Teatro Pacini Pescia

Teatro Pacini Pescia Arte, cultura e tempo libero di qualità al civico 9 di piazza San Francesco a Pescia (PT).

Luogo di cultura e di intrattenimento e bottega d’arte di alta formazione, intitolato al grande compositore Giovanni Pacini, cittadino di Pescia

𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗭𝗭𝗘 𝗗𝗜 𝗙𝗜𝗚𝗔𝗥𝗢 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶Al prezzo speciale di euro 5,00 (posto unico non numerato) sono in pre...
15/04/2026

𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗭𝗭𝗘 𝗗𝗜 𝗙𝗜𝗚𝗔𝗥𝗢
𝗣𝗿𝗼𝘃𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶

Al prezzo speciale di euro 5,00 (posto unico non numerato) sono in prevendita, fino ad esaurimento posti, i biglietti per assistere alla 𝗣𝗥𝗢𝗩𝗔 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗢𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗟𝗲 𝗡𝗼𝘇𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗴𝗮𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝘇𝗮𝗿𝘁, prodotta da Teatri di Pistoia col sostegno di Fondazione Caript (Orchestra Leonore - direttore Daniele Giorgi, regia Roberto Valerio) che si terrà 𝗦𝗔𝗕𝗔𝗧𝗢 𝟭𝟴 𝗔𝗣𝗥𝗜𝗟𝗘 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟱.𝟯𝟬, 𝗮𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮, grazie anche alla collaborazione con il Comune di Pescia.
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I biglietti sono in vendita:
alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (0573991609 - 057327112; orario di apertura mart, giov e ven ore 16/19; merc ore 11/15; sab ore 10/13);
alla Biglietteria del Funaro di Pistoia (0573977225; orario di apertura merc-giov ore 16/19) e online su www.bigliettoveloce.it
La Biglietteria del Teatro Pacini di Pescia sarà aperta sabato 18 aprile dalle ore 11 alle 13 e dalle 14.30, un'ora prima dell'inizio della prova generale.

𝗦𝗘𝗧𝗧𝗘𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗔𝗳𝗮𝘃𝗼𝗹𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗱𝗱𝗮𝗹𝗲𝗻𝗮 𝗠𝗮𝘇𝘇𝗼𝗰𝘂𝘁-𝗠𝗶𝘀𝗱𝗮 𝘂𝗻’𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗽𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗗𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗠𝗼𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶𝗽𝗲𝗿 𝘃𝗼𝗰𝗲, 𝘃𝗶𝗯𝗿𝗮𝗳𝗼𝗻𝗼 𝗲 ...
27/03/2026

𝗦𝗘𝗧𝗧𝗘𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗔

𝗳𝗮𝘃𝗼𝗹𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗱𝗱𝗮𝗹𝗲𝗻𝗮 𝗠𝗮𝘇𝘇𝗼𝗰𝘂𝘁-𝗠𝗶𝘀
𝗱𝗮 𝘂𝗻’𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗽𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗗𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗠𝗼𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶
𝗽𝗲𝗿 𝘃𝗼𝗰𝗲, 𝘃𝗶𝗯𝗿𝗮𝗳𝗼𝗻𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝘂𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶
𝗽𝗲𝗿𝗰𝘂𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗗𝗲𝘀𝗶
𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗿𝗲𝗰𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 / 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗗’𝗔𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼

𝗟𝗘 𝗗𝗨𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗡𝗘
𝗳𝗶𝗮𝗯𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗮 𝘂𝗻’𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗗𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗠𝗼𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶
𝗽𝗲𝗿 𝘃𝗼𝗰𝗲, 𝗳𝗹𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝘂𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶
𝗳𝗹𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗖𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼𝗻𝗶
𝗽𝗲𝗿𝗰𝘂𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶, 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗗𝗲𝘀𝗶,
𝗝𝗮𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗣𝗶𝘀𝗰𝗵𝗲𝗱𝗱𝗮, 𝗥𝗼𝘀𝗵𝗱𝘆 𝗠𝗼𝗵𝗮𝗺𝗲𝗱
𝗮𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 / 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗖𝗮𝗹𝗮𝘀𝘀𝗼

𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗔𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗿𝗴𝗵𝗶

𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗽𝗶𝗻𝗶

𝗿𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮𝘀 𝗚𝗮𝗿𝗶𝘃𝗮𝗹𝗶𝘀

𝗶𝗱𝗲𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗟𝗶𝗰𝗲𝗼 𝗔𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 “𝗕. 𝗕𝗲𝗿𝗹𝗶𝗻𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗶” – 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮
𝗰𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗣𝗿𝗼𝗳. 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗖𝗮𝘃𝗼𝘁𝘁𝗮

𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮 – 𝗟𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗠𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 𝗔.𝗣.𝗦.,
𝗖𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮 “𝗟. 𝗕𝗼𝗰𝗰𝗵𝗲𝗿𝗶𝗻𝗶” 𝗱𝗶 𝗟𝘂𝗰𝗰𝗮
𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗟𝗶𝗰𝗲𝗼 𝗔𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 “𝗕. 𝗕𝗲𝗿𝗹𝗶𝗻𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗶” 𝗱𝗶 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮

> uno spettacolo per tutti, a partire dai 6 anni

La Stagione del Teatro Pacini si chiude domenica 29 marzo all’insegna della musica di Azio Corghi, musicologo, compositore e didatta di altissimo profilo, scomparso nel 2022, con due favole musicali: Settestella su testo di Maddalena Mazzocut-Mis da una idea pittorica di Dario Moretti, per voce, vibrafono e percussioni con la partecipazione di Angelica D’Agliano (voce recitante/cantante) e Le due regine, da un’idea di Dario Moretti, per voce, flauto e percussioni, che si avvale della presenza di Federica Calasso (attrice/cantante).

Piero Papini e Andreas Garivalis firmano, rispettivamente, direzione musicale e regia di questo progetto, nato dalla stretta e proficua collaborazione tra Associazione Culturale Pescia – Laboratorio Musicale A.P.S., Conservatorio di Musica “L. Boccherini” di Lucca e Liceo Artistico “B. Berlinghieri” di Pescia, quest’ultimo ideatore della scena, sotto il coordinamento del Professor Antonio Cavotta.

Settestella mette al centro il tema della solidarietà: una stella si tuffa dal cielo in cerca della sua identità ma, cadendo, perde le due sette punte, si mescola tra i sassi, conservando tuttavia la sua luminosità. Gli elementi della natura ed animali vari aiuteranno la stella a ricomporsi e trovare una nuova e più autentica identità. La forma musicale consiste in 7 variazioni, come le punte perdute dalla stella.

Le due Regine è un progetto pedagogico in cui il racconto, che unisce musica, canto e immagini, intende presentare gli elementi base della musica, associati ai tre colori principali: melodia-blu, ritmo-rosso, armonia-giallo. La musica di Azio Corghi rilegge in chiave personale la Serenata KV 525 di W. A. Mozart.

Uno spettacolo per i bambini, a partire dai 6 anni, e per tutti, perché le favole… non hanno età.

note del regista Andrea Garivalis:

La musica di Azio Corghi sembra, in entrambe le storie, costruire una scenografia sonora all'interno della quale le interpreti si muovono come su un palco ricco di effetti speciali, fondali, apparizioni e altre meraviglie.

A partire dalla prima prova di sala la musica ha subito preso possesso dello spazio scenico e la parola ha dovuto trovare il suo posto in un mondo nuovo, a volte inaspettato, ingombrante ma gentile.

“Le due regine” pare essere un carillon umano, composto da sei individui (direttore compreso) e una numerosa e variegata serie di strumenti. Una piccola banda dai numerosissimi colori, che racconta benissimo il mondo di regine, folletti e magia immaginato da Dario Moretti. In molti punti sembra di intravedere il puro divertimento che scrivere quest'opera, dal sapore leggero ma non superficiale, deve aver suscitato nel compositore.

“Settestella”, la dolcissima storia di una stella caduta sulla Terra alla ricerca della sua identità, benché sia scritta come un monologo, ha più il sapore di un duo, un dialogo, o un “biloquio”: interprete e percussioni raccontano la stessa storia, completandosi, dialogando, litigando.

Le parole di Maddalena Mazzocut-MIs, così delicate e a volte fragili (e forse per questo tanto penetranti), acquistano corpo avvolte nelle atmosfere dense, statuarie e talvolta della musica.

Si può dire che Corghi sia riuscito a intessere un contrappunto efficacissimo tra parola e suono, florido e fertile per la costruzione di nuovi significati ed immagini che rimanessero impresse nel cuore.

Il lavoro che le interpreti, Federica Calasso e Angelica D'Agliano, hanno compiuto, è stato quello di scoprire gli spazi che la musica creava intorno a loro e riempirlo del significato che il testo permetteva, con ingenuo entusiasmo e sincera curiosità.

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PREVENDITA:

Biglietti da 9 a 18 euro

La Biglietteria del Teatro Pacini di Pescia 0572 495161 sarà aperta sabato 28 marzo (ore 11/13 e 16/19) e domenica 29 marzo, un'ora prima dello spettacolo.

Prevendita in corso alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (0573 991609 – 27112), al Funaro di Pistoia (0573 977225) e online su www.bigliettoveloce.it

𝗙𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗘 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔𝗰𝗼𝗻 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗻𝗶La vita raccontata senza filtri, con coraggio e ironia.Chiara Francini, popolarissima a...
17/03/2026

𝗙𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗘 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔
𝗰𝗼𝗻 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗻𝗶

La vita raccontata senza filtri, con coraggio e ironia.

Chiara Francini, popolarissima attrice di teatro, cinema e tv, arriva sul palco del Pacini sabato 21 marzo (ore 21) con Forte e Chiara.

Alle ore 19 alla Fondazione Poma il pubblico potrà incontrare la compagnia (ingresso libero fino ad esaurimento posti).

Un memoir, un racconto umano, vivo e rivoluzionario, arricchito dalle musiche originali eseguite dal vivo da Francesco Leineri, per la regia di Alessandro Federico

Un one woman show in cui l'artista toscana ripercorre la sua vita, unica eppure così simile a quella di tanti altri.

Con il sarcasmo e l'ironia tagliente che la contraddistinguono, si racconta attraverso la musica accompagnata, sul palco, dal musicista Francesco Leineri: vicende personali e pubbliche, dicendo sempre la verità senza far sconti a nessuno, in primis a sé stessa.

Una trascinante confessione autobiografica, non professionale ma umana. Lo spettacolo di formazione di una ragazza di provincia che, imbevuta di sogni, si lancia nella vita per metterli in atto senza risparmiarsi. Una riflessione illuminante e profonda, talvolta grave, anche sulla tirannide del denaro e del potere che governa i comportamenti umani e sulla condizione di ogni donna, sempre dilaniata fra realizzazione personale e desiderio di maternità.

Prevendita in corso alla Biglietteria Teatro Manzoni Pistoia (0573 991609 - 27112) e del Funaro di Pistoia (0573 977225)

La Biglietteria del Teatro Pacini (0572 495161) aprirà venerdì 20 marzo (ore 16/19) e sabato 21 marzo (ore 11/13, 16/19 e dalle ore 19,45)

Biglietti in vendita anche online: www.bigliettoveloce.it

𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢 𝗣𝗔𝗖𝗜𝗡𝗜 | 𝗣𝗘𝗦𝗖𝗜𝗔𝗦𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟮𝟲𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟴 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳 | 𝗣𝗥𝗢𝗦𝗔𝗔𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗦𝗮𝗻𝗱𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗲 𝗚𝗶𝗴𝗶𝗼 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝘁𝗶𝗩𝗜𝗖𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗜 ...
04/03/2026

𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢 𝗣𝗔𝗖𝗜𝗡𝗜 | 𝗣𝗘𝗦𝗖𝗜𝗔
𝗦𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟮𝟲

𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟴 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳 | 𝗣𝗥𝗢𝗦𝗔
𝗔𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗦𝗮𝗻𝗱𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗲 𝗚𝗶𝗴𝗶𝗼 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝘁𝗶

𝗩𝗜𝗖𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗦𝗔
𝗱𝗶 𝗖𝗲𝘀𝗰 𝗚𝗮𝘆
𝘁𝗿𝗮𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗮𝗱𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗣𝗶𝗻𝗼 𝗧𝗶𝗲𝗿𝗻𝗼
𝗰𝗼𝗻 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗔𝗰𝗰𝗶𝗮𝗶 𝗲 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮
𝗿𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗭𝗮𝘃𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶

Commedia esilarante, libera e provocatoria, tratta dal testo di grande successo del regista spagnolo Cesc Gay, Los vecinos de arriba (divenuto anche un film nel 2020, Sentimental, a firma dello stesso autore, che ha conosciuto anche una versione italiana nel 2022), VICINI DI CASA, arriva sul palco del Teatro Pacini di Pescia, domenica 8 marzo alle ore 17. Proposta nella traduzione e adattamento di Pino Tierno, per la regia di Antonio Zavatteri, la commedia indaga con divertita leggerezza, inibizioni e ipocrisie del nostro tempo. Lo spettacolo è il settimo appuntamento della Stagione Teatrale 2025/26 promossa dal Comune di Pescia con Fondazione Teatri di Pistoia.

Protagonisti due fra gli interpreti più versatili e sensibili della scena non soltanto teatrale italiana, Amanda Sandrelli e Gigio Alberti, affiancati da Alessandra Acciai e Alberto Giusta. Un quartetto affiatato e irresistibile, che invita lo spettatore a riflettere su pregiudizi e tabù e, soprattutto, a chiedersi: faccio l’amore abbastanza spesso?

Vicini di casa, prodotto da Nido di Ragno/CMC Produzioni, Cardellino srl, Teatro Stabile di Verona in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi, si avvale delle scene, luci e costumi curati, rispettivamente, da Roberto Crea, Aldo Mantovani e Francesca Marsella.

Anna e Giulio stanno insieme da molti anni. Hanno un lavoro, una bambina, qualche interesse e molte frustrazioni. Lui avrebbe voluto fare il musicista ma si è dovuto accontentare dell’insegnamento e si rifugia in terrazza a guardare le stelle. Lei avrebbe voluto un altro figlio ma ha dovuto accettare la resistenza di lui e cerca conforto nei manuali di auto aiuto. Una coppia come tante, al confine fra amore e abitudine, in equilibrio precario. Ma pur sempre in equilibrio. A scardinare questa apparente stabilità ci pensano Laura e Toni, i vicini di casa, che, invitati per un aperitivo, irrompono nel loro appartamento e nella loro vita. Anna e Giulio sanno poche cose sul loro conto: sono stati cortesi durante i lavori di ristrutturazione, aprono educatamente la porta dell’ascensore per farli passare e… Fanno di continuo l’amore, rumorosamente! Giulio li considera incivili, Anna ha il coraggio di ammettere che, in fondo, invidia la loro vivace vita erotica. Così, fra un bicchiere di vino e una fetta di Pata Negra, le due coppie si confrontano, sempre meno timidamente, sul terreno scivolosissimo della sessualità. Laura e Toni si rivelano molto più spregiudicati del previsto; Anna e Giulio finiscono per confessare fantasie, vizi e segreti che non avevano mai avuto il coraggio di condividere.

> IL TRAILER https://www.youtube.com/watch?v=q-HnboB9i1Q

I biglietti sono in vendita online su www.bigliettoveloce.it, a Pistoia alla biglietteria del Teatro Manzoni (0573991609 – 27112) e del Funaro (0573 977225); potranno essere acquistati anche alla biglietteria del Teatro Pacini di Pescia (0572 495161) sabato 7 marzo (ore 11/13 e 16/19) e domenica 8 marzo a partire dalle 16.

La Stagione 2025/26 del Teatro Pacini prosegue sabato 21 marzo (ore 20.45) con il nuovo spettacolo di Chiara Francini, FORTE E CHIARA: un one woman show in cui l’attrice ripercorre la sua vita, unica eppure così simile a quella di tanti altri, con il sarcasmo e l’ironia tagliente che la contraddistinguono. Lo spettacolo, diretto da Alessandro Federico, si avvale delle musiche originali firmate ed eseguite dal vivo da Francesco Reineri. La compagnia incontrerà il pubblico alle ore 19 presso la Fondazione POMA.

𝗟’𝗔𝗠𝗔𝗡𝗧𝗘𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟭 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬.𝟰𝟱𝗱𝗶 𝗛𝗮𝗿𝗼𝗹𝗱 𝗣𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗻 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝗶 𝗲 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗦𝗼𝗹𝗱𝗲𝗿𝘁𝗿𝗮𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗦𝗲𝗿𝗿𝗮𝗿...
17/02/2026

𝗟’𝗔𝗠𝗔𝗡𝗧𝗘
𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟭 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬.𝟰𝟱

𝗱𝗶 𝗛𝗮𝗿𝗼𝗹𝗱 𝗣𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿
𝗰𝗼𝗻 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝗶 𝗲 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗦𝗼𝗹𝗱𝗲𝗿
𝘁𝗿𝗮𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗦𝗲𝗿𝗿𝗮
𝗿𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗖𝗿𝘂𝗰𝗶𝗮𝗻𝗶
𝗦𝗮𝘃𝗮̀ 𝗣𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲

> 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴 𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗔𝗚𝗡𝗜𝗔 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗣𝗢𝗠𝗔
(𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗱 𝗲𝘀𝗮𝘂𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶)

Dalla penna di Harold Pinter, tra i massimi drammaturghi della scena teatrale, Premio Nobel per la Letteratura 2005, nasce nel 1962 L’AMANTE, testo che arriva sul palco del Teatro Pacini di Pescia, sabato 21 febbraio (ore 20.45), nella traduzione di Alessandra Serra e con la regia firmata da Veronica Cruciani, protagonisti Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, nei panni di Richard e Sarah, una coppia borghese che mantiene vivo il proprio matrimonio attraverso un rituale ambiguo: ogni pomeriggio lei riceve la visita del suo amante, con la tacita approvazione del marito. Ma chi è davvero l’amante? E fino a che punto il gioco può restare sotto controllo?

Lo spettacolo, prodotto e distribuito da Savà Produzioni Creative, è il sesto appuntamento della Stagione Teatrale 2025/26 curata da Saverio Barsanti e promossa dal Comune di Pescia con Fondazione Teatri di Pistoia. Si avvale delle scene di Maria Spazzi, dei costumi di Erika Carretta; drammaturgia sonora e luci sono firmate, rispettivamente, da John Cascone e Gianni Staropoli.

La compagnia incontrerà il pubblico sabato 21 febbraio alle ore 18 alla Fondazione POMA (ingresso libero, fino ad esaurimento posti).

I biglietti sono in vendita online su www.bigliettoveloce.it, a Pistoia alla biglietteria del Teatro Manzoni (0573991609 – 27112) e del Funaro (0573 977225); potranno essere acquistati anche alla biglietteria del Teatro Pacini di Pescia (0572 495161) venerdì 20 febbraio (ore 16/19) e sabato 21 febbraio (ore 11/13, ore 16/19 e dalle 19.45).

Testo emblematico di Harold Pinter, L’AMANTE mette in scena un rapporto di coppia fondato sull’ambiguità, sul potere della parola e sul sottile equilibrio tra controllo e perdita. Un meccanismo teatrale raffinato e inquietante, in cui l’intimità diventa terreno di negoziazione e il linguaggio si trasforma in strumento di seduzione e di minaccia.

Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, coppia anche nella vita, danno corpo a questo duello emotivo e psicologico, uno spazio dominato da due finestre con veneziane, usate come dispositivo luminoso più che realistico. La luce crea una gabbia visiva in cui l’esterno, evocato ma irreale, è solo abbagliamento o buio totale. Il linguaggio scenico si oscura progressivamente, assumendo tratti noir tra geometrie oppressive, ombre nette e luci radenti, mentre le musiche d’epoca, contaminate da suoni dissonanti, accompagnano la chiusura sempre più coercitiva del gioco.

La regia di Veronica Cruciani accompagna con precisione e sensibilità il testo di Pinter, esaltandone i silenzi, le tensioni sotterranee e i continui slittamenti di senso. Ne emerge uno spettacolo, intenso e ironico, capace di interrogare lo spettatore sul desiderio, sull’abitudine e sulle maschere che abitano le relazioni più intime.

Così Veronica Cruciani illustra lo spettacolo: “L’atmosfera iniziale richiama quella di una sit-com: una sigla riconoscibile, tempi comici esatti, un ritmo che sembra già scritto. Sarah e Richard si muovono all’interno di questo formato come dentro un gioco codificato, rassicurante nelle sue regole ma chiuso. È un gioco, ma è anche una trappola, una struttura ripetitiva che condiziona il loro modo di stare insieme, come se la relazione fosse un copione da eseguire più che un luogo da abitare. La coppia è immersa in un set immobile, un matrimonio che appare definito e privo di contrasti. Il bianco e nero non è un semplice effetto estetico, ma una griglia che contiene e neutralizza ciò che potrebbe incrinare l’equilibrio. La ripetizione, così centrale nella scrittura pinteriana, viene amplificata da questo immaginario televisivo e cinematografico. All’interno di questo rituale, il linguaggio diventa il vero terreno di scontro. Le parole non sono mai strumenti di chiarimento o di avvicinamento, ma atti di potere: servono a occupare spazio, a definire ruoli, a stabilire chi guida il gioco e chi lo subisce. Sarah e Richard si combattono attraverso il linguaggio stesso, ogni battuta è un affondo, ogni variazione di tono una strategia di dominio. La ferocia del testo non esplode in modo frontale, ma agisce per logoramento, dentro una precisione verbale che non concede tregua. A un certo punto il format si incrina. Richard sospende la sequenza, chiama il macchinista, e l’irruzione del reale rompe la superficie ordinata del gioco. È un gesto che interrompe la convenzione teatrale e introduce una forza estranea al rituale. La scenografia viene progressivamente smontata, gli oggetti portati via, il set si dissolve. Nel vuoto che si apre emergono le fratture, le differenze profonde con cui i due protagonisti immaginano il matrimonio, il desiderio, i ruoli sentimentali e sociali che li tengono insieme.Lo spazio scenico si concentra su due grandi finestre con veneziane, che funzionano come un dispositivo luminoso più che realistico. La luce costruisce una vera e propria gabbia visiva. L’esterno, sempre evocato, appare come un’invenzione dei personaggi: una luce abbagliante che acceca o, al contrario, un buio assoluto. In entrambi i casi, sembra non esistere davvero. Progressivamente, il linguaggio visivo si fa più cupo e geometrico, evocando atmosfere da noir: ombre nette, luci radenti, un ordine formale che diventa oppressivo. Le musiche d’epoca si intrecciano a suoni più astratti e dissonanti, accompagnando la trasformazione del gioco in un meccanismo sempre più chiuso e coercitivo. Quando lo spazio si riduce all’essenziale, restano gli attori. Caduti i ruoli, resta la presenza nuda di chi quei ruoli li ha abitati. In quel momento affiora ciò che sta sotto la finzione, due interpreti che continuano a confrontarsi con un testo che parla di una coppia e che, nella vita reale, sono anch’essi una coppia. Questo dato non è dichiarato, ma si percepisce quando la macchina teatrale si svuota e il teatro mostra il suo retro, lasciando intravedere la dimensione privata sotto la forma pubblica del personaggio. Così come Pinter apre uno spiraglio sulla struttura nascosta di una relazione, questo lavoro tenta di rendere visibile la struttura nascosta del teatro stesso: i ruoli che persistono anche quando la scena si smonta, gli automatismi che sopravvivono alla finzione, la difficoltà concreta di separare ciò che appartiene alla forma da ciò che appartiene a chi quella forma la abita. È nella caduta del dispositivo, più che nella sua costruzione, che lo spettacolo rivela la propria verità e interroga la nostra relazione contemporanea con i ruoli, le narrazioni e i desideri che continuiamo a mettere in scena, spesso senza accorgercene.”

𝗗𝗜𝗩𝗔𝗚𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗜𝗭𝗜𝗘: 𝗜𝗟 𝗧𝗥𝗔𝗜𝗟𝗘𝗥
12/02/2026

𝗗𝗜𝗩𝗔𝗚𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗜𝗭𝗜𝗘: 𝗜𝗟 𝗧𝗥𝗔𝗜𝗟𝗘𝗥

Daniele Pecci in "Divagazioni e Delizie" di John Gay, traduzione e regia Daniele Pecci, musiche Patrizio Maria D’Artista, costumi Alessandro Lai, regista as...

𝗗𝗜𝗩𝗔𝗚𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗜𝗭𝗜𝗘𝗣𝗮𝗿𝗶𝗴𝗶, 𝟮𝟴 𝗻𝗼𝘃. 𝟭𝟴𝟵𝟵. 𝗨𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗦𝗲𝗯𝗮𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻 𝗠𝗲𝗹𝗺𝗼𝘁𝗵 (𝗢𝘀𝗰𝗮𝗿 𝗪𝗶𝗹𝗱𝗲)𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮, 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ ...
04/02/2026

𝗗𝗜𝗩𝗔𝗚𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗜𝗭𝗜𝗘
𝗣𝗮𝗿𝗶𝗴𝗶, 𝟮𝟴 𝗻𝗼𝘃. 𝟭𝟴𝟵𝟵. 𝗨𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗦𝗲𝗯𝗮𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻 𝗠𝗲𝗹𝗺𝗼𝘁𝗵 (𝗢𝘀𝗰𝗮𝗿 𝗪𝗶𝗹𝗱𝗲)

𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮, 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟭𝟯 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬.𝟰𝟱

(𝒐𝒓𝒆 𝟭𝟴: 𝑫𝒂𝒏𝒊𝒆𝒍𝒆 𝑷𝒆𝒄𝒄𝒊 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂 𝒊𝒍 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑭𝒐𝒏𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑷𝒐𝒎𝒂, 𝒊𝒏𝒈𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒐 𝒇𝒊𝒏𝒐 𝒂𝒅 𝒆𝒔𝒂𝒖𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒊).

La Biglietteria del Teatro Pacini (0572 495161) sarà aperta giovedì 12 (ore 16/19) e venerdì 13 gennaio (ore 16/19 e dalle 19.45).
I biglietti sono in vendita anche alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (0573 991609-27112).

Prevendita online tinyurl.com/DivagazionieDelizieTKTS

𝐷𝑎𝑛𝑖𝑒𝑙𝑒 𝑃𝑒𝑐𝑐𝑖, 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 𝑒 𝑐𝑖𝑛𝑒𝑚𝑎, 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑇𝑉 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑐𝑡𝑖𝑜𝑛 "𝑈𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎", 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑠𝑢𝑙 𝑝𝑎𝑙𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑇𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 𝑃𝑎𝑐𝑖𝑛𝑖 𝑣𝑒𝑛𝑒𝑟𝑑𝑖̀ 13 𝑓𝑒𝑏𝑏𝑟𝑎𝑖𝑜 (𝑜𝑟𝑒 20.45) 𝑐𝑜𝑛 “𝐷𝐼𝑉𝐴𝐺𝐴𝑍𝐼𝑂𝑁𝐼 𝐸 𝐷𝐸𝐿𝐼𝑍𝐼𝐸” 𝑑𝑖 𝐽𝑜ℎ𝑛 𝐺𝑎𝑦, 𝑜𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑂𝑠𝑐𝑎𝑟 𝑊𝑖𝑙𝑑𝑒.
𝑃𝑒𝑐𝑐𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑖𝑟𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑎, 𝑑𝑎̀ 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑎𝑑 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑜𝑒𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝑖𝑟𝑜𝑛𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑔𝑔𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑎.. 𝐶’𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑖𝑙 𝑔𝑒𝑛𝑖𝑜 𝑠𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜, 𝑣𝑜𝑐𝑒, 𝑓𝑟𝑎𝑔𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀.. 𝐸̀ 𝑙𝑖̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑂𝑠𝑐𝑎𝑟 𝑊𝑖𝑙𝑑𝑒 𝑎 𝑃𝑎𝑟𝑖𝑔𝑖, 𝑛𝑒𝑙 1899, 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑖 𝑓𝑎 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑆𝑒𝑏𝑎𝑠𝑡𝑖𝑎𝑛 𝑀𝑒𝑙𝑚𝑜𝑡ℎ. “𝐷𝑖𝑣𝑎𝑔𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝐷𝑒𝑙𝑖𝑧𝑖𝑒” 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 — 𝑎𝑓𝑜𝑟𝑖𝑠𝑚𝑖, 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒, 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖, 𝑝𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑖 𝑒 𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖 — 𝑎𝑠𝑠𝑒𝑚𝑏𝑙𝑎𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑢𝑡𝑜𝑏𝑖𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑐𝑎, 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑝𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑒𝑛𝑎 𝑒 𝑑𝑎 𝑢𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑜 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑎𝑙𝑒. 𝑇𝑟𝑎 𝑖𝑟𝑜𝑛𝑖𝑎 𝑓𝑒𝑟𝑜𝑐𝑒 𝑒 𝑚𝑎𝑙𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑖𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎, 𝑖𝑙 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑐𝑖𝑣𝑜𝑙𝑎 𝑑𝑎𝑖 𝑙𝑎𝑚𝑝𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑑𝑎𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑏𝑟𝑖𝑙𝑙𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑏𝑢𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝐷𝑒 𝑃𝑟𝑜𝑓𝑢𝑛𝑑𝑖𝑠: 𝑙’𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝐿𝑜𝑟𝑑 𝐴𝑙𝑓𝑟𝑒𝑑 𝐷𝑜𝑢𝑔𝑙𝑎𝑠, 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜, 𝑖𝑙 𝑐𝑎𝑟𝑐𝑒𝑟𝑒, 𝑙’𝑒𝑠𝑖𝑙𝑖𝑜, 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑡𝑖𝑎, 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑎𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑒. 𝑆𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 ’70 𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑒𝑛𝑜𝑟𝑚𝑒 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑎 𝐵𝑟𝑜𝑎𝑑𝑤𝑎𝑦 𝑒 𝑝𝑜𝑖 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑎 𝑉𝑖𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡 𝑃𝑟𝑖𝑐𝑒, 𝑖𝑛 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 𝑒̀ 𝑓𝑎𝑚𝑜𝑠𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑅𝑜𝑚𝑜𝑙𝑜 𝑉𝑎𝑙𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑙 1978 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑔𝑖𝑜 𝐷𝑒 𝐿𝑢𝑙𝑙𝑜. 𝐷𝑎𝑛𝑖𝑒𝑙𝑒 𝑃𝑒𝑐𝑐𝑖 𝑛𝑒 𝑓𝑎, 𝑜𝑔𝑔𝑖, 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑜, 𝑝𝑜𝑒𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝑖𝑟𝑜𝑛𝑖𝑐𝑜, 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑚𝑎𝑙𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑖𝑎, 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑑’𝑎𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒.

𝗠𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗔𝗖𝗖𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗨𝗡 𝗔𝗡𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗖𝗢𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟯𝟬 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬.𝟰𝟱(𝑜𝑟𝑒 19: 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖𝑎 𝑎𝑙𝑙...
22/01/2026

𝗠𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗔𝗖𝗖𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗨𝗡 𝗔𝗡𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗖𝗢

𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮
𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟯𝟬 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬.𝟰𝟱

(𝑜𝑟𝑒 19: 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑃𝑜𝑚𝑎, 𝑖𝑛𝑔𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑎𝑢𝑟𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑖).

La Biglietteria del Teatro Pacini (0572 495161) sarà aperta giovedì 29 (ore 16/19) e venerdì 30 gennaio (ore 16/19 e dalle 19.45).

I biglietti sono in vendita anche alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (0573 991609-27112).

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𝐿𝘰𝑑𝘰 𝘎𝑢𝘦𝑛𝘻𝑖, 𝘢𝑟𝘵𝑖𝘴𝑡𝘢 𝘥𝑎𝘪 𝘱𝑜𝘭𝑖𝘦𝑑𝘳𝑖𝘤𝑖 𝑡𝘢𝑙𝘦𝑛𝘵𝑖, 𝘦̀ 𝘪𝑙 𝑝𝘳𝑜𝘵𝑎𝘨𝑜𝘯𝑖𝘴𝑡𝘢 𝘥𝑖 𝑀𝘰𝑟𝘵𝑒 𝑎𝘤𝑐𝘪𝑑𝘦𝑛𝘵𝑎𝘭𝑒 𝑑𝘪 𝘶𝑛 𝑎𝘯𝑎𝘳𝑐𝘩𝑖𝘤𝑜 𝑑𝘪 𝘋𝑎𝘳𝑖𝘰 𝘍𝑜 𝑒 𝐹𝘳𝑎𝘯𝑐𝘢 𝘙𝑎𝘮𝑒, 𝘱𝑒𝘳 𝘭𝑎 𝑟𝘦𝑔𝘪𝑎 𝑑𝘪 𝘎𝑖𝘰𝑟𝘨𝑖𝘰 𝘎𝑎𝘭𝑙𝘪𝑜𝘯𝑒, 𝘤ℎ𝘦 𝘢𝑟𝘳𝑖𝘷𝑎 𝑎𝘭 𝘛𝑒𝘢𝑡𝘳𝑜 𝑃𝘢𝑐𝘪𝑛𝘪, 𝑣𝘦𝑛𝘦𝑟𝘥𝑖̀ 30 𝘨𝑒𝘯𝑛𝘢𝑖𝘰 (𝑜𝘳𝑒 20.45) 𝘯𝑒𝘭 𝘤𝑒𝘯𝑡𝘦𝑛𝘢𝑟𝘪𝑜 𝑑𝘦𝑙𝘭𝑎 𝑚𝘰𝑟𝘵𝑒 𝑑𝘪 𝘍𝑜. 𝘜𝑛𝘢 𝘧𝑎𝘳𝑠𝘢 𝘵𝑟𝘢𝑔𝘪𝑐𝘢, 𝑑𝘪𝑣𝘦𝑟𝘵𝑒𝘯𝑡𝘪𝑠𝘴𝑖𝘮𝑎 𝑒 𝑖𝘳𝑟𝘦𝑠𝘪𝑠𝘵𝑖𝘣𝑖𝘭𝑒, 𝘤ℎ𝘦 𝘥𝑜𝘱𝑜 𝑝𝘪𝑢̀ 𝑑𝘪 𝘤𝑖𝘯𝑞𝘶𝑎𝘯𝑡’𝑎𝘯𝑛𝘪 𝘦̀ 𝘢𝑛𝘤𝑜𝘳𝑎 𝑜𝘨𝑔𝘪 𝘳𝑎𝘱𝑝𝘳𝑒𝘴𝑒𝘯𝑡𝘢𝑡𝘢 𝘤𝑜𝘯 𝘨𝑟𝘢𝑛𝘥𝑒 𝑠𝘶𝑐𝘤𝑒𝘴𝑠𝘰 𝘪𝑛 𝑡𝘶𝑡𝘵𝑜 𝑖𝘭 𝘮𝑜𝘯𝑑𝘰.

𝘓𝑎 “𝘮𝑜𝘳𝑡𝘦 𝘢𝑐𝘤𝑖𝘥𝑒𝘯𝑡𝘢𝑙𝘦“, 𝘤𝑜𝘴𝑖̀ 𝑖𝘳𝑜𝘯𝑖𝘤𝑎𝘮𝑒𝘯𝑡𝘦 𝘥𝑒𝘧𝑖𝘯𝑖𝘵𝑎 𝑑𝘢 𝘍𝑜, 𝘦̀ 𝘪𝑛 𝑟𝘦𝑎𝘭𝑡𝘢̀ 𝘲𝑢𝘦𝑙𝘭𝑎 𝑑𝘦𝑙𝘭’𝘢𝑛𝘢𝑟𝘤ℎ𝘪𝑐𝘰 𝘎𝑖𝘶𝑠𝘦𝑝𝘱𝑒 𝑃𝘪𝑛𝘦𝑙𝘭𝑖, 𝘱𝑟𝘦𝑐𝘪𝑝𝘪𝑡𝘢𝑡𝘰 𝘪𝑙 15 𝘥𝑖𝘤𝑒𝘮𝑏𝘳𝑒 1969 𝘥𝑎𝘭 𝘲𝑢𝘢𝑟𝘵𝑜 𝑝𝘪𝑎𝘯𝑜 𝑑𝘦𝑙𝘭𝑎 𝑄𝘶𝑒𝘴𝑡𝘶𝑟𝘢 𝘥𝑖 𝑀𝘪𝑙𝘢𝑛𝘰 𝘥𝑢𝘳𝑎𝘯𝑡𝘦 𝘶𝑛𝘰 𝘥𝑒𝘨𝑙𝘪 𝘪𝑛𝘵𝑒𝘳𝑟𝘰𝑔𝘢𝑡𝘰𝑟𝘪 𝘳𝑒𝘭𝑎𝘵𝑖𝘷𝑖 𝑎𝘭𝑙𝘢 𝘴𝑡𝘳𝑎𝘨𝑒 𝑑𝘪 𝘗𝑖𝘢𝑧𝘻𝑎 𝐹𝘰𝑛𝘵𝑎𝘯𝑎. 𝘜𝑛 “𝘮𝑎𝘭𝑜𝘳𝑒 𝑎𝘵𝑡𝘪𝑣𝘰”, 𝘤𝑜𝘴𝑖̀ 𝑙𝘰 𝘥𝑒𝘧𝑖𝘯𝑖̀ 𝑙’𝑖𝘯𝑐𝘩𝑖𝘦𝑠𝘵𝑎. 𝘐𝑙 𝑡𝘦𝑠𝘵𝑜 𝑑𝘪 𝘍𝑜, 𝘢𝑡𝘵𝑟𝘢𝑣𝘦𝑟𝘴𝑜 𝑖𝘭 𝘱𝑎𝘳𝑎𝘥𝑜𝘴𝑠𝘰 𝘤𝑜𝘮𝑖𝘤𝑜 𝑑𝘦𝑙𝘭𝑎 𝑠𝘤𝑟𝘪𝑡𝘵𝑢𝘳𝑎, 𝘦̀ 𝘪𝑛 𝑟𝘦𝑎𝘭𝑡𝘢̀ 𝘣𝑎𝘴𝑎𝘵𝑜 𝑠𝘶 𝘥𝑜𝘤𝑢𝘮𝑒𝘯𝑡𝘪 𝘢𝑢𝘵𝑒𝘯𝑡𝘪𝑐𝘪, 𝑣𝘦𝑟𝘣𝑎𝘭𝑖 𝑑𝘪 𝘱𝑟𝘰𝑐𝘦𝑠𝘴𝑖 𝑒 𝑖𝘯𝑐𝘩𝑖𝘦𝑠𝘵𝑒 𝑔𝘪𝑜𝘳𝑛𝘢𝑙𝘪𝑠𝘵𝑖𝘤ℎ𝘦 𝘥𝑜𝘤𝑢𝘮𝑒𝘯𝑡𝘢𝑡𝘪𝑠𝘴𝑖𝘮𝑒. 𝘓𝑎 𝑔𝘦𝑛𝘪𝑎𝘭𝑖𝘵𝑎̀ 𝑑𝘪 𝘍𝑜 𝑒̀ 𝑑𝘪 𝘢𝑚𝘣𝑖𝘦𝑛𝘵𝑎𝘳𝑒 𝑞𝘶𝑒𝘴𝑡𝘰 𝘢𝑣𝘷𝑒𝘯𝑖𝘮𝑒𝘯𝑡𝘰 𝘪𝑛 𝑢𝘯 𝘤𝑜𝘯𝑡𝘦𝑠𝘵𝑜 𝑟𝘪𝑑𝘪𝑐𝘰𝑙𝘮𝑒𝘯𝑡𝘦 𝘨𝑟𝘰𝑡𝘵𝑒𝘴𝑐𝘰, 𝑐𝘰𝑛 𝑝𝘳𝑜𝘵𝑎𝘨𝑜𝘯𝑖𝘴𝑡𝘢 𝘦 𝘮𝑜𝘵𝑜𝘳𝑒 𝑑𝘦𝑙𝘭’𝘢𝑧𝘪𝑜𝘯𝑒 𝑢𝘯 𝘔𝑎𝘵𝑡𝘰, 𝑚𝘰𝑑𝘦𝑟𝘯𝑜 𝑔𝘪𝑢𝘭𝑙𝘢𝑟𝘦 - 𝘢𝑓𝘧𝑖𝘥𝑎𝘵𝑜 𝑎𝘭𝑙'𝑒𝘴𝑡𝘳𝑜 𝑑𝘪 𝘓𝑜𝘥𝑜 𝐺𝘶𝑒𝘯𝑧𝘪 - 𝘤ℎ𝘦 𝘶𝑠𝘢 𝘪𝑙 𝑔𝘪𝑜𝘤𝑜 𝑐𝘰𝑚𝘪𝑐𝘰, 𝑖𝘭 𝘵𝑟𝘢𝑣𝘦𝑠𝘵𝑖𝘮𝑒𝘯𝑡𝘰, 𝑙𝘢 𝘮𝑎𝘴𝑐𝘩𝑒𝘳𝑎, 𝘭𝑜 𝑠𝘣𝑒𝘳𝑙𝘦𝑓𝘧𝑜 𝑐𝘰𝑚𝘦 𝘢𝑟𝘮𝑎 𝑝𝘦𝑟 𝑠𝘮𝑎𝘴𝑐𝘩𝑒𝘳𝑎𝘳𝑒 𝑙𝘦 𝘣𝑢𝘨𝑖𝘦 𝘢𝑟𝘳𝑜𝘨𝑎𝘯𝑡𝘪 𝘦 𝘭𝑒 𝑔𝘳𝑜𝘴𝑠𝘰𝑙𝘢𝑛𝘦 𝘤𝑜𝘯𝑡𝘳𝑎𝘥𝑑𝘪𝑧𝘪𝑜𝘯𝑖 𝑑𝘪 𝘶𝑛 𝑝𝘰𝑡𝘦𝑟𝘦 𝘨𝑜𝘧𝑓𝘰 𝘦 𝘴𝑓𝘢𝑐𝘤𝑖𝘢𝑡𝘰.

𝘊𝑜𝘯 𝘓𝑜𝘥𝑜 𝐺𝘶𝑒𝘯𝑧𝘪, 𝑖𝘯 𝘴𝑐𝘦𝑛𝘢 𝘶𝑛 𝑐𝘢𝑠𝘵 𝘢𝑓𝘧𝑖𝘢𝑡𝘢𝑡𝘰, 𝑐𝘰𝑚𝘱𝑜𝘴𝑡𝘰 𝘥𝑎 𝑀𝘢𝑡𝘵𝑒𝘰 𝘎𝑎𝘵𝑡𝘢, 𝐸𝘭𝑒𝘰𝑛𝘰𝑟𝘢 𝘎𝑖𝘰𝑣𝘢𝑛𝘢𝑟𝘥𝑖, 𝘈𝑙𝘦𝑠𝘴𝑎𝘯𝑑𝘳𝑜 𝐹𝘦𝑑𝘦𝑟𝘪𝑐𝘰, 𝑀𝘢𝑟𝘤𝑜 𝑅𝘪𝑝𝘰𝑙𝘥𝑖, 𝘙𝑜𝘣𝑒𝘳𝑡𝘰 𝘙𝑢𝘴𝑡𝘪𝑜𝘯𝑖.

𝐷𝘢 𝘯𝑜𝘯 𝘱𝑒𝘳𝑑𝘦𝑟𝘦 𝘢𝑛𝘤ℎ𝘦 𝘭'𝘪𝑛𝘤𝑜𝘯𝑡𝘳𝑜 𝑐𝘰𝑛 𝑙𝘢 𝘤𝑜𝘮𝑝𝘢𝑔𝘯𝑖𝘢 𝘤ℎ𝘦 𝘥𝑖𝘢𝑙𝘰𝑔𝘩𝑒𝘳𝑎̀ 𝑐𝘰𝑙 𝑝𝘶𝑏𝘣𝑙𝘪𝑐𝘰 𝘢𝑙𝘭𝑒 𝑜𝘳𝑒 19 𝘱𝑟𝘦𝑠𝘴𝑜 𝑙𝘢 𝘍𝑜𝘯𝑑𝘢𝑧𝘪𝑜𝘯𝑒 𝑃𝘖𝑀𝘈 (𝑖𝘯𝑔𝘳𝑒𝘴𝑠𝘰 𝘭𝑖𝘣𝑒𝘳𝑜, 𝘧𝑖𝘯𝑜 𝑎𝘥 𝘦𝑠𝘢𝑢𝘳𝑖𝘮𝑒𝘯𝑡𝘰 𝘱𝑜𝘴𝑡𝘪)

𝘓𝑒 𝑓𝘰𝑡𝘰 𝘥𝑖 𝑠𝘤𝑒𝘯𝑎 𝑠𝘰𝑛𝘰 𝘥𝑖 𝑅𝘢𝑓𝘧𝑎𝘦𝑙𝘦 𝘊𝑎𝘴𝑡𝘪𝑔𝘭𝑖𝘰𝑛𝘪 𝘔𝑜𝘳𝑒𝘭𝑙𝘪. 𝐿𝘦 𝘧𝑜𝘵𝑜 𝑑𝘪 𝘓𝑜𝘥𝑜 𝐺𝘶𝑒𝘯𝑧𝘪 𝘴𝑜𝘯𝑜 𝑑𝘪 𝘈𝑛𝘥𝑟𝘦𝑎 𝐶𝘪𝑐𝘤𝑎𝘭𝑒̀.

𝗨𝗯𝗶 𝗠𝗮𝗶𝗼𝗿 è una commedia contemporanea che scorre veloce tra ironia e tensione, dove il presente entra in scena senza fi...
09/01/2026

𝗨𝗯𝗶 𝗠𝗮𝗶𝗼𝗿 è una commedia contemporanea che scorre veloce tra ironia e tensione, dove il presente entra in scena senza filtri. Una scrittura affilata, una regia dal ritmo cinematografico, interpreti che giocano con le maschere fino a farle cadere.
E prima che il sipario si apra, il teatro diventa ancora più vicino:
alle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟵, nel 𝗳𝗼𝘆𝗲𝗿 del 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶, 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮
Guarda il trailer, il resto è tutto da scoprire sul palco.
𝗨𝗕𝗜 𝗠𝗔𝗜𝗢𝗥
📍 Teatro Pacini, Pescia
📅9 gennaio ore 20:45
🎟 Acquista online: tinyurl.com/ubimaiorTKTS
▶ ore 19: incontro con la Compagnia nel Foyer del Teatro Pacini (ingresso libero, fino ad esaurimento posti)

𝗨𝗕𝗜 𝗠𝗔𝗜𝗢𝗥𝗜𝗹 𝟵 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗮𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶 La Stagione del Teatro Pacini riparte con il nuovo anno venerdì 9 gennaio (o...
23/12/2025

𝗨𝗕𝗜 𝗠𝗔𝗜𝗢𝗥
𝗜𝗹 𝟵 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗮𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶

La Stagione del Teatro Pacini riparte con il nuovo anno venerdì 9 gennaio (ore 20.45) con UBI MAIOR, spettacolo che vede in scena Leo Gassmann, cantautore/attore molto popolare, ora al suo debutto in teatro nei panni di un giovane giocatore di scherma e Sabrina Knaflitz, interprete di grande sensibilità, diretti da Enrico Maria Lamanna nel testo di Franco Bertini. Nel cast, anche Barbara Begala e Matteo Taranto.
Alle ore 19, nel Foyer del Teatro Pacini, da non perdere l'incontro con la compagnia (ingresso libero fino ad esaurimento posti)
Al centro dello spettacolo il tema della famiglia, affrontato in modo originale e contemporaneo: un padre sull’orlo di una crisi di nervi, un figlio determinato, una madre custode di un segreto e un personaggio dalla forte impronta criminale, il tutto intrecciato da un colpo di scena che ribalta le prospettive.

Prevendita online su www.bigliettoveloce.it
La Biglietteria del Teatro Pacini (0572 495161) sarà aperta giovedì 8 (ore 16/19) e venerdì 9 (ore 16/19 e dalle 19.45).
I biglietti sono in vendita anche alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (0573 991609-27112).

trama

Tito ha vent’anni ed è molto più di un campione di scherma: è un giovane brillante, carismatico e determinato, che ha conquistato il gradino più alto del podio olimpico con sacrificio e dedizione. Il successo lo ha reso celebre, gli sponsor lo corteggiano, ma lui non si lascia sedurre né dal denaro né dalle lusinghe del mondo mediatico dell’intrattenimento. La sua vita è scandita da allenamenti, competizioni e continui spostamenti, tanto da non aver mai sentito davvero il bisogno di una casa tutta sua. Quando finalmente decide di farlo, resta comunque vicino alla famiglia. Ma un giorno, un messaggio inaspettato di suo padre lo richiama bruscamente a casa. C’è un problema. Un guaio serio, pericoloso, che nessuna vittoria sportiva può risolvere. Il problema più insidioso è costituito da una leggerezza commessa da Lorena, sua madre, per cui ora si ritrova ad avere a che fare con un personaggio poco raccomandabile. Tito si trova davanti alla sfida più difficile della sua vita, ma questa volta non c’è una pedana su cui combattere, né un regolamento a stabilire le regole del gioco. I suoi genitori, da sempre punti di riferimento, si rivelano sotto una luce inedita e lui stesso scopre un lato di sé che non aveva mai immaginato. Per proteggere la sua famiglia, Tito dovrà fare una scelta: restare fedele ai suoi principi morali o infrangere le sue stesse regole. In questa partita, non conta la forza, la tecnica o la disciplina… conta solo quanto si è disposti a sacrificare. Ubi maior… minor cessat.

28/11/2025

𝗥𝗜𝗧𝗔 𝗠𝗔𝗥𝗖𝗢𝗧𝗨𝗟𝗟𝗜 𝗧𝗥𝗜𝗢
𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮
𝟲 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬.𝟰𝟱
𝗡𝗨𝗢𝗩𝗔 𝗗𝗔𝗧𝗔 > 𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗲𝗿𝗮 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝟭𝟯 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲: 𝗶 𝗯𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼 𝘃𝗮𝗹𝗶𝗱𝗶, 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗮𝗿𝗶𝗮𝘁𝗶.

Rita Marcotulli è una di quelle musiciste che non hanno bisogno di presentazioni: pianista tra le più influenti in Europa, una carriera che l’ha portata dal jazz internazionale al cinema d’autore, fino al Nastro d’Argento per le sue colonne sonore.
Sul palco, il suo pianoforte è un laboratorio vivo, capace di toccare il flamenco, il Medio Oriente, l’improvvisazione più pura senza perdere mai delicatezza e precisione.
Sabato 6 dicembre (ore 20.45) arriva al Teatro Pacini nella stagione teatrale 2025/26 con due compagni di viaggio di straordinario calibro:
Enzo Pietropaoli, leggenda del contrabbasso italiano, e Israel Varela, batterista e compositore tra i più originali della sua generazione, capace di unire ritmo, voce e spiritualità in un'unica linea espressiva.
Un trio raro, che non si limita a “suonare insieme”, ma costruisce viaggi sonori che cambiano direzione a ogni brano.
RITA MARCOTULLI TRIO
Teatro Pacini Pescia
6 DICEMBRE, ore 20.45
NUOVA DATA > Il concerto era inizialmente previsto il 13 dicembre: i biglietti già acquistati restano validi, posti invariati.

Prevendita alla Biglietteria del Teatro Pacini di Pescia 0572 495161
venerdì 5 dicembre, ore 16/19
sabato 6 dicembre, ore 11/13, 16/19 e dalle 19.45

Prevendita in corso:
- alla Biglietteria del Teatro Manzoni 0573 991609 - 27112
- alla Biglietteria del Funaro di Pistoia 0573 977225
- online su www.bigliettoveloce.it e su www.ticketone.it

Indirizzo

Piazza San Francesco, 9
Pescia

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