01/09/2026
È con queste parole di Silvia Avallone, che sembrano essere scritte per noi, per quello che siamo e per quello in cui crediamo, che diamo il benvenuto a settembre!
Vi invitiamo a prendervi qualche minuto per leggere tutto il post e ad assaporarle.
Stiamo tornando! 📚❤️
"In questo mondo che per troppi aspetti non cambia mai – guerre, violenza, ingiustizia sociale e di genere – la mia fiducia è nei libri. Che, come le amicizie, costruiscono ponti tra le persone, orizzonti al posto delle gabbie."
Settembre, tempo d’imparare.
Riprendere in mano i libri, affrontare il nuovo.
Anche se a scuola non vado più da decenni, ogni settembre avverto quel brivido: il rischio della conoscenza, del cambiamento.
In questo mondo che per troppi aspetti non cambia mai – guerre, violenza, ingiustizia sociale e di genere – la mia fiducia è nei libri. Che, come le amicizie, costruiscono ponti tra le persone, orizzonti al posto delle gabbie.
Non mi stupisce apprendere dai giornali come i libri siano ancora combattuti. Un importante mercato di libri di Kyjiv è stato ridotto in cenere da un missile russo il 16 agosto scorso. Per allenare l’Intelligenza Artificiale vengono distrutti milioni di libri cartacei pubblicati prima del 2022, ossia senza traccia di questa tecnologia. Studiare è vietato alle ragazze dopo i 12 anni in Afghanistan. Qui, in Italia, dove lo studio è un diritto fondamentale, la lettura non è promossa abbastanza e ovunque, e la scuola non è sostenuta come merita.
Eppure, se non abbiamo le parole giuste, come facciamo a raddrizzarlo, questo mondo? A immaginarlo diverso? Se non viviamo le vite degli altri, dall’interno, come facciamo a cambiare la nostra?
Ogni volta che ho un problema, o una domanda, oltre a cercare un amico, apro un libro. Ogni volta che mi sento vuota, un personaggio immaginario entra nella mia solitudine e la riempie con la sua voce. Ogni volta che vedo un bambino leggere, al mare, su una panchina, mi sento al sicuro.
Il libro è un oggetto con l’anima. Contiene il mistero dell’essere qui. Imperfetti e prodigiosi. Ci fa incontrare tante persone diverse, pensieri diversi, paesi diversi, come neppure in cinquanta vite. Per questo leggere è una passione pericolosa: spalanca, genera indipendenza. Un’empatia verso gli altri che si traduce in solidarietà.
È una felicità che va insegnata, e possiamo fare tanto: creare gruppi di lettura; frequentare biblioteche e librerie; farci vedere da figli e nipoti con un libro in mano (meno con uno schermo).
Leggere è anche la possibilità di dare un nome alle ferite, di ripararle. D’imparare un esercizio bellissimo che nella vita serve, eccome: voltare pagina, aprire un nuovo capitolo.
Buon settembre!