Primo Festival Abruzzese della Musica Celtica e delle Terre Alte. Il Celtic Dream Festival, nato per la prima volta a Radicofani nel mese di ottobre 2011, è un Festival del Centro Italia che vuole caratterizzarsi per le sue connotazioni " magiche " e per le sue location uniche, location che possono cambiare ogni anno per caricare di energia, attraverso la forza e la semplicità, la genuinità e la s
impatia, la cordialità e la musicalità, la naturalezza e la forza interiore, luoghi " particolari " per posizione, altitudine, origini storiche e naturalistiche. Gli artisti musicali e gli espositori, gli artigiani e i creativi sono i benvenuti a questo straordinario Festival. Occorre molta energia per affrontare il futuro di questa Terra e occorrono esempi di bellezza e di energia per dare forza ai giovani di credere in un mondo già bello di suo ma reso migliore dalla presenza dell'Essere Umano su questa Terra. Sono bandite da questo festival cineserie e materiali o prodotti non in linea con lo spirito base del Festival. Sono graditi poeti e musicisti, bardi e artigiani, sognatori e idealisti, produttori di bevande e di gastronomia, ma innanzitutto sono gradite persone che vogliano partecipare per donare e trasmettere sensazioni. La Mission principale degli organizzatori è quella di dimostrare attraverso la manifestazione che credere fermamente nei sogni, nel proprio istinto, in una sorta di "reminiscenza", può portare sempre a realizzarli e a viverli sulla pelle senza cadere in meccanismi commerciali o consumistici e senza svendersi o svalorizzarsi per pura sopravvivenza a una società che può e deve cambiare dal basso. Gli individualisti misantropi e misogini, che siano artisti o artigiani, poeti o altro, coloro che usano gli altri per affermarsi non sono proprio graditi al Festival, ma nel caso che vogliano ve**re lo stesso speriamo che clima, paesaggi, persone e musica li possano sciogliere, ammorbidire, cambiare, far crescere. Desideriamo persone che non si chiudano nei loro angoli ma che sappiano stare insieme senza deliri di onnipotenza, con i bambini, con gli anziani , con le famiglie, con il pubblico e tutti coloro che parteciperanno. Mi viene difficile immaginare persone meravigliosamente proiettate nelle loro arti ma poi incapaci di aprirsi al di fuori di quelle che io chiamo " nicchie ecologiche tematiche umane ". Lo scambio, l'abbraccio, il dono, le vibrazioni, gli sguardi, il calore, le energie, le musiche, i canti, e molto altro..non dovrebbero fare parte di caste o gruppi, se la trasparenza di ognuno di noi fosse come una goccia d'acqua ..realmente ...e, di conseguenza, conduttore di energia...... proviamo ad immaginare una goccia più grande cosa potrebbe essere in grado di fare.....allora cari amici, cominciamo a direzionare le nostre sorgenti.....A presto!