09/06/2026
NIENTE CAMBIA, TUTTO SI TRASFORMA
di CHRISTIAN RABOZZI
In un epoca dominata dalla tecnologia diventa fondamentale riaprire il programma doppio zero, per riacquistare l’umanità sul campo, per avere l’uomo giusto al momento giusto, l’uomo che trasforma l’1% di possibilità in successo: James Bond.
First Light è stato un delizioso inizio, riesce a trovare il suo stile, giocare a fare la spia è un approccio che riesce nonostante ci sia, forse, poca varietà nelle tattiche utilizzabili. Diversamente svolge un compito piuttosto basico nel combattimento (perché non agganciare il nemico?) e gli scontri a fuoco, questi ultimi avrebbero meritato maggior cura con l’aggiunta di mira in prima persona e possibilità di rotolamento. Il comparto tecnico raggiunge l’apice nei filmati, godibilissimi con una trama all’altezza del compito.
Immancabili i riferimenti alle celebri pellicole nel nome di alcuni livelli e le citazioni più o meno esplicite dei Bond precedenti, sicuramente è la saga di Craig ad essere di più spunto (la riapertura del programma doppio zero ricorda la trama di Spectre) e una DB6 di vent’anni fa…
È stata una esperienza a tratti esaltante nello svolgimento, non esente però da difetti tecnici. La narrativa ha compensato le mancanze con un crescendo di sviluppi. Questo nuovo Bond che sembra ispirato molto da Brosnan nello stile, funziona a patto che non sia gadget-dipendente anche in ottica cinematografica. Piccola nota di demerito a Q, a parere di chi scrive, davvero sottotono. Il resto del cast funziona alla perfezione e attualizza il tutto senza stravolgere troppo.
VOTO 8
Leggi tutte le recensioni di First Light dei follower di Protocollo Bond!
https://protocollobond.wordpress.com/2026/06/08/first-light-follower/