La Notte dei Serpenti

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La magia de La Notte dei Serpenti continua 🐍✨
📺 Il grande spettacolo arriva su Rai 1!
✨ Musica, tradizione e grandi emozioni.

🗓️ 4 settembre | Prima serata | Rai 1

Usi e costumi abruzzesi, quarto volume, pagina 204. A Pollutri, sulla valle del Sinello, si custodiva una reliquia di Sa...
25/10/2026

Usi e costumi abruzzesi, quarto volume, pagina 204. A Pollutri, sulla valle del Sinello, si custodiva una reliquia di San Nicola di Bari, e nessuno sapeva dire come ci fosse arrivata.

Il guaio era commerciale: con la grazia a portata di mano, i pellegrini diretti a Bari calavano. Da Bari vennero a riprendersela, e Antonio De Nino li chiama «i ladri».

Sulla via del ritorno c'era da ripassare il Sinello, un fiume piccolo.

A Pollutri una reliquia di San Nicola di Bari, i ladri venuti a riprenderla e il fiume Sinello che straripa: la leggenda raccolta da De Nino.

Orsogna, 1901. Nasce Rocco Tenaglia, da una famiglia popolare detta “Li Scrizze”. Lascia il ginnasio a Roma al secondo a...
24/10/2026

Orsogna, 1901. Nasce Rocco Tenaglia, da una famiglia popolare detta “Li Scrizze”. Lascia il ginnasio a Roma al secondo anno, poi viaggia a Parigi e fa vari mestieri.

Legge moltissimo, vive sempre solo, e in paese lo chiamano “zio Rocco”. Improvvisa versi su fogli di fortuna, li regala agli amici e ama girovagare per il quartiere popolare detto “Lu Quart’abbàlle”. Non ha quasi mai pubblicato: la sua produzione resta inedita.

Una sua lirica però finì a stampa, nel libretto dei Talami del 1969.

Vita di Rocco Tenaglia, poeta abruzzese

Pagina 267 del Vocabolario dell'uso abruzzese. Gennaro Finamore annota che la serenata si chiude con una partenza: «due ...
24/10/2026

Pagina 267 del Vocabolario dell'uso abruzzese. Gennaro Finamore annota che la serenata si chiude con una partenza: «due versi rimati od assonanti» con cui il cantore salutava e si avviava.

Due esempi dalla raccolta. Uno sta in quattordici parole e affida chi resta a un nome. L'altro viene da chi la strada la temeva: lavoro stagionale, leva, emigrazione.

Che cosa dice quel secondo distico a chi resta sotto la finestra.

Nel proemio ai canti del 1880 Finamore annota che la serenata si chiude con una partenza di due versi: come nel canto 66, Partenza dulurósa, vita care.

Lanciano, due coriste, due case in cui si è sempre cantato. Martina Iezzi ha seguito la Notte dei Serpenti da spettatric...
24/10/2026

Lanciano, due coriste, due case in cui si è sempre cantato. Martina Iezzi ha seguito la Notte dei Serpenti da spettatrice per due edizioni prima di entrarci alla terza. Gabriella Penazzi ci è arrivata perché sua madre la sognava su quel palco.

Martina ha avuto quattro nonni fino ai 25 anni e una bisnonna fino ai 7, e di ognuno ricorda un canto. Per candidarsi ha scelto La Squije De Natale. Gabriella da piccola cantava con la madre e lo zio a feste, matrimoni e comunioni, e si è presentata con un breve video di Vola Vola.

Poco prima del concerto finale il maestro Melozzi ha fatto a Gabriella una domanda che non si aspettava. Martina, la sera dello Stadio del Mare, si è accorta di un ragazzo sotto il palco.

Due coriste di Lanciano: Martina canta i canti delle sue nonne, Gabriella è cresciuta cantando alle feste con la madre e lo zio.

Calimera, 1854. Nasce Vito Domenico Palumbo, studioso quasi autodidatta che imparò il greco antico, il latino, il greco ...
23/10/2026

Calimera, 1854. Nasce Vito Domenico Palumbo, studioso quasi autodidatta che imparò il greco antico, il latino, il greco moderno, il francese, il tedesco e l'inglese, e raccolse racconti e canti del griko, il dialetto greco dei nove paesi della Grecìa salentina.

Tra i suoi versi c'è una serenata intitolata Matinata: un innamorato che dalla finestra saluta una donna che non lo ricambia. Oggi quei versi chiudono il Concertone della Notte della Taranta a Melpignano, cantati da decine di migliaia di persone in una lingua che non parlano.

Nel 1972 un ferroviere di Calimera, Franco Corlianò, scrisse in griko il pianto della moglie di un emigrante. Quel canto ha attraversato lo Ionio nella direzione opposta a quella degli emigranti.

Il griko dei nove paesi della Grecìa salentina e i suoi canti: la Matinata di Vito Domenico Palumbo diventata Kalinifta e il Klama di Franco Corlianò.

Ortona, III Maggiolata del 1922. Al secondo posto arriva A cor’a ccore, di Eduardo Di Loreto e Pierino Liberati. Davanti...
23/10/2026

Ortona, III Maggiolata del 1922. Al secondo posto arriva A cor’a ccore, di Eduardo Di Loreto e Pierino Liberati. Davanti c'è soltanto Vola vola vola.

Di Loreto era nato a Castel Frentano nel 1897. Si laureò in Medicina a Napoli e fece il medico condotto nel suo paese, dove ancora oggi lo chiamano “don Dduarde”. Con Liberati restò alle Maggiolate per tutti gli anni Venti, poi passò alle farse dialettali e a un teatro-operetta in vernacolo che già la critica del tempo giudicava del tutto originale.

Nel 1936, al teatro Fenaroli di Lanciano, andò in scena il suo capolavoro. Le serate previste erano cinque.

Commento critico sulla poesia dialettale di Eduardo Di Loreto

Pianella, Roma, Terni, perfino Zurigo. Le ragazze del coro 2026 venivano da posti lontani tra loro e si sono ritrovate s...
23/10/2026

Pianella, Roma, Terni, perfino Zurigo. Le ragazze del coro 2026 venivano da posti lontani tra loro e si sono ritrovate sullo stesso palco a cantare l'Abruzzo.

Adesso tocca alle prossime. La call per il coro femminile 2027 è aperta alle ragazze under 25:

Il coro femminile della Notte dei Serpenti cerca ragazze under 25 per il 2027. Il provino si fa da casa, con il telefono: un canto popolare abruzzese e tre foto.

Nardò, 1871. Nella raccolta di Casetti e Imbriani c'è un canto che comincia dove finiscono le forze: «'Nu giurnu stava s...
22/10/2026

Nardò, 1871. Nella raccolta di Casetti e Imbriani c'è un canto che comincia dove finiscono le forze: «'Nu giurnu stava straccu di caminu, / Sotta 'n'arbula verde riposai».

Un viandante si ferma all'ombra, si addormenta e sogna. Nel canto non compare un solo nome di paese.

Poche righe sotto, i curatori stampano la stessa scena con un dettaglio cambiato.

Dalle pagine di Nardò (1871) il canto del viandante che dorme sotto un albero verde e sogna; una lezione gemella è in voce di donna: stanca, non straccu.

17 gennaio, Sant'Antonio Abate. Nei giorni prima della festa, nel teramano, un Sant'Antonio con bastone, tela di sacco e...
22/10/2026

17 gennaio, Sant'Antonio Abate. Nei giorni prima della festa, nel teramano, un Sant'Antonio con bastone, tela di sacco e cappuccio girava di casa in casa insieme ad alcuni suonatori, cantando per ricevere doni di ogni sorta.

A Mosciano Sant'Angelo la tradizione è svanita, e oggi il santo si festeggia solo nella frazione di Montone. Il canto lo ha messo in salvo Duilio Shu, in appendice al suo Il dialetto di Mosciano Sant'Angelo (Artemia Edizioni, 2012), con il testo e lo spartito avuti dai suoi informatori.

Rispetto a quelli degli altri paesi del teramano, scrive Shu, il Sand’Andònië moscianese ha una struttura «a rovescio». In che senso, lo dicono i suoi tre tetrastici.

“Lu Sand’Andònië” di Mosciano Sant’Angelo A Mosciano Sant’Angelo “Lu Sand’Andònië” non differisce dagli altri diffusi in tutto il teramano, è un canto di.

Elisa Lapadula è nata a Roma e ha tredici anni. Sara Colelli vive a Zurigo e ha origini calabresi. Nessuna delle due è c...
22/10/2026

Elisa Lapadula è nata a Roma e ha tredici anni. Sara Colelli vive a Zurigo e ha origini calabresi. Nessuna delle due è cresciuta in Abruzzo, e per entrare nel coro della Notte dei Serpenti tutte e due hanno mandato un provino con Vola Vola Vola.

Elisa è abruzzese da parte di madre. Del primo giorno di prove ricorda le sedie rosse del teatro, tutte piene, e lei che non conosceva nessuno. Sara la Notte dei Serpenti l'aveva vista in televisione, e con quel video ha cantato per la prima volta in dialetto abruzzese.

Alla primissima prova, quella aperta al pubblico, il maestro Melozzi ha chiesto a Elisa una cosa che l'ha spiazzata. Sara, la sera del concerto, aveva un problema che dalla platea nessuno poteva vedere.

Una è nata a Roma e ha tredici anni, l’altra vive a Zurigo. Per entrare nel coro hanno mandato un provino con lo stesso canto.

Indirizzo

Stadio Del Mare
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