La domanda “Chi siamo?” ci porta indubbiamente a guardarci indietro e guardare il percorso fatto dal 2004 ad oggi con una costante: quella della passione che non è mai mancata in questi anni. Sono cambiati i testi, gli interpreti, i generi, ma nulla è cambiato nella serietà e nello stile con cui si è deciso d’intraprendere questa strada. In questo periodo sicuramente difficile la nostra scelta è s
tata forse insolita, ma noi siamo convinti di poter esprimere un modo nuovo di fare teatro nel panorama italiano. Punti di forza della “formazione attuale” sono, infatti, la voglia di presentare al pubblico opere inedite capaci di stimolare il pubblico sempre parte attiva dell’allestimento. I nostri, per dirla in termini brevi, non sono semplici spettacoli da vedere. Il nome “Skenexodia” che può sembrare strano, incomprensibile o legato ad un classicismo ormai desueto, indica proprio questo. “Skenè” ed “exodus”, infatti, sono due parti del teatro greco: una calpestata dagli attori e una dal pubblico proprio perché vogliamo distruggere il muro della quarta parete e dare allo spettatore un prodotto sempre nuovo e non proporre ogni sera quel che già hanno visto altri. Alla chiusura del sipario lo spettacolo deve continuare nei dialoghi delle persone, nel confronto con la vita quotidiana e portare a riflessioni… Questa è la funzione che noi diamo al Teatro: esperienza e non mera osservazione o divertimento fine a se stesso.