30/06/2021
Così me ne voglio andare, senza lasciare traccia se non il vento generato da un ultimo passo di danza.
Il 14 maggio moriva Raimund Hoghe, scrittore, giornalista, sceneggiatore, coreografo e drammaturgo nella compagnia di Pina Bausch dal 1980 al 1990.
Affetto da una grave malformazione fisica, sfidò le scene colpito da una frase di Pier Paolo Pasolini che incitava a "buttare il corpo in battaglia".
"Ho imparato a seguire ciò che provo, i miei sentimenti, senza pensare al pubblico. Quando scrivi, nessuno vede quale corpo sta dietro alla tua firma. Invece, con la danza sei sul palco ed impari ad accettarti per quello che sei. Ho sempre lavorato sul palcoscenico, sin da ragazzo, ma in ruoli che si addicevano alla mia malformazione, quelli di personaggi shakesperiani. Poi la danza per me è stato un modo per dare una forma precisa alle mie emozioni" così scriveva Raimund Hoghe.
Di come gli incontri non aggiungono, moltiplicano e portano altrove.
Raimund Hoghe, An Evening With Judy, La ménagerie de verre.