30/11/2025
“Boldini e il Fascismo – epistolario” è il nuovo lavoro di Tiziano Panconi, pubblicato in occasione della mostra “Giovanni Boldini. La seduzione della pittura” (Lucca, Cavallerizza, 2 dicembre 2025 – 2 giugno 2026).
Un libro che illumina uno dei capitoli più complessi della vita di Giovanni Boldini, protagonista internazionale della Belle Époque, nel difficile clima del primo dopoguerra e dell’ascesa del fascismo.
Attraverso un ricchissimo epistolario – in gran parte inedito – viene ricostruito il delicato rapporto tra arte e potere, mostrando come Boldini, pur vivendo a Parigi, divenne un punto di contatto tra la cultura francese al tramonto e l’Italia fascista in cerca di legittimazione. Nel libro emergono figure centrali della politica e della cultura dell’epoca: da Mussolini a Gentile e Balbo, da Marconi a Volpi, fino a Renzo Ravenna e ad altri intellettuali italiani.
A emergere è un dialogo costante, talvolta sotterraneo, fra arte e potere, fra seduzione estetica e tentazione ideologica. Il vasto epistolario alla base del libro, composto in larga parte da materiali fino ad oggi mai pubblicati, restituisce finalmente la voce dei protagonisti: Boldini stesso, morto nel 1931; la giovane vedova Emilia Cardona, instancabile custode della memoria del maestro; e numerosi attori di primo piano della vita culturale e politica italiana dell’epoca.
Il volume racconta il celebre “caso Boldini”, in cui l’aura internazionale del pittore – più ancora delle sue opere – attirò l’attenzione e l’interesse del regime. Dopo la sua morte, la vedova Emilia Cardona giocò un ruolo decisivo nel preservarne la memoria e nel consolidarne l’eredità artistica.
Con uno stile rigoroso ma coinvolgente, Panconi offre una lettura nuova e appassionante del rapporto fra biografia, storia e propaganda, ricordandoci come la forza dell’arte possa resistere alle tempeste della politica e della storia.