09/01/2026
Il Natale ti scuote l’anima. Sempre.
Che tu abbia 8 o 80 anni, è quel periodo
dell’anno in cui tutto si mescola:
🌙 le riflessioni e il panettone alle 3 di notte,
🍝 i bilanci esistenziali e le abbuffate senza senso,
🛋️ i progetti ambiziosi e il divano che ti chiama per nome.
È calore e caos. Serenità e parenti che ti urlano
“dov’e la tovagliaaaaa”.
Solidarietà e guerra per l’ultimo posto a tavola.
Vecchi e nuovi amici che ti riempiono il sorriso 😄❤️
Ecco, Farbilia (e io con lei) abbiamo fatto esattamente questo:
Ci siamo prese tutto. Il bello, il casino, il cibo,
le emozioni, i brindisi, i “quest’anno cambio vita”
detti dopo il terzo calice🍷
E poi? Poi mi sono buttata a capofitto nell’avventura
di mio marito: l’apertura del suo locale🥳
Tra menu da testare, consigli non richiesti
(ma utilissimi, ovvio😎), e quel caos bellissimo
di chi sta costruendo qualcosa da zero💪🏻
Ci siamo fermate. Abbiamo respirato. Abbiamo assorbito. Abbiamo sostenuto.
E adesso?🤔
Adesso siamo pronte a ripartire.
Ma non con la solita marcetta stanca da gennaio.
No no no.
Con una marcia nuova. Più forte. Più decisa. Più noi.
Perché se c’è una cosa che il Natale ti insegna è questa: puoi fermarti, puoi rallentare, puoi anche sparire per un po’...
Ma quando torni? Torni che spacchi tutto!
E noi siamo tornate🔥😏