10/04/2026
A Claudio
Alcuni di noi ti hanno conosciuto in giovane età, quando il fervore del conflitto politico e sindacale aveva uno spessore ed una intensità ben più pregnante di ora nella società.
Sin da quegli anni abbiamo condiviso la costruzione di percorsi di lotta in una costante dialettica schietta e salutare, perché scevra da atteggiamenti settari e pregiudiziali, che hanno connotato il tuo modo di approcciarsi ai compagni ed alle compagne di strada. Da posizioni differenti abbiamo “resistito” insieme in anni bui, di riflusso di molti nelle proprie nicchie individuali. Non tu, non noi.
Quando nella pubblicistica del potere il conflitto per un mondo libero dallo sfruttamento irrazionale degli esseri umani e della natura veniva rappresentata come un residuato storico di un’epoca morta e sepolta, abbiamo continuato a combattere insieme per l’affermazione di una società più giusta.
Sei giunto sin qui con la volontà e la determinazione di chi non si arrende, mai.
In questi mesi hai contribuito attivamente alla riapertura di un ciclo di lotte che riappare all’orizzonte, contro una tendenza alla guerra che e' divenuta feroce realtà nella quotidianità del genocidio di interi popoli, dell’aggressione unilaterale contro altri, del disprezzo di ogni valore umano.
Il tuo sorriso franco con i compagni e le compagne, sprezzante con i padroni e gli avversari di classe ti ha contraddistinto da sempre. Tutti ti conoscevano così. Non ce ne dimenticheremo mai.
Non ci capacitiamo ancora un futuro che vedrà la tua assenza dalle piazze, dalle strade e dalle lotte nella nostra citta.
Con grande dolore ti salutiamo, caro Claudio, il tuo ricordo rimarrà indelebile nella nostra memoria.
Che la terra ti sia lieve
Le compagne e i compagni del circolo agorà di Pisa