11/06/2021
“Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi. Che i poveri, gli emarginati, gli svantaggiati vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata.”
“Onorevole Berlinguer, queste cose le dicono tutti.”
”Già, ma nessuno dei partiti governativi le fa. Noi abbiamo sessant’anni di storia alle spalle e abbiamo dimostrato di perseguirle e di farle sul serio. In galera con gli operai ci siamo stati noi; sui monti con i partigiani ci siamo stati noi; nelle borgate con i disoccupati ci siamo stati noi, con le donne, con gli emarginati, con i giovani ci siamo stati noi, alla direzione di certi comuni, di certe regioni, amministrate con onestà, ci siamo noi.”
Oggi, 37 anni fa, moriva Enrico Berlinguer.
(Da un’intervista del 28 luglio 1981 a la Repubblica, a cura di Eugenio Scalfari, riportata poi su “Berlinguer: Attualità e Futuro”, a cura di Antonio Tatò, ed. L’Unità)