01/09/2026
C’è qualcosa di ostinato nei fiumi: attraversano le città senza appartenergli mai davvero. Passano sotto i ponti, raccolgono quello che incontrano, cambiano colore, velocità, direzione. E continuano.
Forse è per questo che “L’improbabile piena dell’Oreto” sembrava avere trovato, al Ponte d’Augusto, il luogo giusto per essere ascoltato. Un album costruito intorno all’acqua, al tempo che scorre, alla memoria, alla possibilità — non così improbabile — che qualcosa dentro di noi torni improvvisamente a fare rumore.
Grazie Antonio Di Martino 💙
Con la collaborazione di Regione Umbria Comune di Narni Ministero della Cultura
📸 Chiara Benincasa