19/06/2026
🔥FIER3 E RIBELLI. Siamo contro contro la guerra!
La guerra infuria, i costi cadono su di noi. Costi materiali, che si fanno sentire con l’aumento dei prezzi, delle bollette, del carovita, ma anche costi meno apparenti che scavano nelle nostre vite, nei nostri sogni, nella nostra possibilità di stare bene.
Una violenza diffusa, sia tra le persone sia da parte di istituzioni sempre più rigide, e le prospettive di un mondo in fin di vita hanno un impatto profondo su di noi. E lo hanno sempre avuto: si vede dalle storie delle donne chiuse nei manicomi durante la guerra, così come dall’uso della psichiatria in Palestina da parte dell’occupazione israeliana. Interrogarsi su come questa violenza agisce sui nostri corpi, sulle nostre menti e sulle relazioni che viviamo è necessario per comprendere le varie facce di come la guerra agisce.
🌙Per questo discuteremo insieme del legame tra soggettività marginalizzate, psichiatria e guerra, a partire da testi sulle donne in manicomio tra le guerre mondiali, passando per il regime fascista. Incontreremo donne, storie e vite dall’Italia del XX secolo, dalla Palestina e anche dalla realtà di oggi. È un’occasione per noi per riconoscere insieme un altro tassello della violenza sistemica e guerrafondaia, quella che ci vuole docili e obbedienti, o altrimenti pazze da eliminare.
🪁[Se verrà la guerra, Marcondiro’ndero … Sul mare e sulla terra chi la fermerà?]
Contemporaneamente si svolgerà un laboratorio per bimbə in cui immaginiamo vita e cura per il territorio e chi lo abita, al posto di guerra e devastazione. In un primo laboratorio, dipingeremo sopra immagini di luoghi militarizzati, per andare oltre le reti della guerra e tracciare le linee di un futuro di pace, giustizia e vita dignitosa per tuttə. Nel secondo, invece utilizzeremo stoffe e altri materiali di riciclo per realizzare personaggi e oggetti da poter utilizzare per raccontare storie contro guerra, violenza e discriminazione.
Insieme possiamo costruire mondi diversi, strategie per la vita.
Costruendo resistenza costruiamo un’alternativa alla guerra globale.