14/01/2026
Un’Europa che cura: “Salvare la Bellezza” riempie Palazzo Gradari
Palazzo Gradari gremito in ogni spazio per l’incontro pubblico “Salvare la Bellezza. Del perché l’Arte concorre alla Salute: educazione, ricerca scientifica e processi di cura” (martedì 13 gennaio, ore 18.00), promosso nel progetto Erasmus+ EDUCARTE (KA210).
Una serata con un doppio obiettivo: da un lato un evento aperto alla città, dall’altro un momento formativo per chi lavora nei contesti educativi. In sala, insieme a docenti ed educatori, anche famiglie, operatori e cittadinanza: segno che scuola, benessere e relazioni sono un tema condiviso.
A rafforzare la dimensione europea del percorso, la presenza di docenti spagnoli e il collegamento con docenti e studenti francesi: un confronto che ha trasformato l’incontro in una piccola agorà transnazionale, dove pratiche ed esperienze si rispecchiano e si contaminano.
Protagonista la prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio (Università di Bari “Aldo Moro”), con una riflessione sul valore educativo, sociale e terapeutico dell’arte. Il suo taglio di ricerca, nell’ambito della pedagogia delle scienze della salute e dell’area di Medicina, richiama un’idea di cura che non si riduce alla tecnica, ma include competenze relazionali, consapevolezza emotiva e responsabilità etica.
Il messaggio centrale è chiaro: arte e cura possono essere fondanti. Non come slogan, ma come ipotesi educativa verificabile. I linguaggi artistici, se messi in gioco con serietà, incidono sul benessere, sull’inclusione e sulla qualità delle relazioni, diventando leve concrete per innovare la didattica. Da qui il legame con due parole-chiave di EDUCARTE: soft skills e transformative learning, intese come competenze e processi che orientano l’apprendere e il vivere insieme.
La sala piena di Palazzo Gradari ha detto più di una buona organizzazione: ha mostrato che salvare la bellezza oggi significa anche difendere e rigenerare i luoghi in cui crescono le persone, facendo dialogare educazione e cura come parti della stessa responsabilità collettiva.