24/06/2023
La segreteria del I° Premio Gustavo A. Rol di poesia comunica che la Giuria presieduta da Patrizia Stefanelli (poetessa, commediografa, regista teatrale-organizzatrice di eventi) e composta da Ada Boubara (professore Associato Storia della Letteratura Italiana Dipartimento di Lingua e Letteratura Italiana Facoltà di Lettere Università Aristotele di Salonicco), Claudio Fiorentini (poeta, scrittore, pittore, gallerista in Madrid), Giovanni Tesio (filologo, critico letterario, poeta, saggista, ex ordinario di Letteratura Università del Piemonte Orientale), Rodolfo Vettorello (poeta candidato al Nobel per la Letteratura nel 2020), ha decretato le tre liriche vincitrici:
1ª Non di pietra è la mia terra
Autore: Lorenzo Curti di Morano Calabro (CS)
Voto medio: 29,4
Testo:
Nessuna Itaca
lapidata dal vento
coi suoi pallidi ulivi
i suoi fichi ubertosi
m' attende
ed io non ho viaggi
da compiere
non ho fiumi da guadare
per passare oltre
che non è di pietra
e non ha alte mura
a confinarla
la mia terra,
non ha porte e barriere
ma è dentro di me
è fatta di tempo
di albe indimenticate
di sorrisi annodati nel sangue
di chi c' era e non è più
di chi non c'è e forse sarà
di corse dimenticate, di voci
sgrossate, di lampioni spenti
e balconi cadenti dove colsi
barbagli di fiori, armonie d' occhi
e un non so che d' incerto, d' eterno.
2ª Incisioni
Autore: Abner Rossi di Firenze
Voto medio: 27,6
Testo:
Forse sono solo un territorio,
probabilmente breve e circoscritto
o forse vivo proprio sul confine
di quel qualcosa che devo ancora fare.
Forse un tempo sono stato il delta
di un breve fiume adesso fuori corso
che all’acqua fresca preferisce il vino.
Come fan tutti si va per tentativi
passando il tempo con le correzioni
girando in tondo e accumulando lune
che frustano la costa casualmente.
Ciò che prima era sale adesso è roccia
tagliente, incisa, quasi furibonda
con molta della sabbia già trascorsa.
Tra ruga e ruga affiorano gli scogli
di pietra dura che il tempo ha logorato.
Chissà, magari un tempo erano amori,
oggi li lascio andare sullo sfondo
dove incasello storie e non ricordo.
3ª Quando (avrai…)
Autore: Giuseppe Napolitano di Formia (LT)
Voto medio: 26,6
Testo:
Quando – ci sarà forse un momento
(lontano che tu voglia riconoscibile o meno importa poco) stabilito (da sempre) a tua insaputa(se è vero che l’abbiamo scritto dentro)
– quando…
comincerà l’ultima tappa del cammino
più agevole non credere se breve
o faticosa perché stanco ormai
avrai
nel dubbio di poterlo riconoscere
almeno il gioco estremo di un respiro
in cui nascondere il regalo di uno sguardo
o un sorriso a te solo concesso?
avrai
se pure sarai pronto a prepararti
la prontezza di decidere
cosa portare se sarà possibile…
avrai
la voluttà di assaporare infine
la salvezza in una goccia del tuo pianto
avrai…
Al primo classificato è stata consegnata la scultura in marmo realizzata dallo scultore Sergio Lombardi .
Al secondo e terzo classificato sono state consegnate targhe e motivazione.
Le liriche sono state recitate sul palco di San Secondo di Pinerolo il 20/6.
Lorenzo Curti, per motivi inderogabili, non era presente ma abbiamo avuto il piacere di collegarci con lui in diretta via Skype.
Ringraziamo Patrizia Stefanelli e tutta la giuria per aver esaminato le numerosissime poesie che hanno partecipato al Premio Gustavo A. Rol i partecipanti e ci congratuliamo con i finalisti e con il vincitore.