismo. Le organizzazioni si sono ritrovate costrette a ripensare radicalmente le proprie pratiche organizzative, i canali di comunicazione e i luoghi di svolgimento delle attività. La pratica assembleare storicamente svolta nello spazio fisico della fabbrica e dell’ufficio, oggi deve fare i conti con la dispersione geografica, le piattaforme di videoconferenza e gli ambienti digitali. Se tali strumenti aprono inedite opportunità partecipative, essi rischiano al contempo di impoverire la qualità del dibattito e di rimarcare fratture generazionali e culturali legate alle differenti competenze e visioni del conflitto e della rappresentanza.

Uno spazio tematico ancora da indagare è il tema molto attuale dell’impatto dell’innovazione tecnologica sul il lavoro intellettuale, che basandosi su una serie di attività che prevedono interpretazione, produzione, scrittura, valutazione, comunicazione e responsabilità scientifica, è stato a lungo considerato protetto dall’automazione. Una visione che è stata messa in discussione dall’evoluzione tecnologica sempre più frenetica e in particolar modo dall’avvento dell’intelligenza artificiale, che ha trasformato le macchine da strumenti esecutivi – come per esempio la macchina perforatrice, che, come supporto strumentale, ha contribuito a migliorare e velocizzare numerosi aspetti della ricerca – a strumenti programmati per interloquire e generare contenuti, analizzare grandi moli di dati e orientare processi decisionali. Lo sviluppo di queste intelligenze artificiali, che smettono di avere una funzione solo di supporto, ha portato inevitabilmente a interrogarsi su quali potrebbero essere le ricadute e le conseguenze sul lavoro intellettuale. Similmente, anche l’ambito creativo è stato investito da trasformazioni tecnologiche che hanno modificato sia le modalità di fruizione dei prodotti, sia le competenze dei lavoratori e delle lavoratrici. Anche in questo caso vi sono stati snodi storici, come il passaggio dal cinema muto al sonoro, che hanno comportato la scomparsa o il ridimensionamento di specifiche competenze e figure professionali e, contestualmente, l’emersione di nuove competenze e ruoli tecnici.

La Redazione sollecita, dunque, contributi che adottino una prospettiva storica e interdisciplinare sui seguenti assi tematici (non esclusivi) anche in maniera trasversale:

1. Salute, benessere e controllo del lavoro
• Effetti dell’automazione e dell’intelligenza artificiale sui mercati del lavoro e sull’organizzazione del lavoro, su territori e ambiente
• Evoluzione del controllo: dal cronometraggio taylorista al tracciamento digitale e alla gestione algoritmica delle prestazioni (rider, magazzini, micro-task).
• Indagine sull’impatto delle tecnologie sulle condizioni psicofisiche e sull’organizzazione dei tempi di vita e di lavoro:
• Nuove vulnerabilità: isolamento, dissoluzione dei confini tra tempo lavorativo e privato, stress e reperibilità forzata.
• Genere, tecnologie, lavoro produttivo/riproduttivo.
• Impatto dello smart working.
• Risposte normative e contrattuali: Strategie negoziali per la tutela della salute nei contesti di rapida automazione.

2. Il ruolo delle organizzazioni di lavoratori e lavoratrici di fronte ai mutamenti tecnologici
• Le sfide per le organizzazioni in seguito all’avvento dell’intelligenza artificiale.
• Le azioni di regolazione da parte di istituzioni e attori sociali: il ruolo svolto da sindacati, organizzazioni di interesse e movimenti (azioni conflittuali come boicottaggi e forme di autorganizzazione dal basso).
• La trasformazione dei luoghi tradizionali di dibattito e conflitto.
• Opportunità partecipative, rischio di impoverimento del dibattito, fratture generazionali e culturali nelle differenti visioni del conflitto.
• Effetti dell'automazione e dell’IA sui mercati del lavoro, sui territori e sulle forme di organizzazione collettiva.
• Ristrutturazione dei mercati e impatto sistemico: rischi occupazionali (con settori ad alta esposizione come logistica, finanza, manifattura), capitalismo di piattaforma, costi ambientali e riorganizzazioni territoriali.
• La digitalizzazione del sindacato: trasformazione delle pratiche organizzative, smaterializzazione dei luoghi di lavoro, nuove forme di partecipazione assembleare e divario generazionale all’interno delle organizzazioni.
• Nuove forme di regolazione e conflitto: contrattazione della parzialità algoritmica, riqualificazione professionale, ed esperienze di autorganizzazione e boicottaggio (es. Tech Workers Coalition, movimenti studenteschi e comunitari).
• Tutele e rappresentanza: modelli organizzativi per la difesa del lavoro autonomo, freelance e intermittente.

3. Innovazione tecnologica, professioni creative e nuova filiera culturale
• Analisi della trasformazione del lavoro creativo di fronte ai salti tecnologici.
• Automazione dei settori.
• L’impatto e le ricadute dell’intelligenza artificiale generativa.
• Analogie e discontinuità con precedenti snodi storici.
• Reskilling/upskilling.
• Evoluzione delle competenze: tramonto, emersione e trasformazione delle figure professionali nelle industrie culturali.
• Valore economico e diritto d’autore: impatto delle tecnologie di riproduzione e distribuzione (dal disco allo streaming di piattaforma) sul valore del lavoro creativo e la riconfigurazione del concetto di autore.
• Il concetto di autore in seguito all’avvento dell’IA.
• L’impatto delle tecnologie di riproduzione e distribuzione che hanno progressivamente modificato il valore economico del lavoro creativo.
• La riorganizzazione delle competenze: quali figure professionali scompaiono, quali si ridimensionano e quali emergono.

Invitiamo ricercatrici e ricercatori di diverse discipline a proporre contributi originali che diano conto del contesto storico di riferimento, nella forma di saggi, rassegne di studi, interviste e testimonianze.

Le proposte dovranno includere nome, cognome, abstract (max 500 parole) e un breve profilo bio-bibliografico (max 300 parole) e dovranno essere inviate entro il 31 ottobre 2026 al seguente indirizzo: [email protected]
Gli abstract inviati dovranno contenere un titolo provvisorio e una breve sintesi dell’argomento che intendono trattare, corredata da un’indicazione delle fonti che verranno utilizzate.

La selezione sarĂ  a cura della Redazione. I contributi che risulteranno selezionati per la sezione Saggi saranno sottoposti nella loro versione definitiva a double blinded peer review.

Cronoprogramma:
Invio proposte entro il 31 ottobre 2026
I risultati della selezione verranno comunicata il giorno 30 novembre 2026
La consegna dei contributi definitivi avverrĂ  entro il 30 giugno 2027
Uscita del volume entro il 2027

Bibliografia

Accornero, A., Il mondo della produzione. Sociologia del lavoro e dell'industria, Il Mulino, Bologna 1994

Alberti, M., Il lavoro in Italia. Un profilo storico dall’Unità a oggi, Carocci, Roma, 2024

Balcı, A. İ., The Effects of Artificial Intelligence and Automation on Labour Markets: Rethinking the Role of Trade Unions. In The New Role of Labor Unions in the AI Era (pp. 421-472). IGI Global Scientific Publishing. 2025

Butera, F.; De Michelis, G., Intelligenza artificiale e lavoro, una rivoluzione governabile. Marsilio Editori spa, 2024

Cangemi, V., et al., La rappresentanza nell'impresa digitalizzata. In: I nuovi confini del lavoro: la trasformazione digitale. UniversitĂ  di Bologna, 2024. p. 53-71

Como, E.; Fondazione Di Vittorio. L’Intelligenza Artificiale e l’organizzazione del lavoro nelle fabbriche digitali. 2026, URL:https://www.fondazionedivittorio.it/sites/default/files/publications-attachments/2026-05/wp2_2026_AI-Fabdig.pdf

Corti, M., et al., Intelligenza artificiale e partecipazione dei lavoratori. Per un. nuovo umanesimo del lavoro. In Diritto delle Relazioni Industriali, 2024, 34.3: 615-641

Crawford, K., Atlas of AI. Power, Politics and the Planetary Costs of Artificial Intelligence, Yale University Press, New Haven 2021

Eurofound, Collective Bargaining on Artificial Intelligence at Work, Publications Office of the European Union, Luxembourg 2025

Gallino, L., La scomparsa dell'Italia industriale, Einaudi, Torino 2003

Gallino, L., Tecnologia e democrazia. Conoscenze tecniche e scientifiche come beni pubblici, Einaudi, Torino 2007

Gallo, S.; Loreto, F., Storia del lavoro nell’Italia contemporanea, Il mulino, Bologna, 2023

Heiland, H., Workers' Voice in Platform Labour: An Overview, WSI Study n. 21, Hans-Böckler-Stiftung, Düsseldorf 2020

Martelloni, F., Azione collettiva e nuove tecnologie: quale rapporto tra rappresentanti e rappresentati?. In Labour & Law Issues, 2025, 11.1: 64-84

Messagli, E., Intelligenza artificiale, relazioni di lavoro e contrattazione collettiva. Primi spunti per il dibattito. 2024

Musso, S., Storia del lavoro in Italia dall'UnitĂ  a oggi, Marsilio, Venezia 2011

Nissim, G.; Simon, T., The future of labor unions in the age of automation and at the dawn of AI. In Technology in Society, 2021, 67: 101732

Pescarolo, A., Il lavoro delle donne nell’Italia contemporanea, Viella, Roma, 2019

Rage against the machine. Automazione, lavoro e resistenze. Zapruder, n. 65, 2024, URL: https://storieinmovimento.org/2024/11/23/rage-against-the-machine-automazione-lavoro-resistenze/

Sinopoli, F.; Lai, M.; Gennaro, F. M., Intervista dei sindacati sull’IA: rischi, tutele e strategie per il lavoro. In Labour & Law Issues, 2025, 11.2: 79-R. 90

Valente, L., et al., L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul lavoro di oggi e di domani: presentazione del Convegno. In Lavoro, Diritti, Europa, 2024, 3: 2-9

Piazza San Francesco, stamani deposta una corona in memoria di Fabio Gori e Giuseppe MiglioriniPiazza San Francesco, sta...
04/08/2026

Piazza San Francesco, stamani deposta una corona in memoria di Fabio Gori e Giuseppe Migliorini
Piazza San Francesco, stamani deposta una corona in memoria di Fabio Gori e Giuseppe Migliorini.

A questo link una ricostruzione del fatto:

https://www.facebook.com/share/r/1E26rcK3xt/

Questa mattina, in piazza San Francesco, è stata deposta una corona di alloro sulla targa che ricorda le fatali aggressioni ai danni dell’operaio Fabio Gori e del tappezziere Giuseppe Migliorini, avvenute il 4 agosto 1922 durante lo sciopero legalitario.

La deposizione è avvenuta davanti alla targa collocata sulla facciata della Saletta Gramsci, che reca i versi del poeta Dino Campana:
In un momento
sono sfiorite le rose
i petali caduti

L'iniziativa è stata promossa da Cudir – Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoia, Anpi Pistoia, Fondazione Valore Lavoro e Istituto Storico della Resistenza di Pistoia.

L'archivio del regista Lionetto Fabbri su archiviolavorotoscana.itL'inventario dell'archivio del regista LIONETTO FABBRI...
31/07/2026

L'archivio del regista Lionetto Fabbri su archiviolavorotoscana.it

L'inventario dell'archivio del regista LIONETTO FABBRI è oggi consultabile in formato elettronico su archiviolavorotoscana.it, che da oggi si arricchisce attraverso questa collaborazione di un importante fondo documentario.

L'inventario è stato realizzato grazie a un finanziamento del Ministero della cultura e supervisionato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana, che ha reso possibile la pubblicazione sul portale archiviolavorotoscana.it

L'archivio fisico è accessibile previo appuntamento, presso la sede del laboratorio cinematografico Movie and Sound Firenze srl in Via Docciolina 1, Bagno A Ripoli, che svolge la funzione di soggetto conservatore.

E’ costituito dai film e dalla documentazione cartacea e fotografica relativa alla realizzazione delle opere di Fabbri.

L’archivio Lionetto Fabbri è, da una parte, rappresentativo della vitalità dell’industria cinematografica italiana degli anni ’50, in quanto esempio riconosciuto da premi internazionali di rilievo quali l’Orso d’Oro, di qualità tecnologica, della sensibilità artistica e della indipendenza creativa; dall’altro, si configura come testimonianza materiale di espressioni di identità culturale collettiva, documentando mestieri e condizioni di vita ormai scomparse.

L’inventario è consultabile al seguente link: https://archiviostorico.archiviolavorotoscana.it/fonds/23497

Online i nuovi inventari degli archivi CGILCompletato l'aggiornamento del database archivistico Archivio lavoro toscana ...
30/07/2026

Online i nuovi inventari degli archivi CGIL

Completato l'aggiornamento del database archivistico Archivio lavoro toscana ( https://archiviostorico.archiviolavorotoscana.it/ ), che porta a 21 i complessi archivistici disponibili per la consultazione online, di cui alcuni completamente o parzialmente digitalizzati. Il database è raggiungibile anche attraverso il portale storialavorotoscana.it
Con questo aggiornamento si conclude anche il lavoro di traduzione in formato elettronico dei precedenti inventari a stampa, realizzato attraverso l'utilizzo del software Archimista, in dotazione alla FVL in versione file server.
Sono inoltre in lavorazione altri 4 complessi archivistici di origine sindacale, che saranno resi disponibili al termine dei lavori.

Gli inventari ad oggi disponibili sono i seguenti:

Archivi Confederterra Toscana

Archivio Associazione G. Biondi - G. Bartolini

Archivio Consiglio di Fabbrica/RSU Nuovo Pignone (Firenze) - Si tratta dell'unico inventario di archivio di una rappresentanza sindacale aziendale ancora attiva e conservato nel luogo di lavoro ad oggi realizzato in Italia

Archivio del Movimento Operaio e Contadino in provincia di Siena (AMOC) - Si tratta dell'archivio della CGIL provinciale di Siena, delle categorie e dei comprensori

Archivio della Associazione nazionale licenziati per rappresaglia politica e sindacale, Comitato provinciale di Firenze

Archivio della Camera del Lavoro di Firenze

Archivio Manifesti Pistoia

Archivio sindacato Nuove IdentitĂ  di Lavoro (NIdiL) provinciale di Firenze - parzialmente digitalizzato

Confederazione Nazionale dei Lavoratori della Terra Pistoia

Fondo fotografico Camera del lavoro Pistoia- completamente digitalizzato

Fondo Fotografico Camera del Lavoro Prato - completamente digitalizzato

Fondo manifesti Centro di documentazione Archivio CGIL Toscana - primo riversamento completamente digitalizzato

Inventari degli archivi FIDAE-FNLE, Regionale Toscana (1945-1990), Provinciale Firenze (1945-1987), Larderello (1944-1990)

Inventario degli archivi: Fidac (1944-1982), Filda (1944-1982), Fisac (1982-1989)

Inventario dell'archivio del Sindacato dei pittori e scultori di Firenze

Inventario dell'archivio della Camera del lavoro di Pontassieve (1949-1985) e dell'archivio aggregato della Camera del lavoro di Pelago (1945-1982)

Inventario dell'Archivio della Federazione Italiana Dipendenti Aziende Telecomunicazioni 1944 - 1954

Inventario dell'archivio della Fiom provinciale di Firenze

Periodico Federmezzadri Pistoia

Periodico Informazioni Sindacali, Camera del Lavoro Pistoia

27/07/2026
A luglio tornano il Farestoria festival e il Pistoia Docufilm festival, di cui siamo felici di essere partner, con un pr...
02/07/2026

A luglio tornano il Farestoria festival e il Pistoia Docufilm festival, di cui siamo felici di essere partner, con un programma ricchissimo: dai repertori di protesta operai alle lotte femministe, dalle graphic novel ai giochi, dal cinema documentario all'uso politico di Tolkien, dal genocidio di Srebrenica alle stragi nazifasciste passando per il pacifismo.

Istituto storico della Resistenza di Pistoia

Condividiamo il programma del Farestoria e del Docufilm festival di cui siamo felici di essere partner
01/07/2026

Condividiamo il programma del Farestoria e del Docufilm festival di cui siamo felici di essere partner

📚 Farestoria e Docufilm Festival: un mese di eventi per indagare le diverse Narrazioni del passato

Dal 24 giugno al 20 luglio 2026 Pistoia ospita un mese di incontri, documentari, fumetti, giochi, reading e laboratori dedicati ai molti modi di raccontare la storia contemporanea.
Un festival aperto alla cittĂ , dove ricerca, cultura e partecipazione si incontrano per riflettere sul rapporto tra passato e presente attraverso linguaggi diversi.

🎬📖🎲🎭

Indirizzo

Via Puccini 104
Pistoia
51100

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