Una stella per Paciano

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

Una stella per Paciano Questa pagina è stata creata per tutti coloro che vogliono conoscere la storia di Paciano.

GB — EnglishHistory has deep roots — literally. This month on The Garden of Peace, our Roots of Peace column looks at th...
06/09/2026

GB — English
History has deep roots — literally. This month on The Garden of Peace, our Roots of Peace column looks at the story of the olive tree ancient civilizations, from its first cultivation in the Levant to its spread across Greece and Rome. Long before it became a Mediterranean diet staple, the olive was already shaping trade, ritual, and daily life. Discover how one tree helped connect ancient peoples across the sea. Read the full story on our website.
https://www.thegardenofpeace.org/olive-tree-ancient-civilizations/
Hashtag:
ES — Español
La historia tiene raíces profundas, literalmente. Este mes en The Garden of Peace, nuestra rúbrica Raíces de Paz recorre la historia del olivo en las civilizaciones antiguas, desde sus primeros cultivos en el Levante hasta su expansión por Grecia y Roma. Mucho antes de convertirse en un pilar de la dieta mediterránea, el olivo ya moldeaba el comercio, los ritos y la vida cotidiana. Descubre cómo un solo árbol ayudó a conectar a los pueblos antiguos a través del mar. Lee la historia completa en nuestro sitio web.
https://www.thegardenofpeace.org/es/olive-tree-ancient-civilizations/
Hashtag:
IT — Italiano
La storia ha radici profonde, letteralmente. Questo mese su The Garden of Peace, la rubrica Radici di Pace ripercorre la storia dell’olivo nelle civiltà antiche, dalle prime coltivazioni nel Levante fino alla sua diffusione in Grecia e a Roma. Molto prima di diventare un pilastro della dieta mediterranea, l’olivo già plasmava commerci, riti e vita quotidiana. Scopri come un solo albero abbia contribuito a collegare i popoli antichi attraverso il mare. Leggi la storia completa sul nostro sito.
https://www.thegardenofpeace.org/it/olive-tree-ancient-civilizations/
Hashtag:
FR — Français
L’histoire a des racines profondes, au sens propre. Ce mois-ci sur The Garden of Peace, notre rubrique Racines de Paix retrace l’histoire de l’olivier dans les civilisations anciennes, depuis ses premières cultures au Levant jusqu’à son expansion en Grèce et à Rome. Bien avant de devenir un pilier du régime méditerranéen, l’olivier façonnait déjà le commerce, les rites et la vie quotidienne. Découvrez comment un seul arbre a contribué à relier les peuples anciens à travers la mer. Lisez l’histoire complète sur notre site.
https://www.thegardenofpeace.org/fr/olive-tree-ancient-civilizations/
Hashtag:

Oggi sono a Castiglione del Lago.C’è una storia che racconterò, quella del Giardino della Pace e delle due colonne silen...
25/03/2026

Oggi sono a Castiglione del Lago.
C’è una storia che racconterò, quella del Giardino della Pace e delle due colonne silenziose che lo reggono da sempre: il borgo di Paciano e l’olivo.
Due simboli, una radice comune, un’idea di pace che non è solo una parola, ma un paesaggio, una scelta, un modo di stare nel mondo.

Il problema del Limbo a Madonna della Stella.Oggi è il 28 dicembre, storicamente il giorno dedicato agli Innocenti, ovve...
28/12/2025

Il problema del Limbo a Madonna della Stella.

Oggi è il 28 dicembre, storicamente il giorno dedicato agli Innocenti, ovvero ai bambini fino a due anni fatti uccidere da Erode nel tentativo di eliminare quel Messia che i Re Magi stavano cercando per omaggiare. Erano bimbi senza battesimo ed erano destinati al Limbo.

Il Limbo, secondo le varie interpretazioni, era collocato all’interno del portone infernale (Dante) o nelle sue immediate vicinanze. In un’epoca caratterizzata da un’elevata mortalità infantile, era abbastanza comune per le mamme avere subito quella tragedia. Quel dramma era ulteriormente moltiplicato dall’idea che il bimbo, oltre a essere morto, fosse anche all’inferno o nei suoi paraggi.

In diversi luoghi si erano quindi sviluppati i Santuari a Répit, luoghi dove si ricreava il respiro del bimbo morto. Il 28 dicembre, anche a Paciano, a Madonna della Stella, che era un Santuario a Répit, le mamme, con un bimbo morto, partecipavano alla messa solenne con una candela accesa che simboleggiava il figlio.

Alla fine della messa, dopo canti, musiche e fumi di incenso, la candela veniva sistemata sull’altare degli Innocenti, sotto l’affresco cinquecentesco della strage dei bimbi. Le mamme quindi iniziavano a pregare. Se la fiammella della candela si muoveva o diventava più rossa, era il segno della presenza dell’alito di vita del bambino e il prete procedeva al battesimo.

La mamma, entrata con il dramma del bambino morto e con l’idea che fosse dalle parti dell’inferno, usciva con in mente il figlio morto ma in Paradiso. Ed era ovviamente, un grande sollievo.

Nell'immagine la strage degli Innocenti a Madonna della Stella.

Paciano in Marocco. Il Giardino della Pace torna protagonista a Tangeri, in Marocco!Realizzato in un luogo davvero speci...
22/07/2025

Paciano in Marocco.
Il Giardino della Pace torna protagonista a Tangeri, in Marocco!

Realizzato in un luogo davvero speciale, il Santuario accoglie cani e animali di strada, simbolo concreto di cura, accoglienza e rispetto per ogni forma di vita.

Con questo progetto, Tangeri si candida a diventare la prima Città della Pace del continente africano.
Un passo importante che unisce il Nord Africa e il Mediterraneo sotto il segno della pace, della sostenibilità e della compassione.

L’olivo, pianta millenaria, diventa ancora una volta messaggero di speranza. E a Tangeri, la sua storia è appena cominciata.


https://www.instagram.com/p/DMSYusKokMa/

Paciano, 2 giugno 1946.Il 2 giugno 1946 Paciano partecipò al referendum istituzionale che avrebbe deciso il futuro dell’...
02/06/2025

Paciano, 2 giugno 1946.

Il 2 giugno 1946 Paciano partecipò al referendum istituzionale che avrebbe deciso il futuro dell’Italia: Monarchia o Repubblica?

Per la prima volta votarono anche le donne, che nel nostro paese erano in maggioranza. Su 1.640 abitanti, i votanti furono 901: 489 donne e 412 uomini.
Non poterono votare 7 cittadini pacianesi, esclusi dalle liste elettorali dal Comitato Provinciale di Epurazione per il loro passato nel regime fascista. Altri 6 erano impegnati nel servizio militare, mentre 16 erano ancora internati come prigionieri di guerra in vari angoli del mondo.

Si votò nella Sala del Consiglio Comunale, con urne aperte il 2 giugno dalle 8 alle 22 e il 3 giugno dalle 7 alle 12.

Il risultato fu netto:

- Repubblica: 640 voti

- Monarchia: 214 voti

- Schede bianche o nulle: 47

Paciano si distinse per il suo forte orientamento repubblicano, con oltre il 74% dei voti a favore della Repubblica. Questo dato è particolarmente significativo se confrontato con le percentuali registrate nelle principali città italiane:

- Paciano: Repubblica 74%,

- Milano: Repubblica 66,2%

- Torino: Repubblica 63,6%

- Roma: Repubblica 61,2%

- Napoli: Monarchia 79,9%

- Palermo: Monarchia 77,9%

Questi confronti evidenziano come Paciano abbia espresso una preferenza repubblicana superiore anche a quella di città notoriamente progressiste come Milano e Torino, e in netto contrasto con il forte orientamento monarchico di Napoli e Palermo.

Viva la Repubblica!

Auguri alla scuola di Paciano! Oggi festeggiamo 91 anni della sua storia.Il primo progetto risale al 1911, quando lo Sta...
21/04/2025

Auguri alla scuola di Paciano! Oggi festeggiamo 91 anni della sua storia.
Il primo progetto risale al 1911, quando lo Stato italiano si assunse le spese per gli insegnanti, fino ad allora a carico dei Comuni. La scuola fu inizialmente progettata con ingressi separati per maschi e femmine, poi unificati in un unico portone centrale. Ancora oggi, i primi gradini dell'ingresso ricordano quella divisione: i maschi salivano a destra, le bambine a sinistra. Fu inaugurata il 21 aprile 1934, in concomitanza con i festeggiamenti per la fondazione di Roma (21 aprile 753 a.C.), dal podestà Luigi Verdacchi, che contribuì personalmente alle spese di costruzione. Nel tempo, la scuola si è evoluta grazie anche alla collaborazione della famiglia Buitoni e alla lungimiranza del sindaco Remo Boldrini, che nel 1963 volle fortemente la trasformazione della scuola di avviamento nelle scuole medie. Da allora, continua ad essere un punto di riferimento per l’educazione nel nostro territorio, e lo è ancora oggi.
Auguri!

1. Da Paciano a GranadaOggi è un giorno speciale.Il Giardino della Pace, nato nel piccolo borgo di Paciano in Umbria, ar...
02/04/2025

1. Da Paciano a Granada
Oggi è un giorno speciale.
Il Giardino della Pace, nato nel piccolo borgo di Paciano in Umbria, arriva all’interno dell’Alhambra, a Granada.
Un ponte tra Italia e Spagna, tra passato e futuro, tra natura e cultura.



⸻

2. Abbiamo piantato olivi
L’olivo è il simbolo della pace.
È forte, vive a lungo e unisce i popoli del Mediterraneo.
Con ogni albero piantato, vogliamo dire che la pace si costruisce con piccoli gesti.



⸻

3. La pace si fa insieme
Questo giardino è un invito.
A prenderci cura della Terra, a lavorare insieme, a creare bellezza.
La pace non è solo una parola: è qualcosa che si coltiva, ogni giorno.

Il massacro di Kindu (Congo, 1961)Il contesto storico e la missione italianaNel 1960, il Congo ottenne l'indipendenza da...
11/11/2024

Il massacro di Kindu (Congo, 1961)

Il contesto storico e la missione italiana
Nel 1960, il Congo ottenne l'indipendenza dal Belgio, precipitando in una grave instabilità e in una guerra civile. La regione del Katanga, ricca di risorse minerarie, dichiarò la secessione e entrò in conflitto con la parte rimenente del Congo.
Per affrontare la crisi umanitaria, le Nazioni Unite intervennero con la missione ONUC, alla quale l'Italia aderì inviando due aerei C-119 della 46ª Aerobrigata di Pisa per trasportare beni di prima necessità e supportare le forze di pace.

L'arrivo a Kindu e l'equivoco fatale
L'11 novembre 1961, due aerei italiani decollarono diretti a Kindu per rifornire i caschi blu malesi. Dopo aver completato le operazioni di scarico, i tredici aviatori si recarono presso una mensa dell'ONU nelle vicinanze dell'aeroporto. Nel frattempo, tra i soldati congolesi di Kindu si era diffusa la voce di un imminente lancio di paracadutisti e mercenari katanghesi. Quando videro gli aerei italiani sorvolare la città, li scambiarono per nemici, innescando una tragica catena di eventi.

La cattura e il massacro degli aviatori italiani
I soldati congolesi, convinti di trovarsi di fronte a mercenari nemici, si precipitarono alla mensa dell'ONU, catturando gli aviatori italiani. Un militare tentò la fuga, ma fu ucciso sul posto. Gli altri dodici furono brutalmente picchiati e condotti alla prigione locale, dove vennero trucidati con raffiche di mitra.
Il sacrificio dei tredici aviatori italiani caduti nell'eccidio di Kindu l'11 novembre 1961 è stato commemorato in diverse occasioni me è generalmente sconosciuto.

Il seggio elettorale 2Perciò il Marchettoni, nella missiva al re, specificava che Paciano era in una anomala condizione....
27/10/2024

Il seggio elettorale 2

Perciò il Marchettoni, nella missiva al re, specificava che Paciano era in una anomala condizione. Il comune faceva parte del circondario di Orvieto, ma la sezione elettorale di Panicale, dove i pacianesi votavano, apparteneva al circondario di Perugia. Continuava giustificandosi anche che ben pochi pacianesi nella prima riunione per l'elezione dei nuovi deputati al Parlamento nazionale si erano recati alle urne a causa della distanza del seggio, mentre se avessero la comodità di poter dare il loro voto in paese, si farebbe ciascuno in dovere di usare il proprio diritto concesso dalla legge. Le nuove condizioni prevedevano, per essere iscritto nelle liste elettorali, la possibilità di votare per chi presentava almeno la licenza del biennio elementare (I e II seconda). In mancanza del diploma allora bisognava certificare di pagare tasse per almeno 20 Lire e non più 40. La nuova legge prevedeva anche, rispettando quanto sopra, l'abbassamento dell'età dei votanti da 25 a 21 anni. A Paciano erano in 107 con questi requisiti perciò il 20 febbraio 1884 il Marchettoni firmò la richiesta e la inviò a Roma per il tramite della Prefettura di Perugia. Passarono un paio d'anni e della richiesta niente se ne seppe. Si avvicinavano le elezioni, previste per maggio (1886), e il sindaco decise di passare al piano B. Conosceva personalmente il deputato conte Eugenio Faina, marito della baronessa Isabella Danzetta (nel consiglio comunale sedeva anche il barone Pompeo, fratello di lei) e lo investì del compito di occuparsi in prima persona, direttamente in parlamento, della richiesta. Il Faina, molto influente a Roma, prese carta e penna e scrisse al ministro dell'Interno del governo presieduto da Depretis. Passò solo qualche giorno e il il 3 Marzo 1886 ..... FINE PARTE SECONDA

Nelle immagini il biglietto da visita di Eugenio Faina e il barone Pompeo Danzetta.

Il seggio elettorale 1 -Per raccontare storia della baronessa Isabella Danzetta, figlia di Nicola e sorella di Pompeo ci...
26/10/2024

Il seggio elettorale 1 -
Per raccontare storia della baronessa Isabella Danzetta, figlia di Nicola e sorella di Pompeo ci vorrebbe un libro. Comunque, per farla breve, Isabella, nell'aprile del 1871, si sposò un giovane conte di San Venanzo, Eugenio Faina e portò in dote 100.000 Lire in oro con le quali il marito acquistò 1200 ettari di terreno tra San Venanzo e Orvieto per destinarli anche al pascolo brado dei maiali. Quei soldi provenivano anche dalla vendita dell'olio di Paciano. Le famiglie Danzetta e Faina erano molto legate per via della rivolta dei perugini contro il papato del 1859. Nel 1880 Eugenio venne eletto deputato. In quel tempo, il governo nazionale di sinistra, modificò le regole per l'accesso al voto, aumentando di conseguenza la platea degli aventi diritto. Paciano non aveva il seggio elettorale e già nel 1860 i pacianesi per votare si dovettero recare a Panicale. Ma con le nuove regole il sindaco Francesco Marchettoni (padre di Maria Egiziaca che si sposerà poco dopo Francesco Buitoni) certificò che Paciano aveva 107 elettori. Il minimo per un seggio erano 101. Si poteva quindi chiedere al Re e al governo nazionale il seggio a Paciano separandolo da quello di Panicale. Il Marchettoni scrisse quindi una lettera che iniziava così: "Maestà, ...". Sapeva anche bene che essere ascoltato a Roma non sarebbe stato facile, ma conosceva un certo deputato .... PRIMA PARTE

Indirizzo

Perugia
06060

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Una stella per Paciano pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Una stella per Paciano:

Scelte rapide

Condividi