Nel 2003 Antonella Carrara, Lisa Cantini, Mirella Corso e Francesca Giaconi fondano l’Associazione Culturale Teatro Studio Blu, nel 2004 incontrano il produttore teatrale Andres Neumann e il gruppo di lavoro si struttura assumendo una vocazione internazionale. Iniziano le collaborazioni con Enrique Vargas, Juan Carlos Corazza, Jean-Guy Lecat e il 26 settembre 2009 nasce il Funaro di Pistoia. Per d
odici anni, fin dal 2009 con il contributo di Massimiliano Barbini e dal 2011 con
quello di Elisa Sirianni il Funaro cura un'intesa attività per cui nel 2011 vince il Premio Micco e nel 2012 il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio Speciale Ubu. Programma spettacoli, cura laboratori professionali e per tutti, promuove l’attività di Cristiana Morganti - storica danzatrice del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, che decide di proseguire il suo percorso da artista indipendente con il centro pistoiese - propone residenze artistiche, offre una biblioteca specializzata di cui fa parte l’Archivio Andres Neumann ma soprattutto riesce a coniugare lo sguardo sul territorio con quello sul mondo, prediligendo la qualità alla quantità di attività proposte. Il Funaro è uno spazio composto da tre sale, una residenza, una biblioteca, una caffetteria, costruito sotto guida la guida dell’architetto Gianluca Mora e di Alberto Vescovi ed è un progetto teatrale, unico nel suo genere e con caratteristiche innovative che vive, nella forma in cui lo conosciamo fino al 2022, anno in cui per volontà di Antonella Carrara, Giuseppe Gherpelli e Gianfranco Gagliardi entra a far par parte dei Teatri di Pistoia. Inizia così una nuova storia per il progetto Funaro ma soprattutto per la città di Pistoia che vede un nuovo, poliedrico ente teatrale che intende conservare e rilanciare il meglio delle caratteristiche che hanno connotato i progetti che oggi ne fanno parte. Teatri di Pistoia è quindi il progetto nato dalla fusione tra Associazione Teatrale Pistoiese* e Il Funaro, con la volontà di mettere al centro la funzione di servizio pubblico del teatro e che prevede ulteriori sviluppi nel corso del prossimo triennio; Teatri di Pistoia intende tracciare una nuova rotta per la città, la sua provincia, la Toscana, per il pubblico e per il settore dello spettacolo dal vivo, nella convinzione che progettare e proporre cultura sia sempre una delle maniere migliori per tentare di trovare risposte e favorire la coesione in tempi di crisi.
*All'Associazione Teatrale Pistoiese attualmente aderiscono, oltre al Comune di Pistoia e alla Fondazione Caript, la Provincia di Pistoia e altri otto Comuni (Abetone Cutigliano, Lamporecchio, Montale, Pescia, Pieve a Nievole, Sambuca Pistoiese, San Marcello Piteglio, Serravalle Pistoiese). Sostengono l’attività Ministero della Cultura, Regione Toscana assieme a Far.com, Unicoop Firenze, Publiacqua. Per informazioni tel. / fax 0573/977225
e-mail; [email protected]
www.teatridipistoia.it/spazi/il-funaro/
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