11/01/2026
Ci sono spazi che non vogliono essere invasi,
ma ascoltati. L’architettura è uno di questi.
La luce deve imparare a stare al suo posto.
La video art, il mapping, le arti che si incontrano:
non è una conquista, è una convivenza.
Una convivenza difficile, precisa, ostinata.
A volte quasi maniacale.
Questo lavoro mi prende tutto.
Mi chiede attenzione, lentezza, rispetto.
E in cambio mi permette di guardare più a fondo.
Di capire, almeno un poco, che senso ha stare al mondo. In questo cammino che condivido da 10 anni ho incontrato ancora una volta la sensibilità profonda del mio amico regista/attore Santi Cicardo. Con lui il confronto non è mai stato rumore, ma silenzio condiviso.
Parole dette piano. Domande che restano.
Ogni anno torniamo lì. Alle ferite antiche dell’uomo. A ciò che non passa. Alla guerra.
Quest’anno abbiamo pensato alle madri.
Alle madri che perdono i figli.
Alle madri che non hanno più voce
e continuano a cullare il vuoto.
Da questo dolore è nata la drammaturgia.
Scritta e recitata da Santi Cicardo.
Una parola che non spiega, ma resta.
Come resta il dolore vero.
La musica è arrivata in punta di piedi.
Il suono come carezza, come ferita che non vuole guarire.
Le voci.
Qui ho avuto il dono più grande. Le voci di:
Viviana Mocciaro, la piccola attrice Gangitana protagonista in "L'arte della gioia" di Valeria Golino, i ragazzi dell’Accademia teatrale diretta da Santi Cicardo, Azzurra Giunta, e Thomas Dinolfo preparati con cura da Franca Giunta.
Voci giovani che portano il peso di ciò che non dovrebbero conoscere.
E poi la ninna nanna scritta da me
cantata dalla strepitosa Paola Milio.
Una canzone che non addormenta, ma veglia.
Il teatro, infine.
Quello che mi mancava.
Quello che dà corpo alla luce.
È arrivata il talento di Bianca Librizzi, che ci ha emozionato, come una presenza necessaria,
come qualcosa che doveva accadere.
E poi gli amici.
Quelli di sempre, che tengono in piedi le cose.
Damiano Macaluso,
Fotografia, grafica e comunicazione,
un aiuto che è amicizia vera.
Paola e Ivana Adorno, Anna La Placa, Santina Messineo, Matilde Scelfo, Agostino Messineo, Cecilia Sorrentino, Giovanna Conte, Giovanna Gebbia, Maria Cassaniti, Cecilia Sorrentino, Marco Munnia.
Cittadinanza Attiva che organizza, MadArt e ProLoco che custodiscono il senso del fare insieme.
Il lavoro difficile, la scenografia realizzata da:
Santino Alleri , Gabriele Bruno, Leonardo La Placa e Simone Lo Mauro, mani che sanno aspettare.
Per la stampa e la comunicazione
Massimo Rinaudo e Gaetano La Placa.
Un grande grazie a tutti di cuore.
Grazie al Consiglio Comunale,
grazie all’Amministrazione Comunale
e al Sindaco Pietro Macaluso.
E grazie soprattutto a voi.
A chi c’era.
A chi ha guardato.
A chi ha sentito.
Non so se avrò ancora la forza per continuare questo cammino. Ma so che ogni volta mi ha fatto tornare bambino. E mi ha insegnato, lentamente, che la vita e l’amore non gridano.
Restano.
Grazie