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La Scultura lignea del Ponente ligureAggiornamento del catalogo Questo piccolo Crocefisso processionale, datato al primo...
24/06/2026

La Scultura lignea del Ponente ligure
Aggiornamento del catalogo

Questo piccolo Crocefisso processionale, datato al primo quarto del XVI sec, pur richiamando i precedenti filiformi modelli della prima metà del secolo precedente, sembra averne abbandonato i tratti piu estremizzati, più parossistici.
Le forme più morbide e un labile naturalismo rendono la sofferenza del Cristo meno violenta, più intima.

O almeno questo mi sembra di aver capito.
Tra le opere citate nella Sacra Selva¹ questa sembra essere la piu tarda di un piccolo gruppo che appunto, recupera-rielaborandolo- un modello molto più antico.

Ringrazio chi mi ha permesso di poterlo ammirare

Crocefisso
scultura lignea
primo quarto XVI sec

bibl.
F. Boggero, La selva dei cristi feritiCrocefissi quattrocenteschi nel Ponente, in F.Boggero P.Donati, a cura di, La Sacra Selva, Genova 2004

Come a Caprauna, la piccola ca****la dedicata a San Sebastiano di Alto (Cn) conserva le tracce-un po' più labili- dell'a...
19/06/2026

Come a Caprauna, la piccola ca****la dedicata a San Sebastiano di Alto (Cn) conserva le tracce-un po' più labili- dell'affresco che decorava almeno la parete di fondo tra fine '400 e inizi del '500...

Per quanto più rovinate,le figure portano a riconoscere la stessa mano degli affreschi di Caprauna

L'anonimo autore, convenzionalmente conosciuto come "Maestro di San Pantaleo, sembrerebbe aver operato im una vasta area del Ponente ligure, sopratrutto nella zona compresa tra Alassio e Borgio Verezzi.

Vusto che questo è il primo post con l'innovativa possibilità di scrivere didascalie sotto ogni foto, mi fermo qui....
Riporto solo la bibliogeafia di riferimento:
A. Sista, percorsi d'arte tra alpi marittime, bormida e langa alla fine del Medioevo, in Bollettino della società per gli studi storici, archeologici ed artistici della Provincia di Cuneo,n 137, 2 sem 2007

Sito di AlbintimiliumAggiornameto da lontano del saggio archeologico in prossimità del teatro romano (cerchio rosso in f...
18/06/2026

Sito di Albintimilium
Aggiornameto da lontano del saggio archeologico in prossimità del teatro romano (cerchio rosso in foto 2)

Da qualche settimana è in corso un sondaggio a est del teatro.
Al di sotto di uno strato di crollo al limite nord del saggio (che,purtroppo, non ho fotografato settimana scorsa) è apparsa una muratura piuttosto "disordinata", apparentemente legata da terra e, per quel che si capisce da 50mt di distanza, un'apertura sulla sinistra, tamponata in una seconda fase.
Vista la tipologia muraria non è da escludere che si possa trattare di una qualche struttura altomedievale o tardoantica, ma in mancanza di informazioni più precise. nulla di più mi permetto di scrivere.

Per completezza di infornazione: sempre in foto 2, cerchiato in verde l' interessantissimo scavo condotto dall' , che ha già individuato una estesissima necropoli bizantina e un tratto delle mura urbane.
Cerchiato di rosso, ma non ho ancora guardato bene, nell'area dell' ex gasometro, si vedono mezzi meccanici e cumuli di terra...



Credo sia quasi scontato associare il Ponente ligure all'ulivo. Il verde argenteo delle sue foglie, insieme all'azzurro ...
13/06/2026

Credo sia quasi scontato associare il Ponente ligure all'ulivo.
Il verde argenteo delle sue foglie, insieme all'azzurro del mare, domina ancora buona parte del paesaggio ligure o almeno di quello più a portata del turismo di massa.

Allo stesso modo, però, rischia di essere scontato quel pericoloso processo di attualizzazione del passato che porta a cristallizzare situazioni odierne come se fossero sempre esistite, banalizzando le complesse e plurisecolari dinamiche (storiche, culturali, sociali ed economiche) che hanno trasformato un dato territorio e le comunità che lo vivono.

Certo bisogna fare un gran bello sforzo mentale per immaginare il paesaggio agrario ponentino tra Medioevo ed Età Moderna:
in un contesto in cui la povera economia di sussistenza obbligava i contadini sin dal X sec¹ a sfruttare gli angusti spazi a disposizione per colture promiscue in cui seminativi convivevano con alberi da frutta, vitigni e ulivi, poco alla volta si fa strada- e non ovunque- una tendenza alla specializzazione, ma non quella che ci si aspetterebbe: almeno per tutto il XV e per la prima metà del secolo successivo a carstterizzare il paesaggio ponentino non è l'ulivo, ma la vite.

Documenti d'archivio romani, prima e genovesi poi, attestano l'importanza e la diffusione di questa coltivazione, che ha lasciato un ricordo di sé nella memoria di uno dei vini più rinomati del tardo medioevo: quel Moscatello di Taggia, che ha reso famosa questa località ben prima della nascita di quel cultivar (la "Taggiasca, per l'appunto) per cui oggi è nota a livello internazionale.

Per non parlare del "Rosio" di Cima (San Biagio della Cima), antesigano dell'odierno Rossese di Dolceacqa, cmq già noto come "Razese" o dell'"Ormeasco",versione ligure del Dolcetto che i Clavesana introducono a Pornassio (foto 3) già a partire dal '300...

Se foste interessati all'argomento (che ho provato indegnamente a presentare), in Rete trovate facilmente alcuni degli articoli che vi propongo nella bobliografia.

E per concludere, poco c'entra col tema. ma sempre interessante è, l'attestazione della Dogana del porto romano di Ripa Grande di 4.000 paia di scarpe arrivate da Taggia...

Nel 1501 la famiglia Bonifaci "curiosamente" non si rivolge a Ludovico Brea per il  polittico della propria ca****la,ded...
10/06/2026

Nel 1501 la famiglia Bonifaci "curiosamente" non si rivolge a Ludovico Brea per il polittico della propria ca****la,dedicata a San Vincenzo Ferrer (la terza di destra,foto 11 e segg.)
La scelta dei committenti ricade su Nicolò Corso (Nicolò di Lombarduccio), pittore genovese -per quanto originario della Corsica- che respirava la stessa atmosfera di artisti come Giovanni Mazone, Carlo Braccesco,Lorenzo Fazolo,cosi per fare alcuni nomi.
Una vaga allure fiamminga, mista a richiami provenzali.

Già privo della figura centrale (foto d'epoca n 10), nel 1922 viene smembrato a colpi d'ascia e rivenduto. Alcuni frammenti sono stati rinvenuti nel corso degli anni e conservati in alcuni musei italiani¹.
Dal 1986 le porzioni ritrovate sono in deposito presso , dove possono essere ammirate

bibl.
M. Bartoletti, il convento di San Domenico a Taggia, Genova 2012
"Nicolò Corso" in Diz. Biografico italiano, M. Caldera, 2013




¹la parte superiore del Sant' Erasmo è stata rubata una seconda volta da una collezione privata fiorentina

Visto che oggi era aperto, mi ci sono fiondatoOratorio della SS Annunziata a Camporosso (Im)Delle"seicentesche tele oval...
05/06/2026

Visto che oggi era aperto, mi ci sono fiondato

Oratorio della SS Annunziata a Camporosso (Im)
Delle"seicentesche tele ovali di scuola genovese" non pare esserci traccia...

Un'ideale linea (nemmeno poi tanto ideale visto che sembra ricalcare-per quanto  rimaneggiato e sconvolto-tracciato viar...
01/06/2026

Un'ideale linea (nemmeno poi tanto ideale visto che sembra ricalcare-per quanto rimaneggiato e sconvolto-tracciato viario che attraversava la val Merula, forse la traslata via Iulia Augusta medievale) collega le principali emergenze architettomiche andoresi:
partendo da Ovest, la Pieve di San Giovanni, il ponte a 10 arcate, il complesso del castello (Torre-Chiesa-Paraxio-insediamento) e il borgo di Colla Micheri.

Compreso e compresso da queste evidenze monumentalii, rischia di passare inosservato un manufatto più modesto, ma non per questo meno importante, per forma, funzione e significato:
lungo lo sconnesso e incerto sentiero¹ che sale verso il castello è ancora visibile una piccola fontana a edicola con cisterna, tra i meglio conservati esempi di tali strutture.
Un'apertura voltata, delimitata da un parapetto(piu recente) protegge una profonda cisterna, oggi vuota.
Non è possibile sapere se vi fosse raccolta acqua piovana o sorgiva oppure se la struttura fosse il fronte di una canalizzazione proveniente dal castello.

La tecnica costruttiva della fontana, al netto dei rimaneggiamenti è avvicinabile a quella delle vicine chiesa e porta d'ingresso al castello, portando ipoteicamente a datare la fontana entro la seconda metà del XIII, inserendola all'interno di quel radicale e generalizzato intervento edilizio voluto da Genova a partire dal 1252, anno dell' acquisizione di Andora.

¹tutta l'area è ancora soggetta ai lavori di "ripristino" del borgo, legati a un progetto regionale.
Le foto sono di due anni fa.




Parentesi siciliana (2 di...)Di un Caravaggio(1608) leggermente fuori dal circuito turistico e di due Croci trecentesche...
27/05/2026

Parentesi siciliana (2 di...)
Di un Caravaggio(1608) leggermente fuori dal circuito turistico e di due Croci trecentesche ritrovate nell'estradosso della volta della chiesa di Santa Lucia al Sepolcro¹
Del poco rispetto di alcuni (?) turisti per le funzioni liturgiche²
Della bellezza conturbante, di un territorio che è stato brutalizzato da politiche poco lungimiranti e non rispettato in primis da chi lo vive
Dell'abbacinante luminosità della pietra calcarea³
Dell'atmosfera spagnoleggiante della sua architettura
Dello stesso straniante e avvolgente effetto di Piazza Duomo, 22 anni dopo.
E di tante altre cose piu intime, solo private.


(come il precedente, come i successivi, non me ne vogliate. se non interessa,passate oltre)




¹ogni volta mi stupisce la voglia di raccontare, di condividere delle persone che incontro: a fine messa, un musicista ci ha fermati per raccontarci la storia del ritrovamento dei due Crocifissi😍)
²Siamo liberi di credere o meno, ma ritengo il minimo sindacale il rispetto verso la celebrazione delle funzuoni. I quadri e gli interni non scappano
³sensazione analoga vissuta a Bari

Parentesi siciliana (1 di qualche).Medioevo e Rinascimento siracusani nella bellissima Galleria Regionale di Palazzo Bel...
26/05/2026

Parentesi siciliana (1 di qualche).
Medioevo e Rinascimento siracusani nella bellissima Galleria Regionale di Palazzo Bellomo
(da un utilissimo post di 💙)

spero avrete pazienza,ma son sempre cose belle!



gall.bellomo

La "Madona Routa" di Luceràm(una poco usuale chiesa a pianta a croce latina in ambito ligure)Nel 2009 l'INRAP¹ viene inc...
19/05/2026

La "Madona Routa" di Luceràm
(una poco usuale chiesa a pianta a croce latina in ambito ligure)

Nel 2009 l'INRAP¹ viene incaricato di effettuare alcuni sondaggi archeologici preventivi alla costruzione dell'edificio cbe avete visto nel post precedente

Purtroppo le indagini (4 saggi e analisi delle stratigrafie murarie) non sono riuscite a dare una risposta certa su costruzione e fasi di vita di questa struttura che, dibitativamente, sembra essere menzionata (il dubbio è dato dalle diverse titolazioni citate dai vari docunenti medievali) sin dal XI sec, legata all' abbazia nizzarda di Saint Pons.

Pochi frammenti ceramici postmedievali e resti ossei umani testimoniano di stravolgimenti moderni e scomparsa degli strati d'uso legati alla vita della chiesa, che pare non più menzionata a partire dal XV sec.

Le analisi delle murature indicano 4 distinte (sì, ma quanto?²) fasi costruttive di un edificio che, nelle sue e su confronti tipologici, nelle sue misure interne, pare essere troppo stretta per contenere tre navate, ma anche leggermente troppo larga per suggerire una navata unica, portano a datare quanto ancora in vista intorno alla fine del XIII sec.

Se capitate da queste parti, fermatevi a Luceràm.Un vero e proprio museo diffuso di arte medievale.

Ringrazio l'attuale proprietario dell'area che, spontaneamente mi ha aperto la porta di casa e mi ha mostrato il suo "giardino segreto" all'interno della chiesa, trasformato in un'esposizione di arte contemporanea.

¹Istituto Nazionale Ricerche Archeologiche Preventive
²l'ipotesi è che si possa trattare di quattro fasi molto ravvicinate, legate ad abbandoni e riprese della costruzione, legate a motivi contingenti

Se volete andare oltre il mio improbabile sunto dal francese. potete trovare le 46 pagine della relazione INRAP in Rete
La panoramica è presa dalla strada che scende dal Col Saint Roch e dal Col du Tourini (lungo la quale potete trovare la bellissima chapelle de N.D. du Bon Coeur!!)





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